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E tornarono i test!
17 May
2013

Oggi ho lezione (la scorsa volta la mia piccola corsista non stava molto bene… ci credete che, anche se la conosco appena, sono sinceramente dispiaciuta e anche un po’ preoccupata per lei?), per cui, avendo poco tempo a disposizione, ho deciso di postare un test rubato da Haru su Facebook!
E da molto tempo che non ne faccio e mi voglio divertire così.

Anticipo a Yuffie che ho in programma di portare un piccolo giochino in classe.
Se le corsiste lo trovano divertente lo posto domani stesso qui sul blog!

Okay… hajimemashou!

1. Nome? Herr… Mary, vah!

2. Età? 30 (ma ogni anno faccio 29, 29, 29…)

3. Età apparente? Non saprei, ma generalmente TUTTI si stupiscono quando dico loro quanto ho e ammettono che ne dimostro molti meno.

4. Età che vorresti avere? Hum… direi 19-20, quando sei giovane, ma non troppo, inizi l’università e ti lasci dietro quel covo di vipere del liceo.

6. Innamorata? Assolutamente sì, anche se, non essendo la tipica donna “pucci pucci, amovveeee mio!” non sembrerebbe.

8. Che indossi in questo momento? Pantaloni e camicetta con una felpa a portata di mano perché, nonostante sia Maggio, non fa poi così caldo, eh.

9. Hai animali in casa? No, ma ho due figli pelosi. Vanno bene lo stesso?

10. Cosa cambieresti di te? A parte la mia “r” moscia, credo nulla. Sono orgogliosa di essere sempre stata me stessa e di aver sempre pensato con la mia testa e non con quella di altri.

11. Ti ritieni diverso dagli altri? Tecnicamente al mondo dovremmo essere TUTTI diversi, ma purtroppo la società tende a schiacciare l’individualità a favore della massificazione. Quindi sì, sono orgogliosamente diversa dagli altri e sono innamorata della diversità di questo mondo perché è grazie ad essa che ci arricchiamo.

12. Per cosa faresti follie? In questo momento ho già tutto quello di cui ho veramente bisogno, ma un viaggio in Giappone bello lungo… beh, per quello forse…

13. Destra o sinistra? Se uso la destra? Sì. Se sono di destra? ASSOLUTAMENTE no, ma non riesco a identificarmi a pieno nemmeno nella sinistra. Insomma, non lo so.

14. Città preferita? Direi Parigi e pochissimo più sotto, Londra. Qui in Italia sono affezionata alla mia cara, dolce, Firenze.

15. Vacanza ideale? Quella che ti permette di divertirti e di conservare dei bellissimi ricordi.

16. Fumi? Mi fecero provare. Trovai il tabacco disgustoso.

17. Bevi? A volte sì. Non mi piace molto bere a tavola… preferisco di gran lunga farlo in un pub mentre chiacchiero con amici, ma le occasioni sono abbastanza rare.

18. Perdonare o dimenticare? Riesco tranquillamente a perdonare se l’altro mi dimostra di essersi sinceramente pentito (se possibile, dopo una litigata e dopo aver riconosciuto i rispettivi errori, tendo a sentirmi più legata a quella persona). Da giovane non ero molto capace di dimenticare… adesso tendo a farlo anche perché la vecchiaia avanza!

19. Ti metti il casco? Detesto i caschi, ma sono cosciente del fatto che sono indispensabili.

20. Cibo che odi? Tutto ciò che è condito con cannella e chiodo di garofano.

21. Cibo che ami? Pizza, qualsiasi primo condito con le verdure, miso, quasi tutti i i tipi di dolci, cocomeri, diosperi, fichi e frutti di bosco freschi appena raccolti.

22. Numero di scarpe? 37

23. Perché sei a fare questo test? Vedi sopra!

24. Il tuo colore preferito? Assolutamente VIOLA!

25. Conquistare o essere conquistato? Assolutamente conquistare. Generalmente sono una predatrice.

27. Ti sei mai fatto una canna? Herr… no!

28. Sei mai scappato di casa? Oddio… non era proprio una fuga visto che sono tornata la sera, ma sì. C’è stato un giorno al liceo, che me ne sono andata a spasso senza avvertire i miei. Non ricordo bene il motivo preciso, ma mi par di ricordare che mi girassero a mille e che non volevo vedere nessuno. Al ritorno, però, spiegai tutto ai miei e mi capirono.

29. Cosa faresti per averlo? Ce l’ho già (lol ). A parte tutto, a volte è sufficiente rimanere sempre accanto alla persona che ti piace, ma sopratutto non aspettare e parlare in maniera aperta e sincera senza vergognarsi dei propri sentimenti.

30. Credi a babbo natale? Ovviamente no.

32. Ai fantasmi? Ne ho uno nell’armadio e un altro nel termosifone di camera da letto, quindi… sì.

33. Ai folletti? Credo in Tyrion Lannister ()

34. Agli spiriti? No, ma mi piacerebbe che esistessero. Però, potremmo dire che la materia oscura, in quanto non “misurabile”, sia una sorta di “materia spiritica” (ora Serchan mi ammazza per quel che ho appena detto! )

35. Hai qualche testimonianza? Vedi sopra.

36. Soprannome? Nessuno tranne Mary o Marylain.

37. Il nome con cui ti chiama tua mamma? Quello lungo. Argh.

38. Le mutande più belle che hai? Una di pizzo nero con delle rose rosse.

40. Un aggettivo per descriverti? Atrocemente sincera

41. Un aggettivo per descriverlo? Eccessivamente razionale

42. I tuoi occhi sono? Di ‘sto colore costì ->

44. Una cosa che gli altri ti invidiano? A volte ho come l’impressione che alcune persone siano invidiose di me. Per quale motivo non lo so e non mi interessa.

45. Una cosa su cui gli altri ti criticano? Dipende da cosa si intende per “altri”. L’opinione degli hater non mi interessa. Quella di chi mi conosce civilmente sì… e solitamente mi viene detto che sono fin troppo sincera e che ho una personalità tale che o si ama o si odia. Ed è vero.

46. Cane o gatto? Neko!!!

47. Squadra del cuore? Nessuna. Non sono tifosa.

49. Quanti figli avrai? Ne ho già due!

50. Se nasce femmina, la chiami? Chloe

51. Se nasce maschio, lo chiami? Loki

54. Hai mai messo le corna? Mai. Se piace un’altra persona o se si smette di provare sentimenti per il proprio partner ci si lascia.

56. Il tuo cartone animato preferito? Di quelli che conosco, assolutamente Full Metal Alchemist Brotherhood!

57. Alcolico preferito? Liquore alla menta e al cioccolato di San Marino.

58. Hai mai rubato? Qualche volta a scuola, dato che rubavano dal mio astuccio, mi sono vendicata.

59: Ultimo libro letto? “Il dardo e la rosa”, ma devo ancora finirlo.

60. Film per cui hai pianto? Nessuno, ma mi ha commossa molto “Hachiko – Il tuo migliore amico”

61. Canzone attuale preferita? “Victoria” dei Krypteria.

62. Cosa guardi in lui? Il cul… herr… cof cof… no, a parte gli scherzi, mai capita ‘sta domanda. Io in lui… guardo tutto lui.

63. Sei felice? Se alcune cose andassero un pochino meglio non sarebbe male… ma nel frattempo ci accontentiamo.

64. Sei innamorata? Vedi sopra.

65. Qual è la cosa che più ti piace fare a letto? A letto da sola… dormire in santa pace. A letto con Serchan… “fare ginnastica”! 

66. Cosa ti vorresti sentir dire dalla persona che ti piace? “Amore, ti ho preparato una sorpresa che tu manco immagini!!!”

Postato da Marylain, alle 11 : 02
(permalink) (Test)


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Steins;Gate tricolore
16 May
2013

Mio caro Jade, ti scrivo…
Non avrei mai pensato di iniziare questo post in questo modo, ma tant’è.
Considerata la tua “simpatia”, oltre che il tuo coraggio a insultare pesantemente una persona per poi nasconderti dietro ad uno pseudonimo, non meriteresti nemmeno di essere considerato, ma dato che avevo comunque intenzione di scrivere di questo argomento, vedrò di nutrire un po’ il tuo ego e di replicare, se pur indirettamente, al tuo puerile commento.

Ci tengo, però, prima di iniziare, a far sapere ai miei lettori come, sebbene il mio profilo FB sia essenzialmente pubblico, la mia lista “amici” sia MOLTO piccola (alcuni dei nomi sono collegati ai flash game di Facebook e sono tutti nominativi stranieri).
Questo mi porta FORTEMENTE a pensare che noi due ci conosciamo e che io sappia quale che sia la tua vera identità.
Se fosse così… beh… ti sei presentato da solo e in maniera ben più interessante di me, aggiungerei.

Ma torniamo a Steins;Gate.
Per chi si fosse perso l’annuncio, rimedio io: la Dynit ha dichiarato di averne acquisito i diritti.
Sospiro di sollievo perché per un attimo ho seriamente temuto che i carissimi urobucciani avessero preso Gargantia (che non ho ancora iniziato a seguire a onor del vero), vista la loro performance, unica nel suo genere, con Psycho Pass – correggetemi se sbaglio, ma non rammento che fosse mai accaduto, qui in Italia, che venisse licenziata una serie prima ancora della fine della messa in onda in Sol Levante.

Tonikaku, sono stata davvero lieta di sbagliarmi, ma questo non toglie che la mia opinione su Dynit non sia affatto migliorata… ANZI.
Come ho già ho anticipato su Facebook, trovo il loro modo di fare marketing veramente RIDICOLO (e dopo aver lavorato per un po’ nel settore resto ancora più ancorata alla mia visione).

Fine Ottobre del 2011 – ricordo bene il periodo, perché era dopo il Lucca Comics.
La Dynit annuncia Merdo… herr… Madoka Magica.
Tra la varie domande, appariva anche questa:

E per K-on! e Steins;Gate?

E la risposta fu la meno diplomatica e al contempo la più assolutistica possibile:

No, sono serie che non ci interessano.

Stranamente, nonostante il grosso riscontro sul pubblico (Stein;Gate fu l’anime della stagione quando venne trasmesso), molti chinarono la testa e giustificarono la scelta perché, del resto, S;G conteneva chissà quali temi che potevano essere compresi ed apprezzati SOLO dal pubblico nipponico. Questa fu la giustificazione più ricorrente che mi capitò di leggere e allo stesso tempo la più assurda considerato che non bisognava certo essere un nihonjin per poter capire le dinamiche dei viaggi temporali.

Come al solito veniva preferita una serie commerciale ad una di maggiore pregio. Niente di nuovo sul fronte orientale, visto la lineup Dynit, ma evidentemente la democrazia tra certi utenti è un’optional e certe cose non possono in alcun modo essere dette.

Ricordo poi, che l’anno dopo Rai4 disse, a proposito di Steins;Gate, che era una serie per nulla entusiasmante. Se si considera che spesso e volentieri Dynit e Rai4 sono pappa e ciccia e che, ricordo bene, esisteva e credo esista ancora un rapporto di mutua e stretta collaborazione tra loro due, ho ragione di credere che quella opinione fosse in parte anche condivisa dalla “grande” D, tenuti conto i toni perentori utilizzati in quella famosa intervista.

Ebbene… a distanza di due anni, ecco cosa scrivono a proposito della “serie che non ci interessa”, quei trolloni della Dynit:

“Dynit è orgogliosa di presentare “STEINS GATE”, la splendida serie di fantascienza basata (…)”

AMMAZZA!
Complimenti per la coerenza imprenditoriale!!!
E’ come se io, dirigente di… chessò… un’azienda di automobili dicessi: “Non mi interessano le auto a metano!” e poi iniziassi a produrle e a intortarle dopo un paio di anni.
Non credo ci voglia un guru del marketing per sapere che se operi in un settore basato sulla risposta del pubblico e sull’importazione è di FONDAMENTALE importanza cercare di mantenere vivo l’interesse di ciascuna fetta di pubblico rispettando e valorizzando i gusti di ciascuno.
MAI dire “non mi interessa XX” a meno che quel titolo non vada pesantemente contro la tua linea editoriale (chessò, pubblichi serie per bambine e qualcuno ti chiede di licenziare i film di Berserk! ).
Rilasciare un’intervista a nome di una AZIENDA non è come caxxeggiare con un amico al bar o sulla chat di Facebook.
Io, da privata, posso concedermi il lusso di dire: ” ‘Sto anime fa schifo al maiale” o “Questo anime non lo guarderò MAI!” o ancora: “Questo anime non mi entusiasma per nulla; non mi interessa.”
L’utente semplice lo può fare perché risponde al suo personale gusto e a quello soltanto.
Una società NO.
Nel rilasciare un’intervista si è rappresentanti davanti al pubblico e DI quello stesso pubblico contemporaneamente.
Come avrei risposto io?
Molto semplice:
“Nonostante la loro popolarità in Giappone, al momento non abbiamo ancora preso a vaglio queste serie, ma non escludiamo che ci possa essere, da parte nostra, un’acquisizione in futuro.”

Anche osservando alcune situazioni analoghe con altri editori, ho notato come buona parte di essi tendano ad assumere un comportamento poco professionale quasi come se le loro scelte dipendessero unicamente dai loro gusti personali e non già dalla risposta del pubblico, loro presunta fonte di guadagno.

Quindi beh… comprerò i BR?
Certo che sì.
Ringrazierò Dynit e mi metterò a pecorina?
Convinta del fatto che a certa gente piacerebbe veder realizzato tale abominevole feticcio, no.
Non solo non li ringrazio – non vedo perché dovrei farlo visto che saranno LORO a beccarsi i MIEI soldi (in virtù di questo dovrebbero essere LORO a ringraziare ME e tutti gli altri acquirenti del suddetto prodotto), ma mi concedo un bel facepalm.

Postato da Marylain, alle 21 : 05
(permalink) (Anime)


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Florence Fantastic Festival
14 May
2013

Domenica siamo andati al Florence Fantastic Festival.
Abbiamo deciso la cosa all’ultimissimo momento perché avevamo entrambi degli impegni ed inoltre le previsioni minacciavano pioggia. Vedendo il sole allegro nel cielo, ci siamo illusi che i metereologi ci stessero trollando alla grande, così, alla mattina, abbiamo iniziato a preparare le nostre cose in vista della giornata fuori.

Data la stagione sicuramente più mite e favorevole di quella SCHIFOSA del Lucca Comics, ho pensato di rinnovare l’unico waloli punk che ho nell’armadio (che mi ha permesso di entrare con la riduzione, tra l’altro!).
Oltretutto, pensando che sarebbe stato particolarmente caldo, avevo scelto questo tra tutti gli altri perché le maniche sono staccabili essendo unite alle spalline tramite una serie di bottoni posti sotto una sorta di pizzo nero.
Per non rischiare di essere vista male in treno, mi sono messa sopra lo spolverino bianco e MAI come questa volta sono stata felice di aver avuto timore dell’altrui parere visto che senza quello stesso spolverino, avrei infradiciato il waloli rischiando irrimediabilmente di rovinarlo.

La fiera si teneva, ovviamente, alla Fortezza da Basso, luogo dove ci vedrei davvero tanto il Lucca Comics considerata la GIGANTESCA area espositiva tutta al chiuso e disposta su ben tre piani.
E invece no.
Bisogna stare rigorosamente in giro per la città storica che è grossa quanto lo sputo di un insetto.
E a proposito del Lucca, c’era lo stand della manifestazione al FFF con tanto di povero organizzatore annoiato che ci ha supplicati di scambiare quattro chiacchiere con lui per non rischiare il suicidio.
Lo abbiamo accontentato e, con molta diplomazia, gli abbiamo esposto tutti i problemi della fiera che il responsabile non ha potuto far altro che ammettere tristemente ammettendo l’impossibilità, almeno per ora, di cambiare la situazione.

Appena entrati c’era lo stand de “Il Trono di Spade” con qualche poco simpatico Lannister in cosplay pronto per essere pestato a sangue da qualche visitatore starkiano particolarmente incaxxato.
L’ala sinistra del padiglione lasciava abbastanza a desiderare, a onoro del vero: c’erano un numero spropositato di stand buttati lì alla meno peggio che vendevano roba sostanzialmente tutta uguale: componenti per il PC, cover per cellulari e per vari tablet e altre plasticate varie.
Per fortuna l’altra ala era molto più curata: c’erano giochi medioevali molto divertenti da fare, alcuni negozi più a tema e persino stand che vendevano Action Figure (ve ne erano diverse di Accel World dalla MOLTO dubbia provenienza… ).

Fatto un primo rapido giro, decidiamo di uscire, non prima di averci fatto timbrare la mano, alla volta del ristorante giapponese che si presentava stranamente vuoto, ma solo perché ben 35 coperti erano stati prenotati da un mega gruppone di… giapponesi.
Ma dico io, nihonjin: baka desuka?!
Venite qui in italia e non mangiate la nostra cucina???
Vade retro!!!
Mentre eravamo seduti nel locale… ecco che inizia a piovere a dirotto e sebbene le portate fossero deliziose (specie il mio riso cotto alla piastra pieno zeppo di verdure), ci ha pensato la tipica famigliola scassaballe a distruggere la quiete collettiva con una bambina le cui urla raggiungevano cime di decibel inarrivabili da mente e orecchio umano.

Insomma… tanta pioggia e mancanza di voglia di fare foto, ma manifestazione promettente che spero verrà replicata il prossimo anno!

Per quanto riguarda il resto… Presea, habemus paccus!
Mi sono fatta dare l’imballaggio formato libro che pare sia l’unico che posso farti passare per raccomandata. A causa dello spessore miserrimo, ho appiattito lo scatolo del nendo, ma ho lasciato lo stesso nel fagottino con le bolle.
Pesando 150 grammi, dovrei poter pagare 5€, che è il prezzo minimo a cui possa purtroppo aspirare.
Col nendo sarebbe tutto 13€ e la spedizione è tracciabile come le J+3/1.
Se ti va bene, mandami una mail con il tuo indirizzo e io ti rimando la mia Postepay se non ce l’hai.
Tranne il venerdì e il lunedì che sono a insegnare all’Associazione Culturale, posso spedire qualsiasi giorno.

E io ho perso un altro chiletto!

Postato da Marylain, alle 10 : 51
(permalink) (Real Life)


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Ripetizioni, Standby e… troni
09 May
2013

Anche ieri giornatina piuttosto densa: sebbene la mattina sia stata abbastanza tranquilla, il resto della giornata si è svolto nel tipico fuggi fuggi generale.
Il pomeriggio l’ho passato a fare ripetizione ad un ragazzino che ha problemi a scrivere i temi – praticamente L’UNICA cosa che sono SEMPRE riuscita a fare bene a scuola senza sforzarmi nemmeno un po’. Tutto il resto mi richiedeva una certa preparazione, da lieve (inglese, storia e filosofia) a pesantissima, nonché mentalmente dolorosa (fisica e matematica).
Abbiamo lavorato ininterrottamente per circa tre ore, ma alla fine habemus tema e speriamo che piaccia alla professoressa.

Dato che ero molto in ritardo (dovevo fare il GPL e sono riuscita ad arrivare alla pompa 10 minuti prima della chiusura!), dopo aver salutato i miei sono fuggita via di corsa dimenticandomi lo spolverino a casa loro.
Naturalmente stamane mio padre mi ha fatto una testa tanta al telefono ricordandomi ventordici volte quanto fossi smemorata e quanto fosse inutile per lui chiedermi se non avessi dimenticato qualcosa prima di partire.
Mio caro papino, se lo sai, perché persisti?!

E beh, oggi dovrei approfittarne per andare in posta e sbrigare un altro paio di commissioni, ma… NON HO VOGLIA.
Sarà perché sto ancora pensando a ieri sera e all’ultima puntata della prima stagione de “Il Trono di Spade” che io e Serchan ci siamo gustati con un bel gelato svaccati sul divano (e papparsi un gelato tra squartamenti, tagliuzzamenti di teste, sangue, carne, varie ed eventuali che ti passano più o meno allegramente sullo schermo non è poi una cosa così immediata! ).
Naturalmente non ho intenzione di parlarne adesso, altrimenti sforerei senza troppi problemi le 2-3000 parole creando un articolo lungo numerose videate, ma sappiate per ora che la serie ci sta piacendo moltissimo e la stiamo seguendo con cadenza settimanale di modo da riuscire a sintetizzare al meglio tutte le informazioni e gli eventi.
Chi di voi è fan?

Oltre alla questione dei troni, ci sarebbe anche quella del famigerato cosplay.
Eggià!
Personalmente l’unica cosa legata (se pur in minima parte) al cosplay che ho fatto fino ad ora è stata una dieta di quelle “Cerca di rimetterti subito in riga!“.
Mi sono tolta i dolci che mi mangiavo a fine pasti, meno che il gelato del sabato e del mercoledì sera, zero olio cotto e un numero abnorme di verdure accompagnate da pesci lessi tristissimi.
A parte questo, devo ancora rimettermi in contatto con quel negozio per chiedere un preventivo, non prima di aver presentato loro il modello di abito nel dettaglio.
Tra le altre cose ci sarebbero da fare gli accessori, non solo per me (armi e, forse, maschera), ma anche per Serchan.
Insomma, è proprio vera la regola secondo la quale si finisce col fare tutto all’ultimo momento quando si tratta di cosplay!
Secondo te, Presea, sono l’unica del gruppone che non ha ancora mosso un dito?

… e ora a pappa!

Postato da Marylain, alle 11 : 01
(permalink) (Real Life)


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Doni gradevolmente inattesi
07 May
2013

Ho rimandato anche troppo quel che volevo scrivere da molti giorni a questa parte sicché vedrò di rimediare subito prima di rientrare a pieno regime con la Real Life e con tutto il nuovo tram tram pre-estivo (non temete, sto continuando a seguire gli anime e fra non molto posterò la videorecensione Wannabe di Robotics;Notes, ve lo prometto!).
Come avevo accennto qualche post fa, in barba a qualsiasi malformazione astrale, io ed Haru ci siamo finalmente riviste.
La giornata purtroppo non ha fatto altro che donarci pioggia, umidità e maltempo, ma… come si dice: “I don’t give a fuck!”
Più che un ritrovo di amiche, direi che l’incontro si è tramutato presto in uno spaccio clandestino di nendo e noi due parevamo più fattone nerd in stile Frau di R;N che due giovani donne con la testa sulle spalle (se! ).
Prima che potessimo effettuare i vari scambi pattuiti, Haru, bellin bellina, tira fuori dalla sua borsa un qualcosa che io MAI e poi MAI avrei immaginato di vedere (essì che sono abbastanza brava a beccare gli spoiler nelle serie televisive… peccato non sia altrettanto competente nella vita reale! ).

QUESTO:

Siccome mi sono già prodigata con i ringraziamenti e non vorrei che l’eccesso producesse l’effetto contrario di fastidio, vorrei, se non altro, spiegare come mai sono rimasta così colpita dallo splendido regalo che Haru mi ha fatto perché, ve lo posso assicurare, c’è una ragione… non sono (ancora) andata fuori di cervello ma ci sono quasi.

1) Il dono nasce da una discussione che feci una volta su Facebook. Questa figure di Kaworu mi rimase nel cuore dopo lo scorso Lucca Comics perché fu l’unica cosa che non comprai (e che volevo VERAMENTE) per via del costo oltremodo esoso della stessa. Capisco che non è recente, ma 30€ sono davvero troppi.
Questo scambio di battute fu talmente “occasionale” che, lo ammetto, mi era persino passato di mente.
Rarissime volte nella mia vita mi è capitato di ricevere un dono da una circostanza come questa.

2) Direttamente collegato a questo punto c’è il fatto che sia i miei genitori che Serchan sono sempre stati delle frane terrificanti in fatto di sorprese.
Serchan, amore, non ti offendere, ma l’unica sorpresa che mi hai fatto in anni di masochistico fidanzamento con la qui presente è stata quella t-shirt (e apprezzai moltissimo perché ci avevi stampato un nostro disegno… scroccando bellamente uno dei macchinari al lavoro!!! ).
Insomma, con tutto il bene e la riconoscenza possibili… non sono mai stata avvezza a certe cose.

E, insomma, a parte questo, come potrete capire… sono sopravvissuta alla mia prima lezione di Jap!
Dato che si trattava del primo incontro ho lasciato che fossero le corsiste a chiedere e a divagare, ma da venerdì, mi spiace, s’inizia ad essere più rigorosi perché senza un percorso da seguire non potremo raggiungere i traguardi che mi sono prefissata.
Ad ogni modo colgo l’occasione per ringraziare ancora Yuffie, specie per quanto riguarda il libro del Remembering The Kanji.
E’ fatto davvero bene e secondo me il fatto che non rispetti al 100% l’ordine è un difetto abbastanza trascurabile se si considera quanta attenzione viene riposta per OGNI singolo carattere.
Il traguardo dei 2000 kanji è comunque tosto, ma così l’esercizio diventa meno mnemonico e più logico, il che me gusta parecchio!

Se vi interessa, vi terrò aggiornati con i prossimi sviluppi!

Postato da Marylain, alle 16 : 04
(permalink) (Real Life)


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Kiki Consegne a Domicilio
06 May
2013

Nell’attesa di potermi gustare il nuovissimo film di Miyazaki (sia lodato il principio filosofico per aver impedito al figlio di mettersi di nuovo di mezzo… per come la vedo io, non è ancora pronto al grande salto, sebbene abbia delle potenzialità indiscusse) e augurandomi con tutto il cuore che venga distribuito nelle sale italiane come fu con Ponyo Sulla Scogliera, io e Serchan siamo andati a vedere Kiki Consegne a Domicilio.
Come ho detto la scorsa volta, a me è piaciuto moltissimo tanto da entrare nella mia personale top 3 assieme a La Principessa Mononoke e La Città Incantata.
Dato che la pellicola è vecchia e forse la qui presente è l’ultima crista sulla faccia della terra a non averla già visionata (me tapina per non averlo fatto prima!), direi di skippare a piè pari tutto il sunto e andare direttamente al succo della questione.

Kiki è la summa massima di gran parte delle tematiche care al Maestro e abbraccia uno dei due grandi filoni utilizzati da quest’ultimo per realizzare le sue opere: da un lato, di fatti, abbiamo film di avventura come Nausicaa, Mononoke, per l’appunto, e Laputa, mentre dell’altro c’è una rosa abbastanza formosa di “slice of life” o comunque storie basate sulla vita di tutti i giorni.
Ora voi sapete come quest’ultimo genere mi crei non pochi problemi in linea generica perché solitamente mi porta alla sonnolenza più atroce, mentre nella migliore delle ipotesi ad una timida noia.
L’unica eccezione a questa mia “regola personale” sta proprio in Miyazaki.
Egli, infatti, ha una straordinaria capacità di proporre lo scandire del tempo in una quotidianità che, sebbene sia spesso farcita da elementi fantastici, ci appare in tutta la sua più naturale e genuina spontaneità.

Il setting di Kiki, di fatti, è quello, presumibilmente, dell’Italia del nord (visto l’affacciarsi sul mare della città dove si va ad insediare la protagonista) o zone limitrofe, eppure la presenza di una strega viene in qualche modo radicalizzata nella comunità creatasi come elemento naturale facente parte dell’ampio corollario dei ruoli della società.
Anche qui, come in Laputa, regnano i lunghi silenzi di svariate scene, interrotti solo dal rumore del vento, il che ci porta ad un altro punto fondamentalie della pellicola.
IL VOLO.

Dovrebbe essere chiaro a chiunque mastichi pane e film di Miyazaki come una delle fissazioni di quest’ultimo sia il volo in tutte le sue forme, dalla più meccanica alla più estrosamente fantasiosa.
Da Porco Rosso, al Castello Errante, fino a Kiki.
Non dovendosi preoccupare di complessi meccanismi, qui il Maestro si è potuto concentrare unicamente sulla semplicità delle meccaniche di volo immaginandosi come una strega potesse volteggiare in aria su di una scopa.
Altro che Harry Potter!
La protagonista non riga sempre dritta in aria, ma viene più o meno influenzata dalle correnti d’aria: se esse sono lievi si muove solo un po’, se esse sono più forti verrà a sbandare sino ad essere costretta ad aggiustare la sua traiettoria facendo leva sui muri e sui tetti delle case.
Non so come ci sia riuscito (quest’uomo mi fa UFFICIALMENTE paura! ), ma per tutto il corso della pellicola mi sembrava quasi di CAPIRE il volo della strega al punto di rimembrare quasi un’esperienza diretta.
Come se, insomma, avessi fluttuato anche io… in questo universo o in un altro.

Ma Kiki non è solo librarsi in aria nel vento, è anche un ponte a cavallo tra l’infanzia e l’adolescenza – e in questo i tratti in comune con La Città Incantata si sprecano.
Ma Kiki strizza un occhio anche a Totoro nel suo voler sottolineare la magia e le altrettanto incantate qualità del bambino (unico punto in cui non riesco ad entrare in sintonia con Miyazaki giacché la mia visione delle cose è decisamente più pragmatica).
Non a caso la protagonista inizia la sua vicenda che è perfettamente in grado di volare e usare tutti i suoi poteri, compreso quello di poter parlare con i gatti.
Durante il corso della pellicola, però, la giovane si troverà di fronte alle sue prime pene d’amore e a costruirsi una sua individualità operando delle scelte – come quella di non accettare la proposta dei ragazzi snob.
Questo cambiamento la farà crescere, ma la priverà di quel fanciullo interiore idealizzato dal Maestro e così Kiki non riesce più a comunicare con il suo micio nero né a volare.

Cuore dell’intera pellicola è il dialogo tra Kiki e la pittrice Ursula, sua amica verso al fine delle due splendide ore immerse nella fluidità dei colori e delle animazioni.
“Il sangue della strega, il sangue del pittore, il sangue del panettiere”.
Stando a questa splendida filosofia, non esiste grande differenza tra la magia in quanto tale e le arti.
Entrambe, di fatti, nascono dall’ispirazione, da qualcosa che si cela dentro di noi e ci permettono di creare qualcosa dal nulla, qualcosa di unico e di meraviglioso.
Tutto il dialogo di Ursula, sul suo blocco, sul suo ricercare una personalità artistica ben distinta da tutte le altre, appare quasi come un indiretto appello di Miyazaki al suo pubblico, una comunicazione che avviene attraverso le labbra della ragazza.
Ne desumo che anch’egli abbia attraversato un momento di crisi, probabilmente proprio tra l’infanzia e l’età adulta, quando la fantasia del bimbo (parlare con gli animali, volare) si irrigidisce a tal punto che sembra sfumare.
Non a caso la scopa della madre di Kiki si rompe e la giovane è costretta a rimediare uno scopettone alla meno peggio.
Facendo questo la protagonista si stacca dalla madre e diventa una strega adulta.
Il volo finale, incerto e straballato, è la fantasia di una non più bambina: una parte dell’innocenza si perde irrimediabilmente (parlare con gli animali), ma un’altra viene recuperata e coltivata come se fosse una nuova pianta (da qui l’insicurezza nel volo).

Da qui la summa di tutto il lavoro e la vita di Miyazaki.
Un film che sembra leggero, ma che forse è uno dei più densi di significati tra le pellicole dello studio Ghibli.

Postato da Marylain, alle 20 : 27
(permalink) (Movie e Drama)


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Dragon’s Crown e Gyakuten Saiban 5
02 May
2013

Ho notato che ultimamente mi distraggo troppo spesso finendo irrimediabilmente per aprire finestre su finestre, leggere qualche pagina e poi tornare sul lavoro.
Anche oggi non sono da meno: dovrei, teoricamente, scrivere ben altro, ma per un motivo o per un altro non ci riesco.
Vorrei che certi siti non fossero MAI esistiti, lol!

Beh, considerato il mio umore, oggi mi piacerebbe fare un po’ il punto della situazione sui videogiochi vecchio stampo: esclusi i MMORPG, i Flash Game e tutti i titoli che roteano attorno al circuito Steam, la mia attività videoludica tradizionale si è letteralmente APPIATTITA.
Come avevo accennato qualche tempo addietro, una delle cause principali di questo mi calo di interesse sta nel fatto che ormai le software house puntano quasi solo sulla grafica lasciando a ramengo tutto quanto il resto.
Se prima i grandi titoli uscivano fuori col contagocce, facendoti apprezzare al 100% ogni prodotto per la sua complessità, adesso siamo letteralmente VALANGATI di prodotti, remake, contro-remake, porting, porting dei porting e così via… senza possibilità periodi di stallo, ovvero lassi di tempo durante i quali di quel genere che ti piace tanto non esce niente o quasi niente.
Nonostante quanto appena detto, ho prenotato la mia sudicia copia Limited di Tales of Xillia – e sono sempre più convinta del fatto che sarebbe stato meglio andare con la Day One perché 40€ per quella figure non è quasi accettabile, persino per un fan accanito quale io non sono, ma tant’è…

Fatta eccezione per Tales of Xilitolo, gli unici due titoli che al momento sto aspettando con grande gloria sono i seguenti:

DRAGON’S CROWN

Vannilaware >>>>>>>>>>>>>>>>>> Namco e qualsiasi altra vecchia SH ad eccezione di TriAce che si regge ancora, nonostante tutto.
No.
Seriamente.
La direzione artistica di Vanillware è qualcosa di TERRIFICANTE e la loro capacità di lavorare sulla pixel art mi fa commuovere come una demente in carriola.
Okay: qui i personaggi sono molto più maturi di quelli a cui eravamo abituati e le loro anatomie sono un po’ esasperate, ma trovo il chara design estremamente più coerente di molti altri titoli.
Vedi, ad esempio, l’amazzone: anche in Seiken Densetsu 3 (pace all’anima sua e a quella porcata immonda del 4 ) c’era un’amazzone, ma il suo corpo sembrava più simile a quello di una idol. Qui l’amazzone è ritratta per quella che dovrebbe essere.
Se una donna fa volteggiare un’arma da ventordici chili come se fosse uno stuzzicadenti DEVE per forza essere muscolosa. DEVE per forza avere dei pettorali di pietra, DEVE per forza avere dei polpacci tali da spappolarti la testa con un calcio ben assestato.
E invece mi tocca sentire gente su Youtube che si lamenta per il suo corpo perché troppo mascolino (come se il muscolo si sviluppasse col testosterone… ) o altre amenità del genere, senza contare i soliti whiners che spammano messaggi del tipo:
“Sembra D&D!”
Sì, peccato che l’idea fosse risalente a parecchi anni fa, ma la SH ha dichiarato di non essere riuscita a sviluppare prima questo titolo perché le capacità tecniche delle console non erano ancora in grado di soddisfare le loro aspettative… un po’ come è avvenuto con Avatar, tanto per intenderci.
Dragon’s Crown è la dimostrazione che se si ha due palle grosse così, il 2D è ancora oggi il mezzo grafico migliore per realizzare jRPG ed ActionRPG. Pixel art cpme queste sono calde, espressive, bellissime… umane. Il 3D è ormai il refugium peccatorum di quasi tutte le altre SH.
La versione europea non è stata ancora annunciata, ma quella Americana sì e sono già pronti i preorder.

GYAKUTEN SAIBAN 5

“OBJECTION!”
Una sola immagine scatena in me tantissimi pensieri che ho già espresso alla mia sempreverde amika Zory, ma che preferisco esporli pure qui per vedere se qualcun’altro la pensa come noi.
Innanzi tutto l’assistente.
Non capisco perché levare Maya dal gioco… e questo l’ho già detto, lo so, ma lo ribadisco ancora.
Ora, magari una Trucy poteva non essere la scelta più adatta (perché proprio non ce la vedo a far coppia con Phoenix, forse per il solito effetto imprinting), ma Ema?!
E’ stata usata una sola volta per un unico caso, poi ha fatto una comparsata.
Era un personaggio che aveva ancora molto da offrire, sopratutto considerando il fatto che il gioco ci lasciava intendere che la ragazza fosse cresciuta molto dal punto di vista psicologico-professionale nel corso degli anni. Sarebbe stato, dunque, interessante vedere questi cambiamenti.

In secondo luogo… no… aspettate… Phoenix Wright con Capitan Harlock Apollo Justice?!!
Intendiamoci: la cosa mi rende più emozionata di un fringuello in primavera, ma nel secondo trailer dicono chiaramente che Apollo lavorerà attivamente (in una misura che non mi è ancora del tutto chiara) con il protagonista.
Considerato che il primo caso di Apollo corrisponde al primo caso di Gyakuten Saiban 4, mi pare ormai più che evidente come gli eventi cronologici del 5 siano successivi a quelli del 4.
Il che ci porta ad un secondo problema: come fa Phoenix ad essere di nuovo un avvocato?!
Visto che gli era stata revocata la “licenza” a causa di quella prova che aveva ingenuamente presentato e visto che essa era sicuramente falsa, io e Zory abbiamo ipotizzato che gli abbiano permesso di tornare a lavorare per via della sua buona condotta – tra il 4 e il 5 il protagonista collabora attivamente col tribunale.

Al di là di tutte queste speculazioni, non vedo l’ora di poter sfruttare il sistema delle emozioni sperando che Miles e Franziska siano presenti in gioco (ricordo che anche Franziska aveva iniziato a cambiare un po’ al termine del Kenji…).

Postato da Marylain, alle 12 : 49
(permalink) (GDR)


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Blade & Soul CBT3 Cinese
30 Apr
2013

Tecnicamente oggi avrei dovuto parlarvi del film che ho visto questo sabato prima che le grandi emozioni provate in sala svaniscano col tempo (ma essendo una pellicola di Miyazaki posso l’effetto d’incanto sarà certamente più duraturo!), però ho ritenuto opportuno rimandare a domani per via di una notizia più urgente.

In risposta a coloro i quali mi avevano chiesto di essere tenuti aggiornati circa gli sviluppi di Blade&Soul dò solo un paio di news molto interessanti:

1) In una intervista parecchio informale, uno degli sviluppatori del progetto ha rassicurato i fan circa la release Americana (Internazionale aka NA).
Sembrerebbe, di fatti, che il server occidentale vedrà FINALMENTE la luce il prossimo anno anche se non si sa bene in quale semestre.

2) Il 7 Maggio partirà la terza CBT cinese di Blade & Soul che PARE dovrebbe essere l’ultima prima di partire con la Open.
Verranno selezionati per questa fase tutti i giocatori che avevano raggiunto il livello 36 nella precedente CBT più altri 3000 utenti a caso (anche se voci parecchio insistenti dicono che per partecipare all’estrazione occorrerà avere dei punti sull’account accumulati durante le precedenti fasi CBT di questo o di altri giochi facenti parte questo circuito).
QUESTA, comunque sia, è la pagina ufficiale del gioco.
Sebbene molti di voi (me compresa!) probabilmente non avranno intenzione di restare su questo server, ecco alcune importanti informazioni in pillole che ho raccolto girovagando su vari siti:
- Il servizio QQ adopererà un sistema molto simile a quello attualmente in uso per Tera: B&S sarà completamente F2P, ma sarà comunque possibile acquistare degli account VIP i quali porteranno vantaggi quali un aumento in percentuale sia di difesa che di HP più altri bonus. Questi account avranno inizialmente valenza per 7, 30 e 90 giorni e saranno MOLTO economici.
- Sebbene molti sostengano il contrario, la qui presente non crede che verrà applicato un blocco dell’IP al server.
La registrazione, di fatti, è tutta in lingua occidentale ed è anche possibile selezionare la nostra nazionalità.
- Se voleste tentare la fortuna, sappiate che non è ancora chiaro come sia possibile fare richiesta.
Sembrerebbe che vada inserito il numero di registrazione nella pagina di applicazione, ma non è chiaro se questo sia sufficiente.
Ad esempio, spulciando la pagina relativa all’account, ho notato che c’è anche la possibilità di verificarlo inserendo il numero del proprio cellulare.
Ora… visto e considerato che Blade& Soul è VM, è probabile che la verifica si renda necessaria, ma non ne sono del tutto sicura.

In definitiva, anche se ancora non è possibile giocare, vero è che qualche cosa si sta smuovendo ed è MOLTO probabile che anche la versione NA sarà F2P come quella cinese (e ce credo! Con quel che abbiamo aspettato vorrei ben vedere! )
Va capito solo il perché di questa nuova CBT.
A detta di chi ha giocato alla seconda, pareva che contenutisticamente parlando fosse assimilabile ad una quasi-OBT, da qui lo sgomento di non pochi utenti nello scoprire che si tratterà dell’ennesima fase chiusa con wipe finale.

Però ragazzi… NON DEMORDIAMO!
Nonostante sia passato molto tempo, l’hype che provo per questo gioco non è andato diminuendo neanche un po’!

Postato da Marylain, alle 21 : 27
(permalink) (Online Game Life)


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Loki VS Uccello
29 Apr
2013

Dopo essere andata a vedere Kiki Delivery Service aka Kiki Consegne a Domicilio e dopo aver trascorso uno splendido sabato nonostante la pioggia e il tempo da depressione grazie ad Haru, TUTTO potreste aspettarvi meno che mi metta a postare una piccola clip felina.
Eppure lo faccio lasciando ai posteri la prode azione di un gatto notoriamente MOLTO pigro come Loki.
E l’azione consiste nel predare un uccello piuttosto grosso.
Voglio rassicurare coloro i quali inorridiscono all’idea di vedere un animale squartato durante la caccia: il volatile spicca il volo al termine del video perché Loki non è riuscito ad agguantarlo.
Epic Fail
, insomma!

(Cliccate sull’immagine per il video)

Perché mi limito a questo oggi?
Perché domenica ho avuto L’ENNESIMA discussione con mia madre terminata con il solito dito puntato su di me perché non condividevo (e non condivido tutt’ora!) la sua idea.
Considerato il fatto che ci metto un po’ a smaltire la frustrazione di essere sempre demonizzata dalla prima persona che dovrebbe, invece, capirmi e sostenermi, per non “inzozzare” dei post gradevoli con il mio cattivo umore, ho deciso di prendere un po’ di tempo e di dormirci sù ancora un’altra notte.

Se poi aggiungiamo il fatto che dalla settimana scorsa ho iniziato una dieta abbastanza ferrea e che un po’ di dipendenza l’avevo sviluppata, capirete bene come i miei nervi siano più in superficie di quanto non dovrebbero esserlo.
Non lo faccio solo per il cosplay del prossimo Lucca (che devo ancora “iniziare”), ma anche e sopratutto per me.
Il mio stile di vita ormai è ufficialmente sedentario e l’ora di corsa più addominali alla sera non erano sufficienti a smaltire quel che ingerivo.
Che poi, a ben pensarci, non si tratta, questa nemmeno di “dieta”, ma di semplice “mangiare sano”: niente oli cotti (o comunque in minima parte il week end), più verdura e più diversificata, proteine più “pure” senza grassi aggiunti, nessun dolce se non due volte alla settimana.
Vediamo come va togliendo semplicemente le schifezze e speriamo di perdere questi maledetti 5 chili.

Vi aggiornerò su tutto, promesso!

Postato da Marylain, alle 21 : 31
(permalink) (Neko Shrine, Real Life)


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Nephentes a sorpresa!
24 Apr
2013

Ieri, quando sono andata fare la spesa all’Esselunga, MAI mi sarei immaginata di trovare una Nephentes tra i banchi di “Fiori in Festa”.
L’altra volta non c’era e se non fosse stato per l’occhio vigile di Serchan mi sarebbe sfuggita totalmente!
Abbiamo deciso di prenderla per due ragioni:

1) La vecchia Nephentes (quella piccola) che mi era stata regalata, purtroppo non è sopravvissuta all’inverno. Questa maledetta stagione mi ha portato via anche una delle due Drosera (beh, in realtà gli steli li ha ancora, ma sono secchi e non vedo spuntare altro, purtroppo) e il Cephalotus che già era stato parecchio provato dall’attacco dei funghi.
2) La pianta era già invasata correttamente con il gancino. Una grana in meno, dunque, anche perché è IMPENSABILE tenere il vaso di una Nephentes appoggiato a “terra”.

Il problema è che… non c’era il prezzo!
Serchan a un certo punto ha temuto che fosse la pianta di qualche commesso (lol?!) e mi ha suggerito di chiedere a qualcuno per evitare di sballottolarla a destra e a manca.
Becchiamo un tizio nel reparto merendine che ci tranquillizza e inizia a inondarci di istruzioni su come curare la carnivora – peccato che alcuni di questi suggerimenti fossero sbagliatissimi…

Abbiamo incontrato difficoltà anche alla cassa perché la cassiera ignorava il prezzo del prodotto e mentre attendavamo il responso… non ha fatto altro che sorridere impacciata e ripetere:
“Che impressione questa pianta! Fa effetto! E’ strana! Oddio! Mamma mia!!!”
Alla fine… non ci è costata praticamente NULLA: è di taglia media, le bocche sono MOLTO più grosse di quelle della vecchia Nephentes eppure veniva solo 6,9€!

Piante a parte, oggi sono stata fulminata dal mio solito stramaledettissimo “mese” che mi ha costretta davanti al PC a nerdare con qualche giochino su Facebook per cercare di stemperare un po’ il rincojonimento assurdo causato da due assunzioni di Oki nella stessa giornata (uno questa mattina alle 6:30, l’altro verso le 16:00).
Nonostante il malessere sono riuscita comunque a terminare un’altra unità per la dispensa di lingua giapponese e già che ci sono ringrazio ancora una volta Yuffie per tutti i preziosissimi materiali.
In particolare, il “Remembering the Kanji” è qualcosa di veramente SPETTACOLARE!
Laddove posso, cercherò di associarlo con le carte, perché, ad esempio, ho notato di avere sia la spiegazione e il racconto della “luna” che la card del set, quindi sono a cavallo!
Ho preparato tantissimi esercizi da fare e ho deciso di stimolare le corsiste a provare senza che io dica loro nulla… solo con la regola grammaticale.
In base alle risposte che mi daranno la prima settimana di corso cercherò di calibrare meglio il resto secondo le loro esigenze e le loro difficoltà.

Spero di non assillarvi troppo con questa storia delle lezioni!

Postato da Marylain, alle 18 : 40
(permalink) (Real Life)