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Paranormal Activity
 

Come vi avevo anticipato, anche Neuro salta il giro in favore di un film e riprenderà la prossima volta (sempre che, naturalmente, non esca qualcosa di interessante nel mentre :38:).
Intanto, a parte il discorso dello shell del Nintendo DS, vi volevo anticipare che domani riporterò un paio di notizie interessanti tra le quali:
- La ripresa di un progetto
- Degli inviti che ho ottenuto per la beta di una certa cosuccia

Siccome sono bastarda inside ho deciso di non scrivere altro e di lasciarvi nel dubbio ancora un pochetto. :24:
Detto questo, sappiate che sto già iniziando a raccogliere idee non solo per il concorso (ho già acquistato uno dei tre premi per i vincitori), ma anche per la struttura del prossimo layout.
Per adesso ho un bel po’ di idee per la mente e forse farei bene a scriverle su di un foglio prima di dimenticarmene.
Ma non adesso… perché il mio tempo lo vorrei dedicare alla recensione di un “film”, se così lo si può definire, che ho avuto il piacere (?!) di visionare in lingua originale.
Vi avverto che la recensione contiene spoiler ed è stata scritta in modo decisamente MOLTO sarcastico. :36:

Avevo visto il trailer di questa “roba” prima che iniziasse Avatar e non appena ho visto le prime due scene ho fatto a Serchan:
“Oh no! ‘Na specie di The Blair Witch Project!”
E non è che mi fossi sbagliata più di tanto perché il concetto è più o meno quello… se non addirittura peggio!
Ricordo quando, ancora liceale, fui LETTERALMENTE trascinata da alcune mie compagne di classe, che adoravano i film horror, nel cinema del paese.
Fu un’esperienza terrificante, non nel senso che il film mi fece paura, quanto piuttosto che mi frantumò così tanto ciò che non ho, che alla fine quasi mandai a quel paese le altre ragazze per avermi costretta a spendere soldi preziosi della mia paghetta dietro ad una boiata colossale, girata con una normalissima cinepresa, che faceva della soggezione l’unico mezzo per poter suscitare un po’ di paura (nelle menti già fragili di alcuni).
A suo tempo trovai inspiegabile che delle persone, perse in un bosco, più che aver paura di essere braccati da lupi o da animali selvatici, temessero di incontrare una fantomatica strega nascosta chissà dove tra le fronde degli alberi e le ombre dei fusti. Quasi sempre i personaggi urlavano per aver visto… qualcosa che io non riuscivo nemmeno a vedere, comportamento sintomatico che si esplicitava nella sua massima forma nel finale dove un urlo tremendo spaccava il silenzio, mentre davanti a noi si poteva vedere solo una stanza malmessa di un edificio diroccato e completamente abbandonato. :16:


Katie: “ODDIO MICAH AIUTO!”
Micah: “Cosa c’è caxxo?!”
Katie: “L… la la muffa!!! Sul soffitto laggiù! AHHHHHHHH!”
Micah: “Brutta bastarda! Vieni giù che ti faccio il cu*o! Fancu*! Caxxo! Fuck!”

Ma non è di The Blair Witch Project che vi voglio parlare, bensì di quello che molti considerano essere l’erede di quel progetto.
Il film, come molti sapranno, è stato realizzato con un budget misero e cioè circa 15.000$ (molti dei quali probabilmente usati per acquistare la videocamera, molto professional, debbo dire) ed è stato girato in quella che è la casa del regista stesso.
Katie e Micah sono una coppia di fidanzatini che vivono nella loro casa in piena zona residenziale americana e di notte sentono rumori strani.
E fin qui tutto OK se non fosse che all’inizio del film Micah acquista una videocamera powhissima che decide di piazzare in camera da letto in firewire non per riprendere scene erotiche tra loro due da uppare eventualmente su Youporn o su Megarotic, quanto per cercare di capire chi o cosa da fastidio ed eliminare, dunque, il problema.
Così Micah, non prima di averci mostrato Katie lavarsi i denti, mentre lei tenta di parlare con lo spazzolino in bocca (vi lascio immaginare di quanta intensità sia pregna una scena del genere… :35:) dei fattacci loro, piazza la videocamera e va a nanna.
La registrazione, verso le 2:00 di notte ci mostra un’immagine TERRIFICANTE e cioè…
una caxxo di porta che si chiude lievemente e altrettanto lievemente si riapre.
(Ma vaff… :84:)
I due si svegliano alle 6:15, ma non per andare a lavoro… nooo! Per restare chiusi in casa a guardare i video registrati e continuare a registrarsi.
Il film prosegue più o meno su questa falsa riga: la notte la coppietta se la ronfa mentre accadono cose sempre più “inquietanti”, mentre durante il giorno i due, anziché andarsi a distrarre in discoteca, in un pub, in una fumetteria, in un sexy shop o in qualsiasi altro luogo di svago, se ne rimangono a casa, a rimuginare sul lampadario che dondola, sulla luce dello sgabuzzino che si accende (perché è risaputo che un’entità maligna ha bisogno di accendersi la luce per camminare…
:35:) sull’ombra che appare sulla porta e su quella stramaledettissima porta che si apre e si chiude in continuazione.
La parte diurna della pellicola è quanto di più squallido ed improbabile possa esistere: è come se piazzassi la videocamera mentre faccio colazione, tutta rincojonita con il pigiama mentre Serchan si gratta le chiappe.
Tra le perle più preziose abbiamo l’entusiasmante (ma anche no :63:) intervista che Micah cerca di fare con il fantasma chiedendogli di rispondere alle sue domande usando la sua lingua.
Il problema è che la demenza di Micah si esente anche nelle parti notturne nelle quali, tra le grida isteriche di Katie, il ragazzo tutto figo e truzzo manda a fare in cu*o (letteralmente :37:) l’entità maligna, condendo tutte le battute con “caxxo”, “mer*a” e quant’altro.
Il film ha un crescendo di situazioni sempre più paranormali, proprio come le menti dei due ragazzi che anziché darsela a gambe (cosa che penso qualunque persona sana di mente avrebbe fatto dopo una nottata alle prese con impronte a tre dita lasciate sul pavimento), non solo continuano a filmare, ma in modalità decisamente masochista, si vanno a visitare 7826348 siti di esoterismo, sette demoniache, si leggono altrettanti libri del genere e si comprano (da ebay?! :16:)  nell’ordine:  una tavoletta spiritica, una bambola vudù, un capretto da sacrificare, diversi amuleti, pietre, crocefissi, paletti e molto altro ancora…
Peccato che tutte le “geniali” invenzioni di Micah per scovare l’entità e farla sloggiare non solo vadano in fumo, ma finiscano anche per fare incaxxare ancora di più l’essere (che non si sa, poi, come caxxo sia fatto) il quale una notte si porta Katie nello sgabuzzino, gli fa un “bel” succhiotto lampo e poi torna in soffitta bello soddisfatto.
E dopo un paio di nottate (penso… a quel punto avevo perso il conto perché mi stavo seriamente addormentando), Katie si alza, osserva il suo compagno per 367425 minuti e poi scende al piano terra per fare l’unica cosa sensata dell’intero film e cioè… levarlo di mezzo. :30
E infondo… tutta le pellicola si può riassumere con lo screenshot che vi ho mostrato nell’articolo.
Non aspettatevi di trovare chissà quale effetto speciale o scena terrificante: le uniche parti pseudo-sensate sono ambientate nella camera da letto di notte… peccato, però, che queste parti siano abbastanza esigue rispetto al resto del film.
Che poi qualcuno ha avuto anche l’ardire di sostenere che come film amatoriale non è male.
Bah… per me c’è MOLTO di meglio: datevi un’occhiata al film di Metal Gear Solid e fatemi sapere se non è CENTINAIA di volte meglio rispetto a questa gloriosa :65:.
Perdonatemi se sono così perentoria… di solito tendo a non esserlo, ma davvero: ci sarebbero stati mille altre modi di rendere più coerente (ed anche dannatamente pauroso) questa pellicola.
E no.
Non credo né che abbia spaventato l’America né tantomeno che abbia terrorizzato terribilmente Spielberg.
Però credo al fatto che il noto regista sia stato costretto a interrompere ad un certo punto.
Sì… perché stava per crollare dal sonno. :44:
E in barba anche all’entità di Paranormal Activity (io avrei preferito un Sexual Activity, ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita. :38:)

Postato da Marylain, alle 22:22
(permalink) (Movie e Drama)

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Phoenix Wright + Kodomo no Jikan
 

Quest’oggi torno a presentare [MAD] e questa è la volta di Phoenix Wright su canzone di “Hanamaru Sensation”, l’op di Kodomo no Jikan.
Prima di passare al video in questione, vi do un paio di notizie calde calde appena sfornate che poi conto di approfondire meglio lunedì. :25:
1) E’ uscito, a fine Gennaio, il terzo volume del manga di Tales of Destiny DC aka: “儚き刻のリオン”.
Naturalmente ho già sguinzagliato Masato per trovarmi sia la versione con la cover normale che quella limitata. Nel frattempo il deputy mi ha già inviato una risposta dicendomi che è riuscito a scovare entrambe e mi ha già fornito il corrispettivo da pagare.
Una bella mazzata sopratutto di questi tempi, ma per fortuna questo manga ci mette sette secoli e mezzo prima di uscire! :27:
Ho già salvato le due cover su HD (andando direttamente al sito dell’artista che adoro sempre di più! :6:) e ve le mostrerò sempre domani, per non andare eccessivamente OT qui.
2) E’ successo di nuovo e posso ritenermi fortunata.
Ho un nuovo doppione di un oggetto Ebay che ho acquistato poco tempo fa… uno shell del Nintendo DS.
Anche in questo caso posterò l’immagine domani.
Lo shell è il guscio esterno del Nintendo DS.
Avevo acquistato il primo a Serchan per Natale perché il suo Nintendo DS aveva una crepa, ma funzionava ancora molto bene.
Già che c’era, Serchan ha chiesto un colore diverso da quello che aveva sempre avuto e quindi è passato da un bianco ad un bellissimo (a mio modesto avviso) Crimson Black. :68:
In pratica si tratta della versione con la parte sopra tutta rossa lucida e sotto e dentro nero.
Vi scriverò meglio domani tutti i dettagli… voi intanto pensateci perché abbiamo intenzione di venderlo. :80:

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Beh… che dire di questo video?
Anche se è old, ho voluto riproporlo perché ultimamente si era parlato di Miles Edgeworth Files e della saga di Gyakuten Kenji. :34:
Dal canto mio posso solo dirvi che questa opening mi ha sempre messo una grandissima allegria e vitalità senza contare che le scene del [MAD] le ho trovate decisamente coerenti con il videogioco oltre che ben fatte.
In ogni caso resta da capire come mai, a fronte della notizia quasi ufficiale, tutti i negozi online che ho visitato continuino a riportare lingua italiana sia allo scritto che al libretto per quanto riguarda il gioco di Miles Edgeworth.
Non vi nascondo che nutro ancora una lieve speranza che qualcuno si possa essere sbagliato… :35:

Postato da Marylain, alle 10:51
(permalink) (Video, [MAD])

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2
Cadendia
 

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Titolo: Cadendia
N° Pag: 10 + 2 speciali
Formato: B4
Caratteri: Scritti
Hiragana: No
Free Talk: Si
Genere:
Shounen-Ai / Romance
Provenienza: Tales of Destiny
Personaggi: Stahn / Lion
Rarità: Piuttosto raro

Pubblicato il 16 Marzo del 1999, dal circolo d’artisti di Mifune Hiroka, Cadendia si presenta ai lettori come un volumetto incentrato unicamente sul rapporto tra Stahn e Lion. A differenza dell’altro capitolo, questo non presenta alcuna scena a carattere yaoi e anche le tinte shounen-ai sono talmente labili che quasi non si riesce a percepire la relazione tra Stahn e Lion. L’impostazione grafica, però, continua ad essere sommaria: le tavole sono realizzate a mo di schizzetto tanto che le vignette, fatte palesemente a mano, presentano vistose righe storte o ondulate. Non esistono sfondi e la maggior parte delle pagine trasmette un senso di vuoto anche se, va detto, questo volume, a differenza dell’altro presenta un lieve uso dei retini e delle campiture nere. Anche dal punto di vista prettamente tecnico Cadendia non brilla certo per qualità: la rilegatura è a graffette, la cover è anonima ed utilizza un cartoncino di piccolo spessore. La stessa cosa vale per le pagine interne di un colore azzurro forse un po’ troppo marcato, troppo fini e tendenti a sciuparsi. Un prodotto, questo, ben al di sotto della media degli altri doujin in circolazione su internet, ma superiore all’altro doujinshi precedentemente presentato.

Postato da Marylain, alle 12:15
(permalink) (Doujinshi Database, Tales of Destiny)

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5
Lunar Harmony of a giornata emo
 

Mentre aspetto la mia best friend mi metto a scrivere sul blog.
In realtà di cose veramente interessanti ne ho ben poche per cui ne approfitterò per spostarmi da una Real Life contraddistinta da: sveglia, scrittura tesi, caxxeggio, pranzo, scrittura tesi, caxxeggio, cena per spostarmi più sul GDR.

Prima di farlo, un paio di “one-shot”:
1) Ieri mi sono vista in lingua originale quella grandiosa :65: di Paranormal Activity.
Sarei davvero tentata di scrivere le mie impressioni su questa “pellicola”, ma ho deciso di attendere il turno del post dedicato agli anime per farlo (e quindi salterò, a questo giro, l’articolo su Nougami Neuro)
2) Nel post di Eternal Sonata ho scritto qualche considerazione riguardante il probabile terzo concorso per cui mi chiedevo se premi high-tech potrebbero interessare questa volta a tutti quanti di modo da motivare i vari lettori a partecipare. :25:
Cercherò di darvi notizie più dettagliate più in avanti.
Prima di iniziare il nuovo concorso preferisco avere il disegno di Nekovale pronto e su questo NON ci piove e poi i premi già a casa mia per essere sicura che vada tutto bene.

Ed ora… dal momento che ho finito con tutti preamboli, passerei volentieri a parlarvi delle mie prime impressioni (e ultime perché se mai dovessi iniziare a giocarci seriamente lo farei con la versione occidentale :80:) di Lunar Harmony of Silver Star per Sony PSP.

Specifico che questa non è una recensione, ma solo una raccolta di impressioni a carattere prettamente personale che ho avuto nel momento stesso in cui ho iniziato la partita.
Il Jrpg inizia con una sequenza del tutto nuova che ci mostra i vari eroi del passato (di cui non faccio nomi anche se mi rendo conto che le loro identità non sono poi così spoilerose) che, nel tentativo di liberare la Dea Althena, finiscono col combattere contro le forze oscure del male.
Inizio assolutamente originale di questa versione giacché in quelle canoniche la storia partiva immediatamente nel presente con l’introduzione del protagonista e della sua dolce metà.
Immediatamente il gioco ci dà l’opportunità di prendere familiarità con il BS che è quello di un tempo (a turni) con un’aggiunta, però: sotto la barra di HP ed MP ve n’è un’altra che, riempiendosi a furia di attaccare o di usare incantesimi, permette di sbloccare una super mossa (che mi ricorda quelle dei Tales of dato che si vede il tipico avatar del personaggio in una fascia stretta e lunga) molto più potente delle altre a costo 0. :51:
I menù sono stati tutti ammodernizzati, compreso quello principale ed è ancora possibile salvare OVUNQUE usando l’apposita voce sotto il menù opzioni.
Per quanto riguarda le skit scene sono le stesse identiche di allora se pur in un deludente formato 4:3, con i medesimi dialoghi (che a furia di giocarci li conosco praticamente a memoria).
Gli ambienti sono molto belli e decisamente ben curati, ma… ho trovato immediatamente insopportabile che la musica di sottofondo si blocchi per un attimo ogni qual volta:
- Cambiamo zona della città
- Entriamo o usciamo da una casa
E a proposito di musiche; anche quelle sono le medesime di un tempo.
La mappa è stata modificata: non è più possibile muoversi tra le varie locazioni, ma solo scegliere dove andare (ennesimo segno, questo, che le mappe vecchio stile andranno mano mano a sparire :16:).
L’impressione che ho avuto del gioco, comunque sia, è stata piuttosto positiva, nonostante tutto anche se la lentezza dei duelli (in cui, se non dico una cretinata, gli sviluppatori si sono divertiti ad aggiungere più mostri forse per rendere gli scontri più lunghi e più producenti in termini di EXP e soldi) si fa sentire, come il tempo che assilla ormai questa saga – ma in questo non sono d’accordo con chi sostiene che non possa essere resuscitata… per me è ancora possibile a patto che si scenda a compromessi e che si accetti di ammodernare tutta la struttura.
Ultima piccola curiosità o per meglio dire… perplessità: ora… non mi prendete per maniaca, vi prego, ma quando sono entrata per la prima volta in battaglia con Ares, il protagonista di questo videogioco, mi è subito balzato allo sguardo una cosa che mi ha lasciata con una faccia tipo questa qui sotto
:81:
Praticamente, osservando il modello in 2D ho notato che, hum… oddio è un po’ imbarazzante dirlo, ma… herm… il pacco del giovane ragazzo ballonzola. :68:
Sulle prime mi sono detta:
“Ma no dai! Sicuramente è qualche elemento del vestito dello stesso colore dei pantaloni!”
Così sono andata a vedere le art, ma NULLA!
Non c’è nessun coso che ciondola di quel colore.

E con questa notizia sconvolgente io vi saluto!

Postato da Marylain, alle 22:04
(permalink) (GDR, Real Life)
Il mio Ego... emoticon
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0
[TwilightBrigade] Tales of the Abyss ep 8 – Crollo
 

…continua

Postato da Marylain, alle 23:18
(permalink) (Anime, Tales of Abyss)

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3
Eternal Sonata Video Story 86
 

Senza stare a girarci troppo attorno… sto giocando a Lunar Harmony of Silver Star, ma ho deciso di aspettare al prossimo post della Real Life per parlarne più nel dettaglio.
Altre cose interessanti da ieri non ne sono accadute e non vorrei correre il rischio di parlare sempre di aria fritta per cui più che soffermarmi sul presente, vorrei accennare qualcosa al futuro. :1:
Già… perché in questi giorni mi stanno venendo in mente alcune idee su come organizzare la prossima versione dello .::.Shrine of Fate .::., anche se adesso è presto dal momento che solitamente si fa l’aggiornamento in estate. Prima dell’update, però, vorrei tanto fare un bel gioco e sto monitorando delle aste ebay per i possibili primi tre premi.
Come avevo già detto qualche mese fa, mi dispiacque molto che l’altra volta alcune persone non parteciparono per via dei regali troppo “specifici” per cui a questo giro ho deciso di proporre premi più “generici” anche perché si sa… più siamo a giocare e più è divertente è l’esperienza, no? :34:
Mi devo fare un paio di conti in tasca per vedere se ce la faccio ad acquistare WKC e SO4 + i premi in un’unica mandata con i soldi che ho guadagnato ultimamente, per cui contate il tempo della spedizione della merce e quello che impiegherò a progettare un altro concorso che possa essere il più possibile divertente per tutti. :25:
Detto questo vi lascio alla clip che, mai come questa volta, sarà brevissima! :16:

YouTube Preview Image

E quella che vedrete al prossimo giro sarà ancora più corta! :58:
Gomen… davvero, ma purtroppo quando a suo tempo creai le clip nopn feci caso alla durata di ciascuna di esse… acquisii tutto quanto e basta.
Cercherò di migliorare la questione quando riprenderò FFXIII, sperando che vada tutto bene e al tempo stesso vedrò di trovare qualche servizio simile a Youtube che mi consenta di uppare con successo i file e di sforare i stramaledettissimi 10 minuti.
Ci sarebbe Megavideo, ma ormai sul mio account non riesco più ad uppare nulla perché qualunque video processi, poi il server non lo pubblica.
A tal proposito… sapete per caso se Viddler funge discretamente? :19:

Postato da Marylain, alle 21:13
(permalink) (Eternal Sonata, Video)

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Muramasa e i risparmi demoniaci
 

Mi domando: come mai nella storia dei jRPG ci sono periodi in cui non viene rilasciato NULLA… manco chessò un The Legend of Pescatore Innamurato 3 e poi, all’improvviso… ecco che arrivano le valangate immani di giochi, uno dietro l’altro?!
Riassumendo ci sarebbe in programma: Star Ocean 4 International, White Knight Chronicles, Lunar Harmony of Silver Star, Final Fantasy XIII in italiano, Resonance of Fate e… poi?!
Siccome la vostra carissima blogger è molto intelligente che ha fatto qualche giorno fa?
Incurante di quello che l’avrebbe aspettata ha dato fondo al portafoglio e ha preso dall’Inghilterra un titolo che avrebbe voluto provare molto prima:

La voglia mi è venuta ancora di più quando ho letto il post di Yuffie.
Già ci avevo messo gli occhi quando rimasi mezz’ora nel Game Stop per cercare di decidere quale titolo acquistare tra questo e Tales of Symphonia 2, ma allora ero ben consapevole che dovevo scegliere e che avrei dovuto attendere per l’altro.
Quando avevo sentito che Muramasa era degli stessi creatori di Odin Sphere devo ammettere che ho avuto qualche attimo di panico: ho Odin Sphere a casa, l’ho provato e sono rimasta allucinata dalla difficoltà (forse amplificata dal fatto che sono una gloriosa pippa in qualsiasi genere di gioco che NON sia un jRPG :38:). Poi però, leggendo in giro, ho saputo che a differenza del “predecessore”, questo gioco è piuttosto semplice e adatto, quindi, ad una niubba da paura come me.
Spero di poterlo provare presto anche perché l’inizio dei corsi si sta avvicinando e da quel momento sarà già un miracolo arrivare a fine giornata con un minimo di lucidità.

E a proposito di università… ieri, come vi avevo accennato, sono andata al ricevimento della proffa e, dopo più di 2 ore di attesa sono riuscita ad entrare. Nell’attesa mi sono “goduta”, si fa per dire, lo sclero di un’altra docente che si lamentava con una ragazza accusando lei e tutti noi studenti di prendere l’università come un gioco, che non è proprio possibile comportarsi così, aggiustando il tiro qualche attimo dopo con un glorioso:
“Tanto a me che volete che me ne importi?! L’università non è una corsa al titolo perché quel titolo non vale nulla e ve ne accorgerete molto presto.”
Ma vah?!
La fiera dell’ovvietà. :35:
Ovvietà ed anche assurdità dal momento che se vuoi fare una partaccia per valorizzare l’Istituzione sarebbe anche il caso di non spalarci fango addosso in secondo momento.
La ciliegina sulla torta è sopraggiunta quando la docente se nè andata via, sbuffando perché a suo avviso il suo lavoro è duro e massacrante dato che è dalle 10:00 che non mette sotto i denti nulla… :53:
Comunque alla fine ho portato la scaletta alla mia relatrice (che in realtà è un indice con capitoli e sotto-capitoli) e ho iniziato a spiegarla sicura che avrebbe iniziato a correggere il tiro.
E invece è stata molto soddisfatta del progetto e anzi… si è meravigliata sia del fatto che avessi già creato un indice (cosa che, a detta sua, nessuno fa mai) sia che volessi davvero fare una tesi sperimentale (cosa rarissima in una facoltà umanistica).
E’ vero: saper di dover mettere quasi tutto del proprio, alzare il sederino, fare una ricerca, verificare dei dati è qualcosa che potrebbe spaventare, ma alla fine lo trovo molto meno balloso che aprire 326874632 libri e prendere un pezzo da ciascuno di essi (sarà che l’ho già fatto alla triennale e la cosa non mi ha certo entusiasmata, anzi! :82:).
Insomma, morale della favola posso andare avanti tranquilla dato che ho la benedizione completa della relatrice che ha concluso il ricevimento con la sottoscritta dicendomi:
“Forza su! Voglio leggerla! Quand’è che mi porti il primo pezzo!? Avanti! Dai!”
E oggi ero tutta focata a scrivere quando mi telefona una delle due lettrici ricordandomi la triste realtà dei fatti e cioè che devo consegnare la traduzione in vista non solo dei 325 esami del laboratorio, ma anche del secondo semestre.

E in chiusa mi ero dimenticata di citarvi uno scambio di battute avvenuto tra me e mia madre (che chiamo Vavi, tanto per la cronaca) qualche giorno addietro.
Io: “Sai vavi, io e Serchan andiamo a vedere Avatar.”
Lei: “Ah si… quello dove c’è il tizio che evade. Ma non lo hanno già dato in TV?”
Io, dopo un attimo di silenzio:Huh?! Vavi, ma che hai capito?!”
Lei: “Alkatraz, no?”
Io, dopo un secondo attimo di silenzio: “N… no. A-V-A-T-A-R.”
Lei: “Ah!”
Attimo di pausa
“Ma che è?!”

Se lo legge mia madre mi ammazza e fa chiudere il blog!

Postato da Marylain, alle 22:28
(permalink) (Aste, Real Life)
Il mio Ego... emoticon
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15
Avatar
 

Okay… oggi pomeriggio andrò dalla mia relatrice per vedere se la mia scaletta va bene e se posso continuare a scrivere fino a fine Febbraio quando purtroppo mi sa che la stesura subirà un notevole arresto a causa dell’inizio dei corsi (compresi il ballosissimo laboratorio linguistico da 6 miseri crediti che mi riempie più il tempo di due esami da 12 messi assieme :35:).
Da quello che ho sentito in giro, la docente non ti crea grossi problemi e generalmente ti lascia fare, ma… sapete, mai dire mai, senza contare che il suo assistente, più anziano di lei, tra le altre cose, tende sempre a fare osservazioni e puntualizzazioni quasi come se dovesse decidere lui.
Insomma… non ho ancora imparato a conoscerla sotto questo punto di vista (ci ho fatto solo una relazione nel primo anno), per cui tengo le ditra incrociate e spero in un’approvazione.

Detto questo… siccome non vorrei inserire nei post della Real Life argomenti non attinenti, ho deciso di saltare l’appuntamento con Eden of East e dedicarmi ad un breve Focus On su Avatar.
Non vorrei chiamarla recensione dal momento che non ho esperienza sufficiente in materia per poterla fare, però mi piacerebbe lo stesso scrivere quello che penso del film che ho visto la scorsa settimana, in una giornata freddissima e con un vento pungente.

Arrivati alla biglietteria del Multisala abbiamo subito chiesto due biglietti per Avatar, alché la bigliettaia ci dice:
“In 3D o in 2D?”
E io, sovrapensiero:
“Hum… normale.”

La tipa ci da anche dei buoni per il Film Promo. Praticamente vai a vedere quello che vogliono loro, ma paghi solo 3,5€. Interessata alla proposta vedo quale sarebbe il film promo della settimana prossima. Sherlock Holmes. No, grazie… passo beatamente! :35:
Entriamo nella sala, ci assettiamo e dopo qualche decina di minuti iniziano le pubblicità che durano un casino di tempo.
Finalmente comincia il film che, nonostante duri 166 minuti, a me non è mai risultato particolarmente pesante, anzi! Non mi sarebbe dispiaciuto se fosse durato qualche minuto in più (/modalità masochista ON!).
La trama del film è davvero molto semplice ed è praticamente un misto tra:
- Balla coi Lupi
- L’ultimo Samurai
- Pochaontas

Jake Sulley è il fratello gemello di un ricercatore, ex marine e paraplegico. Viene chiamato dall’RDA, l’associazione presso la quale lavorava il fratello, perché quest’ultimo è morto e perché i due condividono lo stesso bagaglio genetico. Scopriamo solo dopo che l’RDA sta cercando di estrarre un preziosissimo minerale su un pianeta molto simile alla Terra di nome Pandora. Si dia il caso, però, che gli abitanti di Pandora, detti Na’vi, siano molto grandi e, a detta degli uomini, pericolosi, così il gruppo di ricerca sta cercando, attraverso degli Avatar (Na’vi costruiti geneticamente usando i geni di coloro i quali li useranno) per poter cercare di trattare diplomaticamente con loro.
Il protagonista, essendo il fratello gemello del defunto, è l’unico che può sfruttare il suo Avatar che altrimenti sarebbe andato perso (assieme ai tantissimi soldi spesi per realizzarlo).
In una missione nella flora di Pandora, Jake rimane isolato e durante la notte viene salvato da Neytiri, la figlia del capo di una delle tribù del pianeta.
Di qui in poi abbiamo diverse scene nelle quali Jake inizia ad essere accettato dal popolo nonostante egli, in realtà, sia una spia.
Il finale vede gli umani scontrarsi contro i na’vi… per il famigerato minerale.
Questo, grossomodo, quello che accade.
Di qui in poi le mie considerazioni personali che potrebbero contenere degli spoiler, vi avverto!

Nonostante la trama abbastanza scontata (tranne che nel finale), in tutta franchezza a me il film è piaciuto.
Dal punto di vista visuale nulla da eccepire e considerate che l’ho visto in una sala non propriamente di qualità e in 2D (perché vorrei evitare di sottoporre i miei occhi, già molto stanchi, ad un ulteriore stress :38:).
Le creature aliene sono molto espressive, il mondo caratterizzato molto bene (anche se mi sarei aspettata più varietà nella fauna del luogo),  le ambientazioni sublimi.
Ci sono, però, delle osservazioni che mi viene in mente di fare:
1) Mi pareva di aver capito che Neytiri fosse promessa a quell’altro guerriero della tribù. Quando Jake chiede alla “ragazza” di mettersi assieme a lui e diventare la sua compagna e lei accetta… pensavo che si sarebbe scatenato il putiferio.
2) Il piano di Jake per contrastare i suoi amichetti umani era quanto di più stupido potesse esistere. Praticamente ha mandato allo sbaraglio tutto il pianeta di Pandora contro aeronavi e robottoni supermega blindati ed armati fino ai denti.
3) Il finale mi lascia un po’ perplessa: è vero che i Na’vi scacciano gli umani, ma mi chiedo per quanto tempo riusciranno a mantenere l’ordine prima che arrivi in massa tutta la Terra con missili, bombe e quant’altro.
4) I due personaggi che più mi stavano simpatici ovviamente muiono. :26:
5) Quando Jake e Neytiri fanno le cose zozzette pensavo che avrebbero unito le trecce… e invece si baciano e basta (sarebbe stato più “alieno” che i Na’vi non sapessero nemmeno che cosa significava il bacio terrestre, mentre nel film  pare sia universalmente riconosciuto come segno d’affetto e d’amore :37:).
6) Alla fine non ho capito come mai la dottoressa Augustine fosse stata “cacciata” e rinnegata dai Na’vi.

Facendo un giro veloce su Wikipedia ho scoperto che molti dei miei dubbi sono spiegati dal fatto che la spiegazione degli stessi faceva parte di scene che poi sono state tagliate nella versione finale del film.
Quindi mi chiedo… perché non fanno come The Abyss e nel DVD mettono pure quelle?! :1:

Postato da Marylain, alle 10:51
(permalink) (Movie e Drama)

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White Kick
 

- FRONT


- SAMPLE


- BACK

Titolo: White Kick
N° Pag: 12 + 1 speciale
Formato: B4
Caratteri: Stampati
Hiragana: No
Free Talk:
Genere:
Gag
Provenienza: Genso Suikoden 3
Personaggi: All cast
Rarità: Piuttosto raro

White Kick è un volumetto contenente diverse striscette comiche relative ai personaggi principali di Gensou Suikoden 3. La maggior parte delle gag inserite possono essere perfettamente comprese anche se non si comprende nulla della lingua, come quella nelle prime pagine nella quale Geddoe si arrabbia perché nelle varie cover dei manga ufficiali egli, per la maggior parte delle volte, o compare in secondo piano (tra l’altro dietro a Thomas che è un personaggio meno importante di lui!) o non compare affatto. Nonostante la buona impostazione purtroppo White Kick lascia alquanto a desiderare sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista tecnico. Per quanto concerne il primo aspetto c’è da dire che il tratto usato dagli artisti, pur avendo delle buone potenzialità, appare ancora abbastanza acerbo. L’uso dei retini è globalmente buono. I fondali inesistenti. Per quanto riguarda il secondo aspetto, il doujinshi presenta una cover realizzata con il solito cartoncino lucido. Le pagine interne, invece, sono molto lisce, mediamente spesse e di buona qualità.

Postato da Marylain, alle 23:09
(permalink) (Doujinshi Database, Genso Suikoden)

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Covenant of the Plume
 

Vediamo se stasera riesco a scrivere questo BENEDETTO post dedicato un po’ a Covenant of the Plume, ma prima un paio di comunicazioni di rito.
1) Per chi non segue bene il blog volevo specificare che ho venduto la doppia copia di FFXIII a Yuffie ed è già stata spedita, per cui l’offerta che ho fatto qualche post fa è da considerarsi non più valida.
Ringrazio ancora Yuffie e spero si possa divertire con il gioco non appena riuscirà ad accaparrarsi una PS3 (non lo avrei mai detto, ma mi sta dando più soddisfazioni della Xbox360! :81:)
2) Domani non penso che posterò (salvo miracoli) perché Serchan è a un corso di aggiornamento professionale tutto il giorno ed il programma è che io vada a casa dei miei.
Sta cosa mi mette un po’ a disagio, se vi devo essere onesta, perché mi toccherà lavorare lì sulla tesi e immagino di già che mia madre me la menerà alla massima potenza perché finora ho scritto tutto su dei fogli di carta e non sul PC. :35:
3) Purtroppo devo dare l’ennesima brutta notizia.
Vi ricordate Miles Edgeworth Files?
Ebbene, pare che la versione PAL conterrà SOLO il testo in inglese.
Prevedo un suicidio immediato da parte della mia best friend Zorina:26:

Sparate queste “belle” notiziole andiamo a riprendere il discorso relativo a Covenant of the Plume.
Vi avverto che ci sono piccoli spoiler legati alla primissima fase del gioco per cui adeguatevi di conseguenza prima di procedere alla lettura. :80:

Wylfred, protagonista del gioco, è un mercenario con un odio particolare verso le Valchirie e questo perché il giovane le considera, a differenza di molti altri, delle portatrici di sventura.
La sua filosofia spicciola si potrebbe riassumere in queste poche parole:
“Essere scelti da una Valchiria alla fine è una fregatura dal momento che sei prossimo a morire.”
Queste parole sono cariche di tutto il dolore che Wylfred ha provato nel momento stesso in cui suo padre, un prode combattente, fu “selezionato” e richiamato ad Asgard.
A causa della sua dipartita la famiglia del protagonista si sgretolò: la madre di lui cadde in depressione ed iniziò ad ammalarsi gravemente (oltre che impazzire), mentre la sorella fu abbandonata a se stessa perché Wylfred decise di andarsene via in cerca di un potere sufficiente per vendicare quella morte… a suo dire voluta specificatamente dalla vergine guerriera.
Purtroppo, però, la vita del protagonista pare spezzarsi proprio all’inizio del gioco quando egli si sacrificherà per salvare il suo migliore amico.
In quel momento tutto si fa buio e Wylfred sta per andarsene quando, percepito l’enorme astio che il ragazzo prova per le valchirie, la regina di Nifelehim, Hel, si fa viva e propone un patto al giovane: lui verrà risparmiato, ma in cambio dovrà gettarsi nel cuore della guerra e donare alla sovrana sangue a sufficienza per creare l’arma capace di distruggere Lenneth.
Wylfred non se lo fa ripetere certo due volte ed accetta il potere della piuma.
Quando torna dai vivi, però, Hel chiede al ragazzo il primo sacrificio: egli dovrà usare la piuma sul suo migliore amico per sbloccarne il potere latente.
Ancora una volta il giovane si presta all’esperimento e, senza sapere quali sarebbero potute essere le conseguenze, attiva la piuma.
Il funzionamento della stessa, però, porta, dopo l’esplosione di potere, ad un unico e triste risultato: una morte immediata. Naturalmente Wylfred si sente direttamente colpevole della dipartita dell’amico e così fugge via di fronte al suo cadavere.
Di qui in poi è abbastanza difficile poter delineare la trama dal momento che essa cambia a seconda sia delle decisioni che prendiamo che dell’uso che facciamo della piuma. Infatti Ailyth, una messaggera di Hel che farà da tramite tra il guerriero e la regina, farà sapere al giovane che il sacrificio diretto della piuma non è l’unico mezzo per potersi ingraziare la sovrana. E’ alternativamente possibile realizzare diversi Sin, durante i duelli.
Maggiori saranno i Sin, migliori saranno i premi che Hel ci darà.
Valkyrie Profile Covenant of the Plume è uno strategico che, per una niubba come me, appare IMMEDIATAMENTE tosto dato che non è possibile in alcun modo expare i personaggi dato che anche le poche missioni opzionali esistenti NON sono ripetibili.
La difficoltà aumenta sensibilmente nel caso in cui non si voglia fare uso del potere della piuma (negandone l’utilizzo si finisce dritti al finale A).
Il BS è ripreso moltissimo da quello di VPL e la stessa cosa si può dire della colonna sonora.
Anche le ambientazioni tetre, con numerosi riferimenti alla morte, alla vendetta e all’odio, sono quanto di più caratteristico della serie.
Ed in effetti il rancore non poteva non essere l’elemento nodale del gioco in cui l’aria di Hel si respira fortissima nell’aria con personaggi come Gwendal, un rozzo mercenario, nostro ex-compagno di armi (che, nota di margine, parla con un azzeccatissimo accento cockney nella versione anglosassone! :24:), che sputa sui cadaveri da lui stesso uccisi e poi li prende a calci.
Lo stesso approccio alle battaglie (dove siamo costretti ad accanirci sui corpi senza vita di mostri e di persone) ci ricorda costantemente che stiamo dall’altra parte della barricata: siamo nemici di Dio, siamo nemici delle Valchirie, siamo dei blasfemi, siamo quasi degli esseri infernali.
Se questo gioco fosse stato curato maggiormente (ogni scenario che porta ai 3 diversi finali dura una ventina di ore e non di più! :38:), se fosse stato realizzato per una console fissa e se non fosse stato uno strategico… probabilmente sarebbe diventato uno dei miei JRPG.

Riuscirò a breve a parlare di Avatar?

Postato da Marylain, alle 23:39
(permalink) (Real Life)
Il mio Ego... emoticon
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