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[Frozendale] Pandora Hearts ep 11 – Un corvo perduto
14 Jun
2011

…continua

Postato da Marylain, alle 07 : 56
(permalink) (Anime, Pandora Hearts)


6
Agliana e Quorum
13 Jun
2011

Quest’anno mi ero messa in mente di organizzare qualcosa per l’Agliana Moonlight Cosplay, ma con il fatto che la mia relatrice si è inabissata e la discussione della tesi non è poi più così lontana, non ci sono stata assolutamente più con la testa e ho finito per non combinare un accidente di niente.
Non so se qualcuno della zona che mi sta leggendo ci è andato e quando, ma io e Serchan ci siamo potuti liberare solo un’oretta la domenica subito dopo pranzo per paura che venisse giù il diluvio universale (avevano messo pioggia nel tardo pomeriggio, ma a parte qualche bel gocciolone non è venuto giù niente ).
Dall’altro anno sono cambiate un po’ di cose alla manifestazione e sono felice di poter dire che sono state tutte modifiche in positivo (IMHO, ovviamente! )

La manifestazione si tiene sempre in centro città, ma questa edizione ha visto lo spostamento di tutti gli stand in una strada anziché all’interno del parcheggio.
Il palco, ubicato a qualche metro di distanza, mi pareva più grande e più attrezzato.
Ho anche notato che, per la sera, c’erano degli sconti interessanti per chi volesse mangiarsi una pizza e bersi una bibita nella piazza. Da brava italiana come sono, mooooolto meglio questo che non i ramen schifosi e puzzolenti a 2€ del Lucca Comics (con buona pace di chi ha avuto il grandissimo coraggio di mangiarseli! ).

Purtroppo a causa delle nubi minacciose (e forse anche perché eravamo alla fine), non ho beccato molti cosplay e per girare le bancarelle io e Serchan ci abbiamo messo giusto 10 minuti, non di più.
Da segnalare quelle in cui ci siamo fermati per più tempo:
- Rifugio del cane di Pistoia: Le volontarie avevano portato due mici di un mese e mezzo circa… un maschio ed una femmina. Inutile dire che erano semplicemente adorabili e non so che cosa mi ha trattenuta da prendere il maschietto per portarlo da quell’asociale di Dodo!
Già che c’ero ho comprato due biglietti della lotteria per sostenere la costruzione di cucce riscaldate per far affrontare l’inverno ai cani più anziani. Uno dei due biglietti porta il numero 69, della serie:
“Sono una maniaca anche quando faccio beneficenza!”
- Gattai: Nel mio piccolo cerco di sostenere sempre il fumetto italiano in stile manga. Seguire le storie delle ragazze di Gattai è molto difficile perché dopo 5-6 mesi non ricordo più nulla e inevitabilmente mi vedo costretta a prendere i volumi precedenti.
Per inciso, ho acquistato l’ultimo numero (l’unico che mi mancava perché gli altri li ho tutti) e all’albo mi hanno aggiunto un simpatico segnalibro gigante.

- Bottega Giappone: Lo stand era quello nella foto qui sopra. Serchan si è portato a casa una spada da kendo in legno, mentre io uno di quegli aggeggini infernali che fanno casino quando si muove il vento.
Di ritorno mi sono ripromessa, per l’edizione 2012, di organizzarmi con qualcuno e di restare per cena e per gli spettacoli serali, vero cuore di questa manifestazione, da quello che ho potuto vedere.
Colgo, inoltre, l’occasione per salutare gli organizzatori che mi hanno scritto in occasione del post relativo all’AMC del 2010.
Continuerò a seguire con vero interesse lo sviluppo di questo evento.

Il resto della giornata è stato dedicato al voto per il referendum.
Inutile dire che abbiamo votato tutti “Si” (la mia famiglia e il mio ragazzo), ma quando sono andata al seggio ho temuto il peggio perché, pur essendo ormai le 17:00 e passa, non c’era quasi nessuno.
Prima delle 18:00 il sito dell’ANSA segnava un 25% di affluenza che però è aumentato fino al 41% per la fine della giornata – Serchan era abbastanza sicuro che il picco sarebbe stato dopo le 18:00 quando le famiglie sarebbero tornate dal mare.
Con il raggiungimento del quorum mi sono chiesta:
“Forse c’è ancora un po’ di speranza per questo paese rimbecillito?”
Ancora non riesco a darmi una risposta… quello che so è che GODO come un caimano che tutte le(vergognose) proposte di legge siano state abrogate.

Forse presto scriverò un altro post di considerazioni su manga e disegno per la gioia di Nari!

Postato da Marylain, alle 16 : 20
(permalink) (Real Life)
Il mio Ego  emoticon


6
Sailor Moon 6
10 Jun
2011

Come mi aspettavo, l’ultima capatina al fumettaro è stata allucinante perché c’erano tutti gli arretrati di Vinland Saga, Defense Devil, Sailor Moon e… Attack n°1 (per quest’ultimo ho rischiato seriamente che Serchan mi ammazzasse)!
Non so ancora come riuscirò a stare dietro a tutti questi appuntamenti, ma vi giuro che da Luglio recensirò almeno quattro volumi a botta riprendendo anche Ubel Blatt per la gioia di Proda e di Nekovale (e sicuramente di altri lettori! ).
Fatemi sapere, se è possibile, quale testata vi interessa di più così mi posso organizzare con la scaletta!

Chiusa la seconda serie, il sesto volume ha il compito di introdurre la terza, mitica, serie di Sailor Moon.
Kaolinite, che nel cartone faceva la figura della fessa e veniva fatta fuori verso l’inizio della serie, qui è una Magus ed è a capo delle Witches 5 che comanda a bacchetta facendo da intermediaria con il dottor Tomoe. La donna, dotata di uno specchio d’acqua nel quale ella riesce a vedere tutto, ha il compito di spiegare al lettore le intenzioni di Pharaoh 90. In pratica, da quanto ho capito, perché mai come in questo caso i contenuti sono decisamente confusi, ciascun essere umano possiede un Hostie, ovvero un’anima. I Death Busters, ovvero i nemici di questa serie, covando un uovo all’interno di ogni essere umano, dopo un lungo processo, possono trasformarlo in Ricettacolo. Se questo processo dovesse in qualche modo essere interrotto l’essere umano diventerebbe un Daimon generando quella che viene definita nel manga una “regressione atavica”.
In tutto quel pastrocchio sono stati infilati i famigerati talismani che servono, assieme alle Hosties, per trasformare in Ricettacolo il Pharaoh 90.
Ora.
Benché abbia apprezzato molte delle scelte del manga sulla serie animata qui non riesco a decidermi quale delle due impostazioni sia la migliore, non fosse altro perché ho notato una grande ingenuità di fondo nell’affrontare la costruzione della storia.

Il volume è un fuggi fuggi generale nel quale tre delle Witches 5 vengono uccise velocemente in contesti decisamente stupidi.  Eudial, che nel cartone faceva una bellissima parte in quella serie di puntate dedicate ai Talismani, qui viene arsa viva da Sailor Mars mentre faceva una specie di seduta spiritica con gli studenti dell’Accademia Infinity in una situazione forzatissima, buttata lì giusto per far combattere le Sailor in quel particolare contesto.
E vogliamo parlare dei Talismani?
Nell’anime l’intero argomento era stato trattato in modo coerente e altamente drammatico: una volta che il Talismano appariva sembrava impossibile separarlo dal cuore (o Hostie), ragion per cui chi era il possessore del Talismano inevitabilmente moriva.
Neptuno e Uranus, così decise a trovare i Talismani e a sacrificare la vita dell’essere umano di essi custode, cadono in un gioco ironico della sorte nel quale entrambe scoprono, quando ormai è troppo tardi, di essere proprio loro a possedere gli artefatti, rischiando seriamente di morire per mano di Eudial (di tutta la scena censuro solo il passaggio nel quale Neptuno si becca tutte quelle pallottole senza manco farsi un graffio! )
Qui tutto questo non c’è.
Uranus e Neptuno saltellano qui e lì (Uranus facendo pure il cosplay di Tuxedo Kamen. WTF?! ) ed entrambe sono già armate l’una della scimitarra e l’altra dello specchio.
Da segnalare che Haruka ha un comportamento molto diverso nei confronti di Usagi rispetto all’anime, infatti la bacia spudoratamente, ma, non si sa perché, dichiara di non voler avere niente a che fare con Sailor Moon.
Tra le altre cose le identità delle rispettive Sailor del sistema solare interno ed esterno vengono svelate in un modo talmente disarmante che ci fa chiedere come mai loro siano riuscite a capirlo, mentre i nemici no.
Insomma… ammetto di essere rimasta piuttosto perplessa dopo la lettura di questa prima parte – dove il personaggio di Hotaru viene appena accennato.

Postato da Marylain, alle 17 : 10
(permalink) (Angolo Manga)


2
Pantalon
09 Jun
2011

- FRONT


- SAMPLE


- BACK


Titolo: Pantalon
N° Pag: 16 + 2 speciali
Formato: B4
Caratteri: Stampati
Genere: Gag/ Drama
Provenienza: Tales of Destiny 2
Personaggi: All Cast

Pubblicato l’11 Agosto 2003 dal circolo di Izucchi World, Pantalon si presenta al pubblico come un’opera variegata: la prima parte è ambientata dopo i fatti del videogioco, ma nella reinterpretazione dell’autore Kyle e Roni non si mettono a cercare Riala bensì Judas il quale apparirà in un fascio di luce proprio nel luogo dove le loro strade si erano separate la prima volta. Il resto del volume ospita una serie di 4koma molto divertenti e facili da comprendere anche se si conosce poco la lingua, oltre che diverse illustrazioni retinate. Il tratto usato è decisamente gradevole e anche piuttosto fedele a quello della Inomata, anche se più shonen. L’uso dei retini è, in alcune tavole, fin troppo esasperato. Dal punto di vista tecnico, Pantalon fa lustro di una cover glitterata in controluce che si sposa benissimo con i colori usati per la copertina e delle pagine di ottima qualità, dotate di una buona consistenza.

Postato da Marylain, alle 15 : 32
(permalink) (Doujinshi Database, Tales of Destiny)


12
Death Note col senno di poi!
08 Jun
2011

Come forse qualcuno di voi già saprà, MTV ha ricominciato a mandare in onda Death Note con due puntate, una dietro l’altra, al giorno, da lunedì a venerdì dalle 19:05 circa fino quasi alle 20:00 (pubblicità incluse).
Avendo modo di fruire del prodotto in maniera più lineare rispetto a quando lo vidi per la prima volta in giapponese e poi in italiano, io e Serchan abbiamo come riscoperto un titolo attraverso una serie di considerazioni che prima non ci saremmo mai sognati di fare.
Non ho mai scritto un post di questo tipo e spero che non me ne vogliano i fan più sfegatati di Death Note.
Ci tengo a premettere, a chiare lettere, che io adoro ancora Death Note e persevero senza problemi ad ergere Light spopra a Zero: entrambi hanno una buona dose di fortuna (e su questo argomento tornerò tra pochissimo), ma se Light la sa sfruttare sempre molto bene, Zero… beh… le sue facce scandalose quando lo fregavano si commentano benissimo anche da sole.
Inutile dire che questo articolo sarà stracolmo di spoiler sicché se non avete mai sentito parlare di Death Note (penso sia impossibile, ma, come si dice: “mai dire mai”! ), ma volete vederlo in futuro, vi consiglio altamente di non proseguire con la lettura!

Per prima cosa vorrei aprire una piccola parentesi sul doppiaggio prendendo spunto dalla critica della mia best friend.
Sapendo che dietro a molte voci ci sono dei veri e propri professionisti che si fanno il mazzo a tarallo per poter interpretare al meglio un personaggio venendo pagati 1/100 rispetto a un attore famoso, non me la sento di puntare il dito contro il prodotto finale.
Ciascuno è naturalmente libero di pensarla come gli pare e per quello che mi riguarda, tolta Misa, la cui voce trovo a dir poco insopportabile, non mi sembra che gli altri se la siano cavata male. La cosa buffa, parlando di Aquilone (aka Light Yagami) è che boh… mi pareva MOOLTO più stron*o, cattivo e convincente quando interpretava Kludd nel film di Snyder “Il regno di Ga’Hoole”.
Porca paletta, ma perché non ci ha messo quello stesso disprezzo e bastardaggine?!

Chiusa parentesi vediamo di riassumere, con alcuni punti, ciò che ha ridimensionato, per me e il mio amore, la visione di Death Note, premettendo, come sempre, che si tratta, queste, di opinioni prettamente personali che non vogliono avere alcuno scopo di convincimento:

- Maschilismo imperante -
Già me ne ero accorta in passato, ma nel riguardare la serie adesso, mi rendo conto che il maschilismo permeato in essa è a dir poco nauseabondo.
La punta dell’iceberg è sicuramente quella demente di Misa: è una femmina per cui è scema e svampita esattamente come la sorella di Light e tutte le donnette che ronzano attorno al cast primario, i cui ruoli chiave vengono affidati solo a uomini.
Ma non è solo questo il punto.
Misa è pronta (e felice) di essere usata e strumentalizzata da Light, alienandosi sia come donna sia come essere umano dotato di una sua libertà e di una sua dignità.
Misa, insomma, è tutto ciò che una donna NON dovrebbe MAI essere.
Anche la giornalista, di cui adesso mi sfugge il nome, pur avendo il lustro di essere una giovane in carriera, in realtà, nonostante la sua istruzione UNIVERSITARIA a un’accademia prestigiosa, ha il cervello in cancrena e una personalità sotto i tacchi. Questa demotivante cornice trova la sua massima espressione nello squallido teatrino dove lei e Misa si scannano per un uomo di ghiaccio come Light.
E per finire… Naomi Misora che, per sposarsi, rinuncia alla carriera all’FBI (cosa, che, però, non fa il suo compagno Ray, forse perché all’uomo è concesso continuare a lavorare, mentre alla donna no).
Oddio, a ben voler dire, non è che Naomi fosse stata chissà quale popò di agente. Nelle due puntate in cui appare compie un errore dietro l’altro dimostrando di essere una demente esattamente quanto il suo altrettanto demente fidanzato.
Non c’è da stupirsi, dunque, se gli eredi di L. fossero entrambi dei maschi. Non sia mai che una bambina sia dotata di una certa intelligenza. NO!

- Prendo una patatina… E ME LA MANGIO! -
Ci sono errori abbastanza grossolani in Death Note.
Magari ad una prima visione non ce ne accorgiamo, ma ci sono.
Il primo che mi viene in mente lo possiamo “ammirare” nella scena in ui L piazza le telecamere in casa Yagami e inizia a spiare Light il quale, accortosi del fatto, trova un escamotage ASSURDO per continuare a giustiziare pur essendo controllato a vista.
Al di là dell’epicità della frase: “Prendo una patatina… E ME LA MANGIO! (<- dovrebbero farlo testimonial di Amica Chips dopo Rocco Siffredi ), mi spiegate, per cortesia, come CAXXO riusciva a vedere la TV tra le patatine?
Stando a come erano disposte le microcamere era impossibile non vedere la luce dello schermo della TV nel sacchetto e d’altro canto Light, per sapere il volto e il nome, avrebbe dovuto necessariamente guardarci dentro, cosa che avrebbe fatto destare dei sospetti perfino in un imbecille come Matsuda!
Un altro fatto inspiegabile si verifica qualche manciata di puntate dopo quando Light chiede a Rem di uccidere L per rendere felice Misa. Rem accetta, ma poi… NON FA NULLA!
O almeno… non muove un dito se non fino a quando Light costringe lo shinigami a darsi una mossa.
Sarebbe bastato svolazzare al quartier generale e ammazzare l’unico cristo in fase diabetica avanzata (tra le altre cose il nome in codice corrispondeva a quello reale! ).

- CHE GRAN COLPO DI… SEDERE! -
Come ho scritto all’inizio del post, Light è superiore a Zero sia per coerenza caratteriale, sia per la capacità di sfruttare bene l’enorme cu*o di cui è dotato!
Il problema è che, costruendo tutto sulla fortuna, si sminuisce non solo Light, ma di conseguenza anche L della serie:
“Oh L. Ma ti sei fatto inchiappettare da un poveraccio come Light?! E meno male che eri er mejo!”
Un esempio pratico a sostegno di questa mia tesi è la fase in cui Light inizia a scoprirsi veramente nel caso Penber.
Io e Serchan ci stiamo ancora chiedendo se per caso Penber abbia ottenuto la nomina ad agente dell’FBI con i punti del Mulino Bianco o che cosa!
Ray, senza mezzi termini, è un cojone con la “C” gigantesca come una casa.
Segue un sospettato sapendo che può uccidere conoscendo nome e volto della vittima e che fa? Solo perché un balordo dirotta un autobus mostra AL SOSPETTATO il suo vero distintivo facendoci credere che era stato costretto a farlo!!!
Oh Ray… ma ci pigli per il cu*o o cosa?!
Naturalmente la sua cara fidanzatina non è da meno visto che si fida ciecamente del primo ragazzetto che passa.
E in tutto questo Light, se solo avesse veramente avuto quell’ideale che ci aveva propinato al termine del primo episodio, avrebbe potuto continuare a farsi i cavoli suoi indisturbato. Già, perché già dalla seconda puntata il protagonista accantona il suo glorioso progetto per fare a gara “a chi ce l’ha più lungo” con L cadendo in ogni provocazione possibile ed immaginabile (l’origine dei suoi errori è sempre la stessa).
In questo quadro la genialità sfuma in una mera diatriba di deduzioni, masturbazioni mentali e grovigli cognitivi che hanno ben poco a che spartire con l’immagine esteriore di questo anime.

Si poteva fare di meglio? Si poteva fare di peggio? Che ne pensate voi?

Postato da Marylain, alle 08 : 45
(permalink) (Anime)


6
Eternal Sonata Video Story 111
07 Jun
2011

Ci siamo ragazzi… dopo tanto penare e soffrire, eccoci allo scontro finale prima di tutta la fase conclusiva del gioco.
In un primo momento pensavo di cambiare la preview del video per evitare inutili spoiler, ma poi, vedendo l’immagine mi è piaciuta così tanto che ho deciso di lasciarla così com’è anche perché scoprirete praticamente quasi subito chi è il boss finale di Eternal Sonata!

YouTube Preview Image

Inutile dire che per me combattere proprio con il mio personaggio preferito in assoluto è stato uno choc come non avveniva ai tempi di Tales of Destiny con il mio amato Lion. Per rendere il “mazzuolamento” meno traumatico ho formato una squadra di sole donzelle.
Le clip che seguiranno comporranno tutto il finale del gioco che è piuttosto lungo e denso di frasi e battute di natura decisamente introspettiva e filosofica a dir poco affascinanti, ma al contempo complesse.
Sono davvero curiosa di conoscere la vostra reazione a questa clip perciò non siate timidi e fatevi sotto!

Postato da Marylain, alle 21 : 21
(permalink) (Eternal Sonata, Video)


16
Gyakuten, Tales, Ragnarok!
06 Jun
2011

Prima di iniziare a scrivere il così detto “ordine del giorno”, vorrei salutare tantissimo Naoto ringraziandolo di tutto cuore non solo per il suggerimento che mi ha dato in merito all’encoding del Sony Vegas per risolvere il problema del desync, ma anche per leggere il mio blog.
Sfortunatamente non ho potuto mettere in pratica i tuoi consigli perché nel momento in cui ho letto il tuo commento avevo già risolto renderizzando tutto in .wmv e poi riconvertendo in divx. Tanto per la cronaca, nel caso ti interessi, per il secondo passaggio ho usato il programma Xilisoft Ultimate 6 che ho trovato molto buono sia perché il video non si è degradato, sia perché il software offre una marea infinita di conversioni video (addirittura conversioni ottimizzate per Youtube o formati strani per PSP, Wii, Xbox 360 e altro! ).
Non vorrei risultare ripetitiva, ma sono davvero felice che tu mi stia leggendo… nonostante non fossi molto presente sul forum (perché non partecipavo ai progetti), ho sempre seguito la comunità del CAD e su Facebook ho qualche contatto di membri appartenenti a quel gruppo. Mi farebbe molto piacere rimanere in contatto anche con te!

Passando di palo in frasca, ieri ho ricevuto una email da parte del mio deputy: anche l’Animate Version del manga di ToD DC è arrivata a destinazione!
Il prossimo mese sarà il turno dell’artbook che ho già deciso di acquistare e di scannerizzare in alcune sue parti se l’impaginazione lo consente.
Approfittando della novità sono tornata sul gruppo LJ di traduzione del manga di ToD DC, ma non ho trovato alcun genere di update: non so, però, se sono io che non ho gli accessi oppure sono proprio loro che non hanno fatto niente. Vi farò sapere.

Poi, per ciò che concerne il fronte Ragnarok Online, io e Serchan abbiamo deciso di sottoscrivere l’account Infinity perché ci rompiamo le balle a pagare ogni mese (senza contare che l’abbonamento è aumentato da 7 a 9€ ).
Chiedendo ai GM ho scoperto alcune cosette interessanti:
1- E’ meglio pagare con carta di credito senza passare sul circuito Paypal così da smaltire le pratiche di validazione.
2- Gli slot vengono automaticamente aumentati da 7 a 9
3- Il trasferimento da Kafra Operation permette lo spostamento dei personaggi da un account all’altro e viceversa.
Prima della validazione, tanto per caxxeggiare, io e il mio amore ci siamo messi in testa di fare la quest per ottenere il Crunch Toast in bocca sicché ieri mattina me ne sono andata a caccia di Magnolia per conto mio:

Sul fronte Ragnarok Online 2, invece, volevo fare un paio di comunicazioni specifiche: il mio computer necessita di un format perché l’eseguibile del patcher non lancia più il client e so di per certo che NON è un errore del gioco, ma mio sia perché ad altri giocatori va, sia perché ho provato sul PC di Serchan e tutto veniva lanciato alla perfezione.
Sfortunatamente non posso testare nulla sulla postazione del mio amore semplicemente perché lui sta tirando avanti da mesi con una scheda video integrata.
Esasperati per questa situazione, ci siamo messi d’accordo: questa estate arriverà Spes 2.0 e io potrò tornare a fare video su questo gioco.
Non vi preoccupate, però, perché in mia assenza non è che sia stato inserito chissà cosa nel client.
Le ultime patch, nonostante non le abbia testate in prima persona, contenevano unicamente un “rimodellamento” delle vecchie skill e l’aggiunta di nuove.
A livello di semplici contenuti, NON ACCESSIBILI, invece, abbiamo i mostri di Byalan (tra i quali l’Obeabune! ) e il Garden of Baphomet anche conosciuto su RO1 come Hidden Temple.
Come ripeto, sono locazioni e contenuti inseriti nel client a livello di dati, ma non esplorabili al momento. Ciò mi fa comunque presagire, data la mole di location e aggiunte, che forse Gravity ha intenzione di fare solo un’altra Closed Beta per poi passare direttamente all’Open.

Infine… vorrei condividere con voi, QUESTO:

In sostanza, nel 2012 faranno un film tratto dal primo videogioco di Gyakuten Saiban.
Non so se essere entusiasta della cosa o piangere disperata viste le pessime performance dei Live Action di Death Note.
Tra le altre cose mi sembra MOLTO strano che la pellicola possa coprire TUTTO Gyakuten Saiban 1. Passi che facciano un paio di casi, ma tutti e cinque, compreso l’ultimo che, mi ricordo bene, non finiva praticamente mai, mi pare a dir poco assurdo e mi fa temere il peggio (aka “ficchiamoci il più possibile dentro, fa nulla se viene fuori un fuggi fuggi generale!”).
Una vera e propria pessima notizia sempre si questo fronte è che Capcom pare abbia dichiarato di non voler tradurre manco in inglese Gyakuten Kenji 2 e il gioco di Layton VS Phoenix Wright che, dunque, per come stanno adesso le cose, rimarranno in terra nipponica.
Evidentemente non siamo solo noi italiani ad andarci sotto con la pirateria dato che il primo Gyakuten era uscito solo in versione americana.
In giro ci sono già degli script come questo, ma è un palo nel sedere senza la vasellina stare lì con il DS da una parte a giocare e dall’altra a leggere sullo schermo di un PC.

E anche oggi piove…

Postato da Marylain, alle 08 : 31
(permalink) (Online Game Life, Real Life)


3
Legend of Zelda – Majora’s Mask
03 Jun
2011

Questo mese esordisco con la recensione di un manga che mi hanno chiesto in diversi, persino sul forum di Talesof.it.
Tra le altre cose, poi, ho intenzione di passare in fumetteria a giorni perché non voglio che mi si accumulino troppi titoli contemporaneamente.
Già che ci sono, volevo riconfermare il fatto che, almeno per ora, recensirò tre tankobon al mese, ma è molto probabile che aumenterò gli appuntamenti ad uno alla settimana altrimenti non sarei MAI in grado di stare dietro a tutte le testate.
Perdonate anche gli scan un po’ storti… questa volta mi sono usciti fuori PISANI!

Avendo già comprato tutti i titoli legati a Legend of Zelda, non appena mi sono vista l’ennesima opera di Akira Himekawa ho chiesto al fumettaro se c’era una copia disponibile in negozio.
Premetto che, per mia sfortuna, non sono mai riuscita a giocare a questo titolo per cui ho letto il tankobon solo conoscendo la figura di Link all’interno della saga, ma ignorando del tutto quelle che erano le vicende dell’opera originale.
Prima di addentrarmi nelle mie solite considerazioni, un piccolo riassunto: Link, dopo le avventure di Ocarina of Time, è tornato bambino e vaga nel regno di Hryule dando lezioni di spada e sfidando, con successo, numerosi maestri nell’arte del combattimento.
Nonostante regni incontrastata la pace, Link è inquieto perché dopo la battaglia finale egli ha perso di vista la sua amica Navi e quindi un bel giorno il giovane va a cercarla nella foresta dove, però, si imbatte in un misterioso tipetto, tale Skull Kid il quale, con il potere di una maschera misteriosa, scaraventa il protagonista in una realtà parallela a quella di Hryule dove i vari personaggi chiave del regno di Zelda qui svolgono ruoli del tutto differenti.
Termina (il nome di questo mondo) è, tuttavia, in pericolo perché Skull Kid, sempre usando la maschera di Majora, ordina ad una inquietante Luna, di cadere sulla capitale e distruggerla.
Link riesce a portare indietro il tempo di tre giorni grazie all’ocarina, ma entro quel termine egli dovrà trovare i quattro giganti, intrappolati dal potere di quattro temibili mostri.
Il finale è piuttosto a sorpresa dal momento che si scoprirà la vera relazione tra Skull Kid e i giganti.

Non metto in dubbio che Majora’s Mask sia uno dei titoli migliori della saga, non fosse altro perché moltissimi fan lo elevano anche al di sopra di Ocarina of Time.
Il problema che mi pongo qui io è:
“Saranno effettivamente riusciti a rendere tutte le sfumature del gioco?”
Indubbiamente gli Zelda non sono giochi dotati di una trama molto articolata (tranne, forse, gli ultimissimi ), ma condensare tutto in un unico tankobon è sempre un’operazione piuttosto rischiosa.
L’opera di Himekawa è palesemente destinata ad un pubblico di giovanissimi: il tratto è bambinesco, le tavole semplici e ben squadrate.
Ma non è questo che disturba.
Ciò che potrebbe creare problemi nel lettore è quel fuggi fuggi generale che si percepisce tra le vignette: Link schizza qua e là e passa da missione a missione senza una transizione, uccidendo tutti i nemici (boss finale compreso) con due colpi.
Anche tutta la questione delle maschere e di quella che nasce da Majora, viene archiviata senza grandi spiegazioni.
Un fan della saga, ma sopratutto del gioco, troverà l’edizione indubbiamente pregevole (continuo ad adorare le scelte stilistiche per realizzare la cover italiana!) e degna di essere acquistata, ma mi immagino che un fumetto del genere avrà grosse difficoltà ad essere accolto benevolmente da tutti gli altri.
L’unico titolo manga di questa serie che ancora consiglio ad un neofita del gioco è indubbiamente “Four Swords” il cui carattere prettamente comico si sposa molto bene con il tratto infantile di Akira Himekawa. Gli altri fumetti, invece, sentono il peso della responsabilità di una trama molto più matura e seria con il rischio di essere scarsamente digeribili.

Postato da Marylain, alle 10 : 12
(permalink) (Angolo Manga)


5
Week end, filmini, panico!
02 Jun
2011

Inizialmente pensato come un semplice resoconto dello scorso week end, questo post mi sa tanto che diventerà uno sclero che coprirà tutta la settimana appena trascorsa.
Sabato il programma era quello di andare a Firenze per:
- Fare shopping (e ho visto l’ennesimo vestito, questa volta all’OVS, che sembra uscito fuori dal mio manga! Oddio… pensandoci non so se questo è un bene o un male )
-  Andare a strafogarsi al greco
- Andare al festival del gelato
Purtroppo non siamo riusciti a fare i biglietti per il treno (tra tabaccai sprovvisti, macchinette impazzite e bigliettaio RIGOROSAMENTE chiuso) sicché abbiamo improvvisato una girata ai Gigli perché tanto ciò che mi interessava di più era trovare qualcosa da mettermi addosso a parte i completi dello scorso anno.
Dopo essermi girata non so nemmeno quanti cavolo di negozi dove campeggiavano o abiti dal taglio strano o vestiti dai colori fin troppo sgargianti, una volta entrata da Motivi mi si è aperto un mondo.
FINALMENTE la linea che stavo cercando!
Sarò stata chiusa lì dentro avanti e indietro nei camerini per lo meno una mezz’ora, ma alla fine mi sono portata a casa tutto questo bottino:

Del cardigan non ne avevo un bisogno folle, devo essere onesta, ma faceva troppo ben completo con l’abito viola nel centro. L’intero a destra è più attillato, ma secondo il mio amore (e anche secondo me! ) mi sta d’incanto!
La cintura è carinissima e posso anche usarla su dei semplici jeans, ma sinceramente vado pazza sopratutto per il bracciale che purtroppo nella foto si vede poco e nulla.

Approfittando della festa, io e Serchan siamo stati tutta la mattina fuori a pulire sulla terrazza con i gatti, impazziti, che ci ronzavano attorno. Nello strappare le erbacce, poi, ho scoperto che le vespe avevano fatto non so quanti cavolo di nidi DIETRO i pannelli divisori e cioè dal lato del condominio.

Sempre durante questa settimana, mia madre mi ha messo sotto torchio perché aveva bisogno di fare un filmino per la scuola.
Non vi dico che casino!
Innanzi tutto la telecamera digitale aveva salvato i vari file con un ordine tutto suo sicché abbiamo impiegato un pomeriggio intero SOLO per catalogare i video e dare loro una sequenza logica. Il secondo giorno di lavoro, invece, è stato tutto impiegato per il montaggio con Sony Vegas e ora sono qui ad arrovellarmi il cervello perché il simpatico programma, qualora encodi tutto il progetto in .mpeg2 o .avi (divx) mi fa un desync tremendo.
L’ultima spiaggia è quella, per me, di convertire tutto in .wmv, sperare che la sincronizzazione labiale regga e poi trovare qualche altro programma per passare a uno dei due formati richiesti per la versione finale augurandomi che il film non si deteriori con due rendering.

… E, a parte tutto questo sono pure in panico per due ragioni:
1) Il pacco con il cibo per Cloe, Dodo e Loki è ancora fermo in Germania e non capisco che cavolo stia succedendo! Se GLS mi rifà di nuovo questo scherzetto passo di nuovo a Bartolini, anche se la cosa mi scoccia un po’ perché il tizio ci provò bellamente!
2) La mia relatrice non mi risponde più. Ormai ha i capitoli 5 e 6 da un bel po’ di tempo e, per ciò che concerne il primo, mi dovrebbe fare la cortesia di dirmi se le note a pie’ di pagina vanno bene oppure no, solo che si limita a dirmi che va tutto bene e che mi farà sapere quanto prima.

Concludo rispondendo a Tristano per ciò che concerne la domanda su Dodo: purtroppo non posso fare video di lui perché il micione rosso non vive da me, ma dai miei genitori e quando torna in casa lo fa solo ed esclusivamente per dormire.
Se posso, però, vedrò di fargli qualche bello scatto durante uno di questi week end.
Dodo, da bravo narcisista, però, ringrazia sentitamente per l’attenzione e l’interesse con tante belle fusa!

Ho già pronta la recensione di Majora’s Mask: tra pochissimo la posto!

Postato da Marylain, alle 22 : 08
(permalink) (Real Life)


3
Tomodachi
01 Jun
2011

- FRONT


- SAMPLE


- BACK


Titolo: Tomodachi
N° Pag: 18 + 2 speciali
Formato: B4
Caratteri: Stampati
Genere: Gag/Shonen-Ai
Provenienza: Suikoden 2
Personaggi: All Cast

Pubblicato nel Marzo 1999 dal circolo di Yuki Yoshizaki e da Syou Misaki, “Tomodachi” si presenta al pubblico come una raccolta di storie brevi principalmente focalizzate su Joey, l’eroe e Nanami. Tra le vicende legate, invece, ad altri personaggi, risulta essere molto divertente quella in cui Luc distribuisce foto compromettenti di alcune delle stelle del destino. La penultima serie di tavole, invece, ha qualche punta shonen-ai perché Joey e l’eroe finiscono con l’abbracciarsi. Il tratto delle due autrici, se pur acerbo, è comunque netto e preciso. L’uso dei retini è globalmente buono. I fondali, invece, sono quasi del tutto assenti. Dal punto di vista tecnico il doujinshi ha una cover di cartoncino “anticato”, mentre le pagine interne, dotate di un certo spessore, hanno un colore che tende al verde mare.

Postato da Marylain, alle 16 : 11
(permalink) (Doujinshi Database, Genso Suikoden)