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Steins;Gate (1-17)
29 Jul
2011

Come avevo anticipato qualche tempo fa, ho deciso che da ora in poi non recensirò più un anime puntata per puntata, ma mi concentrerò su tutta la prima metà e poi sulla seconda (per serie di 13 o 24-26 puntate) e questo sia perché non voglio che lo .::.Shrine of Fate.::. diventi una specie di versione italiana di Random Curiosity (senza nulla togliere a quel blog, ci mancherebbe!).
So che avevo promesso di visionare diverse serie tra le quali “Welcome to NHK” consigliatomi da Minader - che non so nemmeno se continua a leggermi ad essere onesta -, ma non appena mi sono avvicinata a Steins;Gate ho pensato che mi sarebbe potuto piacere.
E pure parecchio.

Se dovessi riassumere in pochissime parole l’incipit di questa serie potrei dire che tratta di “viaggi nel tempo”, ma lo fa con delle modalità che non ho mai visto fino ad ora.
Facendo qualche passo indietro, le dovute premesse: Steins;Gate è ambientato qualche anno dopo rispetto all’anime Chaos;Head. Va detto, tuttavia, che i due prodotti hanno ben poco a che spartire, almeno da quel poco che sono riuscita ad appurare. E meno male, aggiungerei perché, se devo essere onesta, Chaos;Head mi ispirava davvero poco.
Okarin, il protagonista della storia, è un giovane scienziato pazzo che scopre, per puro caso, di essere capace, attraverso un “telefono microonde (nome temporaneo)” <- da notare ciò che c’è scritto tra le parentesi! , di poter mandare dei messaggi SMS nel passato!
Nel perfezionare questo strano apparecchio, il ragazzo scoprirà che un’organizzazione segreta di nome SERN (ogni riferimento al CERN è PURAMENTE casuale… se. come no! ), anch’essa impegnata nel medesimo campo di ricerca, lo sta osservando.
Prima di iniziare la visione di questo anime ho provato a chiedere un parere a dei miei amici su Facebook (che saluto sempre con affetto! ) e mi fu detto che Steins;Gate, nonostante qualche spruzzo di fan-service qua e là, era un anime le cui puntate erano di difficile fruizione.
Questo è stata la molla che mi ha spinto ad iniziare a guardarlo (aggiunta al fatto che sono una patita delle storie che trattano di viaggi temporali – non per nulla uno dei miei videogiochi preferiti da sempre è Chrono Trigger!) e così ho fatto.
Dopo la prima puntata, nebulosa ed inspiegabile come poche, la serie mi ha spiazzata completamente.
Okarin, da qualsiasi parte lo vedessi, era un caxxone patentato, la sua amichetta, Mayuri mi sembrava una mezza ebete la cui funzione sembrava essere solo quella di esclamare “Tu-Tu-Run!”, Daru era il tipico nerd allupato, mentre tutta l’altra rosa dei personaggi, rigorosamente tutti femminili (o quasi, come nel caso di Ruka!), pareva essere uscita da una specie di Love Hina dei poveri. Ammetto che, dopo, tre-quattro puntate tutte sulla falsa riga di uno shonen di serie B, mi sono chiesta se avessi scaricato lo stesso Steins;Gate che avevano visto Marty e gli altri.
A parte qualche scena interessante, l’anime non aveva mordente e non si prendeva MAI sul serio, ma poi…

…continua

Postato da Marylain, alle 21 : 22
(permalink) (Anime)
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