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Eternal Sonata Video Story 113
05 Jul
2011

Se sono indietrissimo con la tabella di marcia di questo povero blog la colpa è una sola e, mi spiace dirlo… è proprio di Spes!
Ormai il format è d’obbligo perché:
- Non parte più Ragnarok Online 2
- Il microfono non va (nel senso che è come se non fosse attaccato)
- I video sul PC con VLC PLayer sono tutti scalettati e mi tocca usare Zoomplayer
Non voglio dilungarmi molto con questi discorsi dal momento che questo è l’appuntamento con Eternal Sonata per cui tornerò a lamentarmi tra qualche post!

YouTube Preview Image

Voi come lo interpretate questo dialogo tra Polka e la madre?
E’ come se il luogo dove la ragazza stava fosse una sorta di sogno, come una realtà ovattata…
In ogni caso, per chi se lo stesse chiedendo solo due clip ci separano dal finale definitivo di questo progetto: i SUBLIMI titoli di coda (che mi hanno davvero commossa ) e un curioso epilogo.
Spero di poter diventare immediatamente operativa per l’acquisizione dei video di Odin Sphere!

Postato da Marylain, alle 10 : 26
(permalink) (Eternal Sonata, Video)


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Full Metal Alchemist 26
04 Jul
2011

Esordisco questo mese con l’ultimo dei veri ritardatari, ovvero Full Metal Alchemist!
Già che mi trovo in argomento vorrei farvi sapere che dalle 19:00 circa alle 20:00 circa MTV ritrasmette due puntate al giorno della serie Brotherhood per cui chi non lo avesse ancora fatto si sintonizzi e si goda LO SHOUNEN.
L’unico shounen che dimostra di poter essere tale senza filler e senza seguire i soliti cavolo di canoni!
Il prossimo appuntamento manga, invece, sarà con Sailor Moon dato che lo seguite in tanti – e mi fa molto piacere saperlo!

Fino all’ultimo sono rimasta in dubbio se recensire anche il numero 26, ma dato che manca solo un altro volume e che avevo scritto le mie impressioni sul 25, ho deciso, anche se rischierò di scrivere un commento piuttosto breve e generico, di buttare giù comunque qualche riga.
La ragione di tutta questa insicurezza è presto detta: le pagine proposte nel tankobon sono tanto spettacolari quanto però orientate molto sull’azione.
L’unico contenuto è l’ultimo nodo sciolto, ovvero la spiegazione di tutto il piano di Hohenheim per poter limitare al massimo i danni dell’uomo nell’ampolla (avrebbero anche potuto dargli un cavolo di nome a questo essere! ): inizialmente, infatti, la creatura riesce nel suo scopo, ovvero quello di incorporare Dio all’interno di se’ usando le anime di tutti gli abitanti del paese, ma poi, grazie al lavoro di squadra di tutti i personaggi del cast, quelle stesse anime faranno ritorno, naturalmente, ai rispettivi corpi.
Il rigetto metterà in crisi i piani del nemico che si troverà costretto a contenere con la forza Dio, il quale scalpita per far ritorno al proprio posto, come se stesse cercando di uscire da una prigione fatta di materia.
Contemporaneamente gli ultimi due Homunculus dalla parte dell’uomo nell’ampolla fanno una brutta fine.

Il loro trapasso, tuttavia, ha generato in me sentimenti abbastanza contrastanti: Wrath, con il suo discorso, ha evidenziato una volta e per tutte la natura del suo personaggio, ma sopratutto del suo carattere. Lui non ha bisogno di fare discorsi supplichevoli alla moglie prima di morire. Parla come un vero e proprio leader dotato di grandissima forza interiore.
Sebbene le azioni di Wrath siano sempre state abbastanza riprovevoli, va detto che questo suo atteggiamento, imbevuto di orgoglio e potenza, rende abbastanza difficile odiare del tutto questo Homunculus.
La stessa cosa non posso dire di Pride.
A parte il fatto che non mi sono molto chiare le dinamiche del suo “decesso” (metto le virgolette perché si è limitato a tornare alle sembianze naturale così come era accaduto a Envy a suo tempo), egli è uno dei pochi Homunculus che ha aggiunto poco e nulla alla corposità della trama senza contare che l’ho trovato abbastanza decerebrato e senza carattere: fino all’ultimo, infatti, il giovane non riusciva a capire che il suo creatore lo stava bellamente strumentalizzando.
Sulla questione Dio ci sarebbe da scrivere una lunga serie di pagine.
E’ chiaro, comunque sia, che non si tratta certamente del tipico Dio mitologico-religioso, ma, piuttosto, di una Verità.
Serchan mi chiese, dopo aver finito la lettura del volume, quale fosse la mia interpretazione di “Schifosa Verità”, così come la definisce Edward in una scena mentre parla con l’uomo dell’ampolla.
Io credo che sia una e una soltanto, ovvero quella che si trova al di là del portale che, a sua volta, fa parte di Dio o è l’essenza stessa dello stesso. Il fatto che la definisca “schifosa” è forse dovuto al fatto che essa destabilizza il mondo degli uomini gettandolo nel caos, ma potrei anche sbagliarmi e dire qualche castroneria.
Mi dispiace, alla fin del pane, che non esistano altri shonen capaci di raggiungere i livelli sublimi di Full Metal Alchemist.

Postato da Marylain, alle 15 : 54
(permalink) (Angolo Manga)


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Kone[+] Roccat e Artbook
02 Jul
2011

Scoraggiato dalle pessime condizioni della mia tastiera (la quale, devo essere onesta, ha dovuto sopportare il mio ben noto “esprit de finesse”), Serchan mi propone di andare al Mediaworld per comprarne una nuova e magari, già che ci siamo, rinnovare anche il mouse.

Dal momento che è da un bel po’ che non scrivo un articolo nella sezione “Acquisti”, ho deciso di rimediare rendendovi partecipi degli ultimi acquisiti in casa .::.Shrine of Fate.::.!

Per dirla tutta, con la tastiera mi sono tenuta sia sull’economico, sia sul tradizionale nel senso che… ho comprato lo STESSO IDENTICO modello che avevo prima perché, se devo essere sincera, mi ci sono sempre trovata benissimo. Si tratta, per chi se lo stesse chiedendo, del keyboard ergonomico della Microzoz. Da quello che avevo prima a questo nuovo ho notato, tuttavia una grossa miglioria: i tasti fanno un rumore più “cupo” e sono meglio “installati”.
A 17€ vi portate via una tastiera che magari non avrà 435675 funzioni, ma che sicuramente è comodissima per scrivere e tanto mi basta.

Mentre guardavo, per pura curiosità, gli altri prodotti, mi è capitato di sentire la tipica ragazza che non sa assolutamente NIENTE di PC uscirsene fuori con questa battuta al suo ragazzo:
“Amoooreeee! Mi vedi quale tastiera fa più casino?! Io voglio fare casino quando PIGIO i BOTTONI.”
Evidentemente i canoni di usabilità, di ergonomia e di funzionalità non sono più importanti quando si sceglie questa periferica: basta che i bottoni facciano confusione così da far capire a tutti che si sta scrivendo.

Allontanata la coppia dal reparto, i miei occhi cominciano a vagliare le offerte dei mouse. Dopo aver scartato quelli “normali” (tanto ne ho già due perfettamente funzionanti, anche se un po’ polverosi! ) ho scelto questo capolavoro qui:

La foto è, tuttavia, relativa al modello antecedente perché quello che da noi preso è il “plus”.
Trattasi di Kone[+] della Roccat: un mouse pensato principalmente per i giocatori, ma che secondo me potrebbe far innamorare anche molti altri utenti attenti al design e al colore.
Questo gioiellino costa una sassata (90€), ma vale davvero la pena IMHO!
In primo luogo tutta la scocca e i materiali sono di ben altra qualità rispetto a quelli dei normali mouse: quando lo tenete in mano non sentite scricchiolare e poi è dannatamente comodo!
A parte questo, il Kone[+] è dannatamente customizzabile sia a livello software… che hardware!
Mi spiego meglio: a corredo del mouse, in una scatola che è qualcosa di spettacolare, c’è un box di plastica con quattro piccoli pesi che possono essere inseriti dentro al mouse di modo da renderlo più pesante e quindi più preciso.
La feature più grandiosa di questo oggetto sono i due led laterali, illuminati, alle estremità, da quattro punti luce, anche questi customizzabili tramite pannello utente del software:

Non solo si possono scegliere i colori (che sfumano, ci terrei a specificare… NON staccano all’improvviso!), ma anche la tipologia di illuminazione.
Quella che ho scelto io si chiama “Breathing”: i LED si accendono in un Fade IN, Fade OUT perenne. Ad ogni respiro le combinazioni di colori cambiano sia a destra che  a sinistra. Per me che adoro i colori è qualcosa di semplicemente divino!
Il mouse è predisposto per più di una decina di tasti funzione e macro, senza contare che funziona a risoluzioni altissime, fino a 6000 DPI!

Sul fronte “artistico”, invece, ho pagato il mio deputy per l’invio dell’ultimo tankobon del manga di Taled of Destiny DC e ho già dato tutta la somma per l’artbook di Akira Caskabe.
Ora,  fermo restando che in genere esagera un pochino, Masato mi ha detto che questo libro di illustrazioni, benché non sia ancora uscito, è già diventato una rarità nel senso che parecchi negozi non stanno più prendendo prenotazioni in quanto quasi tutte le copie previste per il lancio sono già “sold out”.
Indubbiamente cercando cercando sono convinta che l’artbook si troverà anche dopo, ma preferisco non rischiare di pagare più di quanto abbia già fatto.
Dico questo solo per far sapere, a chi interessa, di trovare il modo di reperirlo presto prima che diventi uno di quegli introvabili assieme ai portachiavi di Tales of Destiny 2 (se penso che quello di Judas lo pagai 70€… mi vengono i brividi! )

 

Postato da Marylain, alle 15 : 15
(permalink) (Acquisti)


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Oxygen
01 Jul
2011

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Titolo: Oxygen
N° Pag: 12 + 2speciali
Formato: B4
Caratteri: Scritti
Genere: Gag/ Shounen-Ai
Provenienza: Tales of Destiny
Personaggi: All Cast

Pubblicato l’11 Febbraio 1998 da Tawari-Shichi e Sawara H., “Oxygen” si presenta al pubblico come un’opera sostanzialmente divisa in due parti: la prima, di genere shounen-ai, vede Lion e Stahn in atteggiamenti intimi, ma mai provocatori o espliciti, con un lieve tocco introspettivo. La seconda, di carattere più burlesco, ci mostra tutto il cast di eroi alle prese con scenette comiche in special modo legate a combattimenti contro le creature del gioco. La maggior parte delle situazioni, tuttavia, risultano essere scarsamente originali. Il tratto del circolo è decisamente molto acerbo anche se le premesse sono piuttosto buone. L’uso dei retini è discreto, mentre i fondali sono a volte presenti, ma solo in modo accennato. La cover è stata realizzata con un cartoncino di scarsa qualità. Le pagine interne, invece, sono piuttosto corpose e porose. Da segnalare il lettering scritto a mano a volte troppo piccolo e disordinato, specie nelle note a pie’ di pagina e la presenza di una pagina nella quale Lion viene ritratto vestito da donna.

Postato da Marylain, alle 14 : 51
(permalink) (Doujinshi Database, Tales of Destiny)