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Week End di piacere
21 Feb
2012

E’ incredibile come qualche impegno lavorativo in più unito al ritorno del caldo con una piccola carezza primaverile sfuggita dalla gelida morsa invernale, mi abbiano del tutto rincretinita.
Oggi, prima di riuscire a mettermi qui davanti al blog e a scrivere questo articolo, sono rimasta del tutto imbambolata trovando diletto solo nel navigare da una pagina all’altra, schiacciata da una mente pesante che avrebbe forse avuto bisogno di un po’ di riposo pomeridiano.
Da giovedì non faccio altro che lavorare su una certa cosa sperando che il progetto lavorativo che mi si sta prospettando si realizzi prima o poi.
Di fatto ho accantonato momentaneamente un altro lavoretto che avevo nella speranza di poter coadiuvare tutti gli impegni di questa prossima settimana: incontri, veterinario e… l’inizio di Ragnarok Online 2 a quell’ora presto di mattina, con una previsione di accessi che ha abbastanza del preoccupante, sopratutto in considerazione di quanta superficialità a volte Gravity abbia nei suoi approcci tecnici con lo stress dei server.
Mi auguro davvero che gli ormai 2 ANNI di test gli siano serviti a capire quanto possano reggere quella povera decina di canali e di quanto sia indispensabile tenere attivi sia “Odin” che “Loki” per il bene di tutti quanti.

A parte questa serie di riflessioni ad alta voce vi chiedo anticipatamente scusa se questa settimana posterò in netto ritardo o non posterò proprio… non lo faccio perché non mi importa o perché non do molto peso al blog.
Tutt’altro.
Quando navigo in altri siti, visito altre pagine e partecipo ad altri forum finisco per trovare sempre qualcuno che mi leggeva, ma che non ha mai commentato.
Sapere che ci sono persone “dietro le quinte” che mi seguono mi riempie di grandissima gioia.

Chiudo questa parentesi ed entro nel vivo del post.
Questo week end, per festeggiare sia l’annivermese che il (passato) San Valentino, io e Serchan decidiamo di andarci a vedere un film:

Personalmente ero tranquillissima e già mi ero fatta il mio programmino mentale: Uci Cinemas, cenetta in qualche locale e rientro a casa.
Peccato che la programmazione mi ha sconvolto tutti i piani.
Non chiedetemi per quale arcano mistero misericordioso, ma Abert Nobbs veniva trasmesso solo alle 20:00 e alle 22:00 il che significava andare a cenare prima, ergo in un posto nella zona industriale, ergo uno schifo a priori.
Per questa ragione ho proposto a Serchan di rinunciare al Multisala e di andare al Cinema Italia di Lucca: posto più tranquillo, una vagonata di locali tra cui scegliere e, sopratutto, una strada molto familiare e rassicurante. Il mio amore accetta e così, sul tardi, usciamo, dopo aver scelto l’ottima trattoria “Da Giulio”:

A parte l’attimo di panico per raggiungerla, complice il fatto che quel lato di Lucca non lo conoscevamo affatto – se pur facilmente raggiungibile – siamo giunti al locale attorno alle 19:15.
Un posto davvero molto bello: rustico e allo stesso tempo moderatamente elegante, con camerieri vestiti di tutto punto e sala mocciosi separata da quella per gli adulti sicché le famiglie con bambini urlanti venivano fatte accomodare altrove, mentre da noi regnava la pace.
Bagno provvisto anche di copri water e di spazzolini usa e getta e un numero altissimo di portate.
Ordiniamo un antipasto toscano misto da dividere in due, un primo, due rosticciane, due dessert e acqua. Tutto a dir poco delizioso e prezzo abbordabilissimo: 37€ totali.
Purtroppo, a fine pasto ci accorgiamo che il primo spettacolo serale era già “lievemente” passato da circa un quarto d’ora, così ce la prendiamo comoda e ci facciamo un giro per la città. Era la prima volta che vagavamo in una Lucca by Night e nonostante la penuria di locali dove poter caxxeggiare e bere, di gente in giro ce n’era.
Abbiamo fatto passare più di un’ora per poi arrivare al cinema scrauso verso le 22:00.
Sala freddissima, tanto che mi sono dovuta tenere il cappotto, audio basso e PARETI BIANCHE il che significa che ad ogni scena vedevi le mattonelle…

Il cinema più pakko dove sono mai stata fu l’Adriano di Montecatini quando era ancora con le panchine di legno, ma almeno lì lo schermo era migliore, così come l’acustica e l’isolamento.
Per fortuna che almeno il film è stato molto bello, se non per il finale che non ci ha convinti a pieno.
Glenn Close era qualcosa di semplicemente straordinario: è riuscita a sembrare naturale come uomo e “fintissima” come donna. La sua presenza scenica era così schiacciante che a volte mi dimenticavo degli altri attori – con buona pace per tutti loro.
In molti sostengono che Albert Nobbs abbia ben poco di “sessuale”, altri (moralisti) sono rimasti interdetti dal fatto che Albert volesse una moglie e non un marito.
Come si fa a sostenere che il tema sessuale non sia rilevante in una pellicola come questa? Tutto trasuda di questo: dalla pochezza di alcuni maschi, alla solidarietà femminile, se pur non sempre presente, ahimé.
L’unica cosa che stona veramente è l’interessamento di Albert verso la sua “amata” che diventa tale SOLO quando un’altra donna, travestita da uomo, le rivela di essersi sposata con una lei. Non so come la relazione fosse stata descritta nel romanzo originale, ma resta il fatto che Albert, prima di quella scena, non mostra ALCUNA attenzione esplicita verso la sua futura moglie dando tutto troppo per scontato.
Quanto al finale lo definirei “inutilmente tragico” giacché gli eventi drammatici non sembrano che riconfermare concetti già ampiamente espressi nel corso del film in modo più o meno esplicito.
Peccato perché l’intera pellicola è molto delicata, soffusa, a tratti quasi “intima” e con un’attrice con la “A” maiuscola.

E torniamo a patchare il client…

Postato da Marylain, alle 22 : 13
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The Legend of Zelda – Oracle of Seasons
20 Feb
2012

A parte una serie infinita di manga usciti la scorsa settimana e un paio di dichiarazioni da parte di alcuni editori che non mi hanno particolarmente toccata, nessuna notizia davvero allettante questo lunedì.
Sono solo MOLTO indecisa se comprare il manga di Chaos;Head nella (magra) speranza che si decidano anche a pubblicare qualcosa di Steins;Gate, ma il problema è che, qualitativamente parlando, tra il primo e il secondo c’è un abisso senza fine…
Dato che è piuttosto tardi e che questa settimana sarà abbastanza infernale perché piena di impegni, meglio tagliar corto e introdurre il volume!

Era da un bel po’ di tempo che non mi occupavo di un numero di Zelda e colgo l’occasione anche per ricordare che i volumi antecedenti a The Legend of Zelda – Four Swords non risucirò a “recensirli” avendoli letti molto tempo fa quando ancora non mi occupavo del progetto “angolo manga”.
Tonikaku, se ho fatto bene i conti, della collana italiana mancherebbe il “gemello”, Phantom Hourglass e Minish Cap, mentre gli altri sono tutt’ora inediti in Italia.
Brevemente, faccio il solito suntino per chi non sapesse di che cosa vado a parlare: in questo manga Link veste (sempre) i panni dell’eroe di Hryule, questa volta, però, alle primissime armi. Egli è nato con una voglia sulla mano sinistra a forma di triforza che lo rende una sorta di “predestinato”.
Link, infatti, dopo essere giunto al castello di Zelda per diventare un cavaliere di Hryule, è costretto ad affrontare la “prova della triforza”: sbattuto nelle terre di Holodrum, egli incontrerà una giovane ballerina che lavora in una compagnia itinerante che scopriremo essere niente di meno che… l’Oracolo delle stagioni, una sorta di divinità capace di mantenere ordine nel susseguirsi ciclico delle stagioni ed armonia nell’atmosfera terrestre.
La fanciulla, però, verrà rapita da Onox, una creatura oscura che vuole gettare scompiglio in tutto il regno.
Sarà solo in quel momento che Link, presa coscienza di sé e della sua vera missione, brandendo lo scettro delle stagioni e facendosi aiutare da un gruppo di fidati amici, si scontrerà di nuovo con Onox salvando Din dalle grinfie del male.

Oracle of Season… o per lo meno, la sua lettura, ha provocato in me sensazioni abbastanza contrastanti.
Accostando temporaneamente la comparatristica, del tutto dovuta, al videogioco originale, e concentrandosi solo sul prodotto finale cartaceo, direi che questo capitolo, pur presentando dei leit motif molto tradizionali, aggiunge qualche elemento di rottura rispetto al passato.
Link, esattamente come fu nel caso dei primi due Zelda, ha il simbolo della Triforza sulla mano sinistra- ancora mi ricordo l’illustrazione presente sul libretto delle istruzioni delle cartucce del NES dove la saggia di turno ispezionava l’arto del giovane elfo predicendogli un destino da eroe senza macchia.
A differenza del passato, però, la Triforza assume una duplice nomenclatura e così viene anche chiamata: “Sacra Piramide” senza che ne venga, tuttavia, spiegata la ragione.
Come se non bastasse il protagonista non accetta subito il suo ruolo di cavaliere, ma rimane nel dubbio di che cosa fare veramente della sua vita. Il giovane si ciondola, infatti, fino alla città, e decide di affrontare la “prova” per diventare un servitore regale SOLO per vedere se quella era veramente la sua strada.
Infine, Link arriva persino ad innamorarsi di Din e NON di Zelda, almeno nel corso di questo volumetto.
Quanto al resto, ammetto di aver solo intravisto il gioco da un Let’s Play, diverso tempo addietro, quando, per trastullo personale, decisi di gustarmi qualche passaggio su Youtube.
Oracle of Season e Ages sono due giochi “gemelli” che possono essere affrontati con un un ordine diverso, mentre qui viene dato per scontato che la corretta timeline da seguire sia prima Seasons e poi Ages.
Gran parte di quanto accade nella prima metà del manga nel gioco non si vede per nulla e infatti mi pare di ricordare che Link viene immediatamente catapultato a Holodrum senza alcuna introspezione sul suo passato. Come se non bastasse, a parte Din, non ricordo di aver mai visto né la streghetta Maple, né il canguro Ricky, né tanto meno il pulcino Piyoko.
E a proposito di Piyoko, solo io ho avuto il mio momento “WTF?!” quando l’ho sentita dichiarare il suo AMORE a Link prima di diventare una gallina?!

Postato da Marylain, alle 23 : 20
(permalink) (Angolo Manga)


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[Frozendale] Pandora Hearts ep 24 – Kyrie
17 Feb
2012

…continua

Postato da Marylain, alle 22 : 17
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Ano Aoniwa Todokanai
16 Feb
2012

- FRONT


- SAMPLE


- BACK


Titolo: Ano Aoniwa Todokanai
N° Pag: 16 + 1 speciale
Formato: B4
Caratteri: Stampati
Genere: Yaoi
Provenienza: Tales of Destiny
Personaggi: Lion X Hugo

Pubblicato l’1 Luglio 2007 dal circolo di Kusogaki Chudoku, “Ano Aoniwa Todokanai” (“Quel blu che non arriverà mai”) si presenta al pubblico come un’unica storia, dai caratteri turbolenti, oscuri, angoscianti, ma allo stesso tempo introspettivi che vede Lion identificato come un uccello incapace di poter spiccare il volo perché prigioniero dal giogo di un padre che non è più un padre, ma quasi un perfetto estraneo. Completamente da solo e costretto a sottostare a Hugo, Lion capisce di sprofondare. Nonostante le scene decisamente esplicite e a tratti quasi violente, questo doujinshi è qualitativamente ottimo. Le tavole a tratti possono anche sembrare un po’ vuote e i fondali abbozzati (se pur realizzati in modo tutto sommato corretto), ma il resto è davvero degno di nota. Il tratto è pulito, netto, preciso con grandissima personalità e capacità di esprimere, in ogni singola espressione, i sentimenti del personaggio. I retini poco, ma in modo sempre coerente. Dal punto di vista tecnico, il volume ha una cover in cartoncino lucido poco resistente all’usura. Le pagine interne sono piuttosto fini, lisce, ma di ottima qualità. Una delle pochissime opere aventi come couple questi due personaggi.

Postato da Marylain, alle 12 : 09
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Ragnarok Online 2 pre Grand Opening!
15 Feb
2012

A distanza di una settimana dal Grand Opening, ho sentito il bisogno di fare un video molto veloce (20 minuti anziché i miei canonici 50 e passa! ) che spiegasse non solo i contenuti che andremo a trovare all’uscita ufficiale, ma anche ciò che la Gravity ha in serbo per gli utenti da Febbraio 2012 fino a, ipoteticamente parlando, Novembre 2013!
Nonostante, come ho detto nel video, non nutra grande speranza che i tempi vengano rispettati, l’idea che il gioco potrebbe potenzialmente evolversi in questo modo mi da la spinta giusta per continuare a testarlo.
Oltretutto, a parte il cambio radicale del layout nel sito, è stato anche pubblicizzato il trailer in versione anime con tutti gli NPC più importanti del gioco.
Naturalmente ve l’ho inserito come apertura al mio “audioarticolo” – perdonate il termine un pochetto idiota, ma non sapevo come altro definirlo:

YouTube Preview Image

Ne approfitto per dirvi che:

1) Il client del Grand Opening verrà reso disponibile al download il 17 Febbraio.
2) Notizia dell’ultimissima ora… i server apriranno alle 5:22 del mattino (ora locale nostra!) quindi la mia speranza di poter mettere da parte qualche bel nome sfuma alla grande.
3) I vecchi account possono essere trasformati in “integrated account”. Alcuni utenti pensano che solo gli “integrated” potranno accedere al gioco… io ne dubito fortemente, ma per sicurezza vedrò di farmi un account nuovo.

Postato da Marylain, alle 21 : 49
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Giornata piena
14 Feb
2012

Volevo innnzi tutto approfittare del post per ringraziare sia Tristano che Yuffie per quanto riguarda il loro sostegno morale!
Proverò il software che mi hai suggerito, Yuffie, anche se fino ad ora, per fortuna, non ne ho mai avuto bisogno.
Quanto al copiare ed incollare, lo facevo praticamente ogni volta quando ero su piattaforma Iobloggo perché lì pubblicare era sempre un terno al lotto (anche dopo, quando misero l’auto save dei post in automatico), ma da quando mi sono trasferita su WordPress non ci sono stati incidenti di percorso così gravi e strani.

Dato, poi, che siamo in tema di “risposte ad utenti”, volevo approfittarne per dire a Yuffie che Catherine in versione PAL non ha la traccia audio in giapponese.
Ora.
Se la cerchi per questioni linguistiche posso aggiungere ben poco, ma se la vuoi per paura che quella anglosassone non sia all’altezza ti invito comunque ad ascoltare unpo’ qualche clip perché il cast è di tutto rispetto e c’è anche Liam O’Brien (va beh che sono un po’ di parte, ma oggettivamente penso sia uno dei doppiatori più bravi su piazza! ).
Tra le altre cose, per la vicenda trattata e per le scene di caxxeggio al bar e di terrore negli incubi del “povero” Vincent, ci vedo più appropriato, personalmente, l’idioma inglese piuttosto che quelo nipponico.
Scenderò un po’ più nei particolari la prossima settimana perché ho paura di non riuscire a scrivere niente di sufficientemente articolato e sensato con tutti gli impegni che MIRACOLOSAMENTE ho in previsione per i prossimi sette giorni.

E infatti, rimanendo in argomento, oggi non ho avuto un attimo libero tra jogging, colloquio, pranzo, appuntamento per un progetto, telefonate varie e cena.

In particolare il colloquio, qualsiasi sia il risultato finale, è stato con ogni probabilità il più gradevole e professionale di tutti questi 6 mesi di ricerca a tappeto.
E’ stato, infatti, condotto come teoricamente si dovrebbe fare: fornendo tutte le informazioni possibili (e questo è un bene più per l’azienda che per il candidato, se ci pensate), ma sopratutto nel pieno rispetto delle parti.
E’ davvero una grandissima tristezza che realtà come queste siano così poco comuni qui in Italia…

Il resto della giornata è stato dedicato ad un altro appuntamento piuttosto importante del quale, per scaramanzia, non voglio dire ancora nulla. Già che ero sul posto, ho provato a fare un salto a casa dei miei, ma dato che non c’era anima viva me ne sono tornata a Pescia dove FINALMENTE sono riuscita a mettermi gli abiti da casa e a svaccarmi sul divano.
Mi è parso di rivivere le giornate universitarie così ricche di impegni e di comunicazione interpersonale…
Nonostante un po’ di stress accumulato, ho un ricordo piuttosto nostalgico di quel periodo.

Grazie mille amore per gli splendidi fiori di San Valentino!

Postato da Marylain, alle 19 : 31
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Sailor Moon Short Stories (1)
13 Feb
2012

Niente di particolarmente nuovo sul fronte “orientale”.
Sto ancora aspettando a gloria che un santo uppi da qualche parte il film di Gyakuten Saiban e nel frattempo mi sono fatta mettere da parte Hetalia 2.
Nella noia di un pomeriggio solitario, poi, ho anche stilato la tabella di marcia (che spero di rispettare ) relativa al “manga monday”.
Ad esempio, dopo questo numero, dato che non ho ancora modo di recarmi alla fumetteria, scriverò le mie “first impression” su i due numeri di “The Legend of Zelda” – “Oracle of Seasons” e “Oracle of Ages” che chiuderanno il mese di Febbraio in attesa delle nuove uscite.

E finalmente arriviamo all’opera inedita qui in Italia divisa in due volumetti piuttosto piccoli (circa la metà di quello che era il tankobon di Sailor V, tanto per capirsi).
Le storie brevi di Sailor Moon non sono altro che vicende “bonus” a carattere prevalentemente comico che si collocano all’interno delle varie serie. Sebbene le tematiche siano di varia natura, il canovaccio della trama resta più o meno lo stesso: introduzione dei fatti, Genius Loci che compare all’orizzonte, scontro, happy ending.
Non mi voglio dilungare sul riassunto del fumetto perché sennò verrebbe fuori un post piuttosto lungo, ma ho notato come una delle short story sia stata poi ripresa anche nell’anime in quella puntata extra che si intitolava: “Il primo amore di Amy”.
Posso dire, però, che la lettura mi è risultata decisamente più scorrevole e gradevole della petulante “Sailor V” non fosse altro perché in scena ci sono tutte le guerriere Sailor, per la prima volta impegnate in faccende più pragmatiche come lo studio per il superamento degli esami, i propri hobby, le proprie conoscenze.
Detto questo ho deciso di suddividere l’intero post in micro capitoli nei quali analizzerò i vari capitoli scrivendo quelle che sono le mie personali opinioni al riguardo.

- Attenti ai nuovi studenti: Una delle compagne di Chibiusa si rivela essere una vampira. Sgamata fin dalla prima apparizione in scena, il resto è stato puro intrattenimento senza pretese.

- Attenti a Tanabata: Rivisitazione del mito di Vega e Altair. In questo caso Vega (O Tanabata?! ) è una donna per nulla attraente e insicura che getta sulle altre ragazze tutte le sue frustrazioni impedendo alle giovani di credere nell’altro sesso – dal momento che Altair non le faceva mai visita. Da qui la scena in cui Chibiusa irrompe dicendo che gli uomini sono importanti perché sennò non ci sarebbe progenie.
Questa sua uscita mi ha fatto sorridere: è tutta qui la “difesa” della Takeuchi verso il maschio? Complimenti.
Se davvero per lei è solo un “ingravidatore” allora mi sa che tra non molto, considerando le sperimentazioni in campo scientifico, sarà del tutto inutile.

- Attenti alla carie: Un episodio che mi ha lasciata abbastanza basita. Chibiusa e Usagi, a furia di mangiar dolci, si beccano diverse carie. Tra un piagnisteo e l’altro le due si recano, assieme al padre, in un ambulatorio in cui il dentista cura le carie con il metodo dello spago attaccato al dente e alla maniglia della porta.
“WTF!?”
Ma i personaggi vivono nel modernissimo Giappone o in Cambogia?!
Vi pare che una banalissima carie necessiti l’esportazione di un dente?! Ma pure se fosse messa male, ma male davvero, si sarebbe optato per una devitalizzazione.
Il dentista è già di per sé pauroso, per cui la Takeuchi avrebbe potuto creare la stessa suspance e i medesimi siparietti comici anche evitando questa cappellata. Proprio lei… che ha una formazione farmaceutica…

- La depressione di Mako: Questa storia, assieme alle altre due forma la trilogia di preparazione agli esami per il diploma. Francamente non ricordavo che Mako fosse così scarsa a scuola. Ho sempre creduto, invece, che avesse voti tra il sufficiente e buono. In ogni caso le scene in cui le ragazze studiano secondo me sono state realizzate piuttosto bene perché vi si percepisce una notevole quotidianità. A parte tutto, le motivazioni per cui Sailor Jupiter dovesse fissarsi con l’acquistare erbe e sorseggiare the mi sono sembrate un po’ campate in aria.
Troppo lol la scena in cui Mako spiega alle altre cos’è la camomilla.
Oh cielo.
Dopo l’insalatina pakka, la camomilla. Essì che mi illudevo fosse conosciuta in tutto il mondo.

- Il primo amore di Ami: Mi piacque nella versione animata… e mi è piaciuto pure qui. E’ vero che Ami finisce sempre con lo studiare, ma almeno qui c’è una competizione, il che rende il contesto nettamente diverso.

- La battaglia tra le scuole femminili di Rei e Minako: Penso sia stata la mia Short Story preferita. In sostanza Rei, pur studiando con le altre, è l’unica che non ha la necessità di sostenere l’esame per entrare al liceo perché l’ammissione alla scuola superiore nel suo istituto privato è automatica. Minako, che non ha voglia di studiare, la invidia moltissimo, ma la compagna le fa presente che “non è tutto oro quel che luccica”. La scuola femminile è gestita da suore molto scrupolose e severe e alle ragazze viene imposto il rigore più assoluto. Mina, però, si trasforma in una studentessa di quell’istituto per provare, almeno un giorno, l’emozione di farvi parte, ma a causa del suo carattere fin troppo esuberante finirà con il provocare un sacco di guai. Il litigio tra le due Sailor creerà anche un pretesto introspettivo andando ad alternare ironia con serietà in un quadro completo e decisamente fuori dal comune.

- Il segreto dell’Hammer Price Hall: Dalle stelle alle stalle. Non so chi mi ha dato la forza di finire di leggere questo episodio e questo non tanto per la trama di per sé (che comunque non brillava per originalità), quanto per la fastidiosissima presenza delle due amichette idiote e truzze di Chibiusa, tali Naruru e Rurunda, due tizie che parlano strasciscate alternando parole giapponesi – nella nostra traduzione, italiane – con idiomi inglesi, appassionate di Gucci e Chanel e folli dispensatrici di neologismi. Un quadro che rende la lettura tediosa e per nulla divertente.

Postato da Marylain, alle 19 : 20
(permalink) (Angolo Manga)


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Xenoblade 008
10 Feb
2012

… WordPress oggi mi ha fatto SERIAMENTE incaxxare.
Non so perché, ma dopo aver scritto il post e averlo pubblicato, tutto il suo contenuto è stato cancellato.
Morale della favola: devo riscrivere TUTTO quanto da capo sperando che questa cosa non mi capiti per gli articoli sui manga che sono notoriamente lunghi.
Quel che avevo scritto nell’introduzione era legato principalmente a Catherine che ho già comprato e provato.
Siccome merita moltissimo, avevo intenzione di acquisire le cut scene, ma c’è un problema: il Dazzle non mi soddisfa più e devo ancora decidermi circa l’acquisto di una nuova scheda di acquisizione grafica. L’unica che avevo adocchiato che permette anche di registrare dalla TV partendo dal PC, è comunque interna sicché sarei costretta a portare qui anche la PS3 o la Wii per registrare precludendomi l’esperienza di gioco sul grande schermo.
Mi devo decidere in fretta…
Consigli?

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Quanto al video avevo scritto un paio di considerazioni su Sharla e curiosità varie, ma dopo una giornata intera davanti al PC per lavoro gli occhi iniziano a tradirmi e francamente vorrei tagliare corto.
Casomai mi appunto tutto quanto e lo scriverò nel prossimo post.
Mi dispiace davvero tanto, ma non reggo e contate che dopo cena ho da pubblicare anche le Short Stories di Sailor Moon.
Altro impegno… altra corsa!

Postato da Marylain, alle 18 : 12
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Nuove entry e RO2!
09 Feb
2012

Oggi, dopo due settimane di assenza (di cui una causata dal maltempo), sono riuscita a tornare al corso di disegno dal vero dove mi aspettava l’ennesimo studio anatomico.
Se un tempo questo genere di esercizi mi faceva venire l’orticaria, ad oggi quasi mi divertono perché sono come piccole sfide personali che devi di volta in volta superare… e non fa nulla se l’aula è freddissima, se ti si gelano le punta delle dita nello stringere la matita, se ti fanno male le gambe a stare in piedi ferma immobile per due ore (in realtà mi ci sto mano mano abituando! ), se ti devi lavare con l’acqua marmata.
Un po’ più problematico, invece, è disegnare con un nuovo gruppo di studentesse.
Già.
La volta scorsa C. si stava lamentando del fatto che il gruppo di giovedì era troppo “misero” e che se la situazione fosse perdurata si sarebbe visto costretto a fonderlo con quello del martedì, mentre a questo giro il laboratorio pullulava di nuovi volti e fra un po’ non sapevamo se i cavalletti sarebbero bastati.
Le donne si conoscevano tutte e, da quello che ho capito, erano state convinte ad unirsi al gruppo da una allieva.
Da un lato sono stata felice di vedere una nuova affluenza, ma dall’altro ammetto di aver avuto non poche difficoltà a reggere le loro continue “ciaccole”.

Praticamente commentavano OGNI linea che facevano sul foglio
“Il mio disegno è troppo grande.”
“Il mio è troppo piccolo.”
“Non ti sembra torto?”
“Secondo te va bene?”
E dato che non riuscivano a concentrarsi per più di 10-15 minuti, quando si dovevano riposare venivano spesso da me a guardare come copiavo una mano.
Epica è stata la domanda di una delle donne che, meravigliata, mi pone questa domanda:
“Ma come si fa a farla?!”
… alla quale do prontamente la risposta:
“Con… la matita?!

Vi ricordate, poi, la studentessa degli uccelli?!
Ebbene, aveva portato una torta austriaca che aveva preparato con le sue stesse mani. Un mix favoloso di cacao, burro, farina, uova, scorza d’arancia e caffé. Calorie per fettina?! Non so… forse 34587634?!

Di ritorno a casa ho provato a patchare il client e mi è subito balzato all’attenzione questo:

Da quando hanno chiuso a Novembre hanno inserito quasi una decina di patch, molte di queste piuttosto cicciotte, il che mi fa ben sperare circa nuove features che magari si tenevano in serbo per le grandi occasioni, ma sopratutto nuove locations!
Dallo screen si evince immediatamente che la GUI è cambiata per la… quarta o quinta volta?! Ho perso il conto, scusatemi.
Oltre a questo ho anche notato che hanno implementato il sistema di Hack Shield per cui credo di poter affermare con un certo margine di sicurezza che non wiperanno più, salvo problemi gravi.

Sul fronte Blade&Soul, invece, ancora nessuna novità.

Se state aspettando qualche mio nuovo video (ne dubito, ma almeno lasciatemi qualche speranza illusoria, vi prego ), sappiate che forse farò degli unboxing… specificatamente del box del preorder di Final Fantasy XIII-2 e dello Stray Sheep di Catherine che andrò ritirare questo week end!

Loki è tornato a correre!

Postato da Marylain, alle 22 : 11
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Return to the Moon
08 Feb
2012

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Titolo: Return to the Moon
N° Pag: 16 + 1 speciale
Formato: B4
Caratteri: Stampati
Genere: Romance
Provenienza: Tales of Destiny 2
Personaggi: All Cast

Pubblicato il 28 Dicembre 2003 dal circolo [c]O.R.I.S di Ruri Kato, Return to the Moon si presenta al pubblico come una raccolta di storie brevi incentrate principalmente sulla coppia Atwight e Dimlos e solo secondariamente su Harold e Judas. Per quanto riguarda il troncone principale, la storia, se pur divisa da diversi one shot, segue un unico filone principale nel quale Atwight, ricoverata all’ospedale, riceve le visite di quasi tutti gli swordian. Più in particolare scopriamo che Igtenos ha una cotta segreta per lei, ma rinuncia a dichiararsi perché capisce che c’è già Dimlos nel cuore di lei. Artisticamente parlando i disegni, pur avendo delle premesse abbastanza interessanti, risultano essere ancora molto acerbi con costanti errori anatomici. Le tavole sono organizzate piuttosto bene, anche se la disposizione delle vignette tende ad essere ripetitiva. I retini, se pur in modo molto elementare, sono usati con rigore. Il doujinshi presenta una cover realizzata in cartoncino lucido mentre le pagine interne sono di ottima qualità, non ingialliscono e sono dotate di una consistenza davvero notevole.

Postato da Marylain, alle 21 : 35
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