7
Ubel Blatt (1)
09 Jan
2012

Dopo aver rimandato la recensione di questo volume per MESI, a causa di Sailor Moon e di Maya, ho deciso di riprenderlo mantenendo il ritmo di lettura molto basso.
Faccio presente che Serchan, il quale, in un primo momento era rimasto abbastanza scettico per via del titolo in krukko, si è già divorato tutti e dieci i volumi, ma si è visto bene da spoilerarmi qualcosa. :7:
Sto meditando su quali altre letture compiere nei periodi di magra, ma penso che mi butterò su qualcosa della Jpop.

Prima di iniziare la recensione vorrei premettere che questo volume l’ho letto diverso tempo fa. Va bene che l’ho ripreso più volte, ma la memoria gioca brutti scherzi, specie alla mia veneranda età sicché vi chiedo fin dall’inizio di essere clemente con me se non sarò in grado di scrivere un riassunto che sia anche solo lontanamente decente.

Dopo una breve introduzione sul personaggio di Koinzell, il suo passato e il tradimento dei suoi compagni, la scena si sposta sul presente e più precisamente sulla città di confine di Velem dove sia il protagonista che una bimba stanno disperatamente cercando di giungere al porto dove delle navi volanti consentono l’uscita dal paese. Purtroppo entrambi vengono fermati dal capo dei monaci guerrieri Lasheb che, a sua volta, trova “conforto” nella mazzetta di un uomo misterioso e con la benda su di un occhio di nome Vid.
Il veterano spiegherà loro che l’unico modo per dei tipi come loro di uscire dal paese e giungere dai sette eroi è quello di recarsi nel tipico underground cittadino e chiedere aiuto ad una sorta di associazione segreta. Per convincere la “capa”, Altea, ad intervenire nonostante Vid non abbia più il becco di un quattrino (perché ha speso tutto per salvare la vita ai due giovani), quest’ultimo pensa bene di far prostituire Koinzell. :24:
In sostanza il protagonista fa divertire Altea pagando LETTERALMENTE in natura.
A quel punto arriva sul posto quel rompiscatole di Lasheb, Altea scappa via con Vid e la bimba (chiamata poi Pepi), ma i tre vengono bloccati da un tremendo mostro.  Segue combattimento nel quale Koinzell rimane un po’ fuori gioco perché incapace di trarre dalla luna l’energia (si trovavano nel sottosuolo). Di qui altri scontri, tra cui uno contro un mercenario misterioso assoldato da Lasheb che brandisce una spada stregata. La lama si avvale della forza e della sofferenza di un elfo le cui grida arrivano a sconvolgere, naturalmente, anche Koinzell, dato che ormai si è “fuso” con un elfo pure lui.
In sostanza Koinzell, tra una battaglia e l’altra, riesce a raggiungere il luogo dove un suo ex compagno d’armi, tale Gnach, si era sacrificato al fine di porre un sigillo e lo libera dalla sua agonia per poi partire, assieme ad Altea, Pepi e Vid, alla volta del luogo dove sono riuniti i sette eroi.

Non è facile esprimere ciò che ho provato quando go letto questo volume, se devo essere sincera.
Inizialmente ho storto un po’ il naso per il fatto che uno sconosciuto come Vid si sacrifichi così per salvare la vita a due giovincelli sconosciuti – mi è sembrata una cosa poco verosimile. :38:
Ho, tuttavia, apprezzato (e di molto pure!) il fatto che Koinzell si prostituisca con Altea: FINALMENTE un capovolgimento di ruoli ben orchestrato dal momento che il protagonista non si vanta affatto di questa cosa, ma anzi… appare non solo scocciato, ma anche adirato contro Vid dato che quest’ultimo lo ha “venduto” per pagarsi il viaggio.
Dalle scene con Altea ne ho dedotto che:
1) La ragazza è vergine, ma era straordinariamente attratta dal giovane perché egli gli ricorda la sua prima fiamma.
2) Dallo scambio reciproco di sguardi mi pare di aver anche capito che il mercenario è l’ex fidanzato di Altea.
Se all’inizio il personaggio di Altea mi stava molto simpatico (che cavoli… è una specie di magnaccia, protettrice e rogue! :7:), non appena sono iniziati gli scontri mi è scaduta incredibilmente. :35:
Va bene che il mostro gigante riaccende in te bruttissimi ricordi, ma rimanere lì imbambolata senza fare nulla mi sembra un comportamento che non si addice molto ad una tipa abituata a fregare la gente e a resistere contro il potere vigente. Non so quante volte mi sono detta, tra me e me:
“Altea?! SVEGLIATI CAXXO!”
Tra un po’ Pepi è stata più coraggiosa. Detto questo, detto tutto.
Koinzell, invece, è un grande, almeno per ora: non solo è stato caratterizzato come persona, ma anche come guerriero attraverso uno stile di combattimento personalissimo.
L’unica cosa che non capisco è come mai il tipo che prima sventra e squarta, un attimo dopo, solo per aver pensato al suo povero amichetto martire, si mette a piangere a dirotto. Pensavo che questa cosa avesse una spiegazione, ma, chiedendo a Serchan che ha letto tutti e 10 i volumi sono rimasta piuttosto delusa dal sapere che per ora non è stata fornita una giustificazione agli scompensi ormonali di Koinzell. :24:
Al solito, anche nel volume 1 c’è una scena di sesso, ma non si vede nulla, tranne che le tette di Altea. Carina l’idea di trasformare un intervallo malizioso in un siparietto comico (vedete la sample che ho fornito per la recensione). :25:
Infine… per ciò che concerne la disposizione e l’organizzazione della città di Velem, sono felice che al termine del tankobon abbiano inserito delle descrizioni ed una pianta del paese: sarebbe stato piuttosto difficile capire senza in che razza di posto si trovavano i nostri eroi… :16:

Postato da Marylain, alle 11 : 55
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