Titolo: D.L. Action 28 N° Pag: 12 Formato: B5 Caratteri: Scritti Hiragana: No Free Talk: No
Genere: Romance / Hentai Provenienza: Ragnarok Online Personaggi: Bard / Rogue Rarità: Comune
Pubblicato il 30 Dicembre del 2004 dal circolo d’artisti Digital Lover, D.L. Action 28 è un volume contenente una storia unica a sfondo sessuale tra un bardo ed un’affascinante rogue. Nonostante il volume sia molto scarso in quanto a contenuti (è uno dei pochi doujinshi senza un Free Talk e senza alcun tipo di introduzione o di illustrazione extra), l’aspetto tecnico, ma sopratutto quello grafico, fanno dimenticare qualsiasi mancanza. Dal punto di vista artistico, questo circolo si è degnamente guadagnato la fama anche al di fuori del Giappone. Il tratto è forse lievemente sporco, ma i disegni sono curati sin nei minimi dettagli ed i retini applicati in maniera quasi professionale. Menzione speciale anche per i personaggi e per la loro ottima caratterizzazione. Dal punto di vista tecnico il volume si assesta su livelli medi: la cover è realizzata con cartoncino patinato, mentre le pagine interne, di buonissima qualità, sono piuttosto spesse, lucide e poco tendenti ad ingiallire. E’ stata applicata una lieve censura (a “taglio” sulle parti intime) in questo volume.
Nota: Si ringrazia sentitamente Nekovale per lo splendido dono che mi ha permesso di presentare il suddetto doujinshi a tutti i lettori del blog.
Salto qualsiasi preambolo per raccontarvi della giornata in assoluto più PIENA che ho avuto in quest’ultimo periodo e cioè quella di Venerdì. Una breve premessa: pochi giorni fa mio padre mi fa sapere che mi è arrivato un pacco, ma è stato lasciato un avviso per andarlo a ritirare.
Siccome il plico era a nome mio, i miei genitori non potevano andarmelo a prendere (avevano bisogno di una mia firma e di un documento d’identità) così mi fanno presente che la cartolina era a casa sopra al caminetto qualora volessi recarmi in posta.
Al telefono chiedo: “Devo andare alle poste vicino al cimitero per prendere il pacco, vero?”
E mio padre tutto scocciato: “NO! Loro ormai fanno solo raccomandate. Devi andare all’altro ufficio postale, quello in centro.”
“Sicuro?” “SI!”
Mi metto, quindi, d’accordo con Serchan anche perché non vedevo l’ora di poter ammirare uno dei due Waloli che avevo acquistato.
Assieme decidiamo di andare Venerdì; approfittando del fatto che tornavo da Firenze, anziché scendere a P., mi sarei fermata a M… cioè dove abitavo prima di andare a convivere dove il mio amore si sarebbe fatto trovare. E fin qui tutto OK.
Con mia somma sorpresa scopro anche che Serchan era venuto fino lì con Scassone Powah. Guido fino a casa per andare a prendere la cartolina postale, ma non appena giungiamo sul posto ecco che dal cofano inizia ad uscire fuori… un fumo inquietante! Apriamo e scopriamo che: un tubo è tutto molle e l’auto era senza un goccio di liquido di raffreddamento!
Entriamo in casa e chiedo a mia madre se ci potrebbe accompagnare, una volta uscita da scuola, da qualche parte per acquistare una boccetta di liquido.
Lei, molto GENEROSAMENTE, s’incaxxa e mi risponde, sempre molto GENEROSAMENTE: “SCORDATEVELO! ZOMG WTF!?”
Decidiamo, quindi, di mangiare due bocconi lì a casa dei miei così io inizio a rovistare come una pazza nel frigo, nella dispensa e nel freezer. Ne faccio uscire fuori delle pennette con i gamberi e salmone e delle polpettine svedesi.
Ne erano rimaste poche di entrambe, sicché decidiamo di integrare con frutta e biscotti.
Con lo stomaco pieno si ragiona meglio.
Sono circa le 14:00 e già usciamo fuori di casa per andare a ritirare il pacco. Guardo la cartolina e noto un paio di cose strane: 1) Il luogo del ritiro NON era l’ufficio postale in centro, ma quello vicino al cimitero, però penso che se mio padre mi aveva detto di andare in centro forse aveva già telefonato per chiedere informazioni a riguardo e mi fido della sua parola. 2) Sulla motivazione della mancata ricezione c’era scritto che il plico manco era stato portato al destinatario in quanto: “troppo voluminoso”. Mi dico: “Sti caxxi! Ma è solo un abito!”
Sgambettiamo fino in centro (dopo aver sbavato dietro una Fofi Hot Magenta UGUALE IDENTICA a quella che abbiamo ordinato parcheggiata proprio a pochi metri da casa dei miei) e una volta lì arriva la prima doccia fredda. “Ci spiace, ma questo plico va ritirato all’altro ufficio postale. Qui non l’abbiamo.”
E io subito penso: “Babbo… io ti ammazzo!”
Ci facciamo forza e andiamo all’altro ufficio postale (siamo stati anche costretti a scavlcare il recinto della stazione per tagliare e prendere la scorciatoia! ). FINALMENTE riusciamo a prendere ’sto caxxo di Waloli (e alla fine il pacco era TUTTO fuor che voluminoso ) e già che eravamo lì, decidiamo di fermarci al 4 Petroli per prendere il liquido.
Torniamo con tutto l’ambaradan, mettiamo il liquido in Scassone (che mai come in ’sto periodo vuole morire…) e ripartiamo dopo aver salutato la generosa mamma.
Purtroppo quando rincasiamo ci rendiamo conto che il tubo perde e sicché la macchina non potrà più fare tratti lunghi perché appena la temperatura sale il liquido fuoriesce.
Insomma… speriamo che giovedì, quando andremo alla concessionaria per avere un’aggiornamento sullo stato della Fofi, ci verranno date buone notizie dal momento che non so quanto riusciò a tirare avanti con il povero Scassone.
Comunque sia, arrivata a casa, mi armo di grande coraggio e mi faccio la doccia (coraggio nel senso che stanca com’ero rischiavo di addormentarmi nella vasca da bagno! ).
Ne approfitto anche per fare una tirata assurda con il Proofreading del lavoro di un traduttore che aveva localizzato in Italiano il libretto d’istruzione di un’edizione speciale di Fatal Fury sempre per Console Station Wii.
Vi dirò: mi è piaciuto molto il correggere. L’ho trovato più impegnativo, ma meno frustrante della traduzione vera e propria.
Ho aggiunto note molto dettagliate e precise e ho catalogato i diversi tipi di errore.
Il boss ha apprezzato molto e mi ha pagato bene (59$! ). Ci farei la firma ad essere assunta in questo campo perché davvero… mi sta iniziando a dare delle belle soddisfazioni.
Stasera andrò velocissima nello scrivere il post perché ho avuto una giornata piena e non sono stata in grado di farlo prima.
Qualche breve parola sulla Real Life tanto per non presentare unicamente il video. Pare che uno dei due Waloli che avevo ordinato da Ebay sia arrivato a destinazione, solo che è giunta una cartolina inquietante in cui c’era scritto qualcosa tipo: “Impossibile effettuare la consegna” con riferimento a dei problemi legati alla spedizione del pacco.
Solitamente i venditori cinesi non fanno buoni pacchi… ricordo ancora quando ricevetti una delle guide strategiche di Ragnarok Online: praticamente l’imballaggio consisteva solo di un cartoncino.
Insomma… spero che l’abito non si sia rovinato altrimenti non ci metto nulla ad aprire una disputa su Paypal.
In ogni caso vi terrò aggiornati nei prossimi interventi sul blog!
Anche se di un prodotto amatoriale, anche questo video può essere classificato come [MAD].
Il video originale fa parte di una serie di doujin game molto famosi in Giappone del genere sparatutto dalla difficoltà a dir poco elevatissima (ho visto alcuni boss e vi posso assicurare che sono da PANICO! ).
Di tutte le varianti di Marisa Stole the Precious Thing, questa qui è sicuramente quella che ho apprezzato di più e questo non solo perché si basa su Death Note, ma anche perché è animato come l’originale.
In particolare questo [MAD] si basa sul film e contiene alcuni piccoli SPOILER, sicché se avete intenzione di visionare la pellicola, non fate partire questo video!
Enjoy!
Pubblicato il 12 Marzo del 2000 dal circolo h-Harem, capitanato da Yamazaki Masayosi, Atlas è, in realtà, un volume contenente materiale scritto. Il doujin è diviso sostanzialmente in due sezioni. La prima, intitolata “Passion” fa un po’ da preludio a quello che l’autore tratterà nel suo libro. La seconda, invece, si intitola “Passage”, ed è una vicenda ben più articolata e lunga della precedente (vi basti sapere che il primo capitolo occupa solo una manciata di pagine, mentre il secondo tutto il resto). Il setting temporale è quello di Suikoden 2 e lo scrittore narra delle circostanze entro le quali Harca (il nome da lui fornito per l’eroe del primo Suikoden) e Mikoto (il suo nominativo per il leader del secondo Suikoden) si incontrano. Ci sono, inoltre, diverse interessanti introspezioni della vita privata dei due giovani per cui aspettatevi di “incontrare” personaggi come Gremio o Jowy/Joey. Dal punto di vista tecnico Atlas si assesta su livelli medi: la cover è realizzata con il tipico cartoncino mediamente duro e decisamente lucido, mentre le pagine sono lisce, molto resistenti, spesse e non tendenti ad ingiallire. Purtroppo, a parte due eccezioni, non sono presenti illustrazioni nel volume. Consigliabile solo per chi conosce il giapponese in quanto il linguaggio non è dei più semplici e la totale mancanza di hiragana di supporto non aiuta.
Che poi ormai non ho intenzione di fare un vero e proprio reportage sicché dal prossimo post della Real Life mi sa tanto che rimetterò i titoli normali.
A sto giro, per non fare un post chilometrico e per non stare a parlare della fiera per troppo tempo, ho deciso di inserire solo un breve testo per descrivere la foto in questione (infondo le ultime che ho fatto sono prevalentemente di cosplay quindi avrei comunque ben poco da commentare! ).
Per quanto concerne la Real Life, nulla di particolarmente nuovo sotto il sole per cui ne approfitto per fare un paio di considerazioni in merito alla notizia (della quale vi avevo accennato la scorsa volta) secondo la quale Bonelli si è lamentato del casino della fiera di Lucca fomentato, a detta sua, dai cosplayer.
In seguito Bonelli ha quasi ricondotto il fatto che poca gente era andata a far visita al suo stand al fenomeno cosplay esprimendo il suo disagio e annunciando al pubblico che forse il prossimo anno non si sarà presente alla manifestazione.
Se devo essere onesta, l’intero intervento di Bonelli, nel contesto specifico di Lucca Comics, mi è parso sciocce fuori luogo, ma NON per le ragioni citate dagli utenti del sito di Animeclick.
Tralascio volutamente le risposte di coloro i quali hanno detto che: “Bonelli è un Dio e quindi quando si parla di lui lo si deve fare con cognizione di causa”, in quanto credo che CHIUNQUE meriti di avere una replica ben argomentata e non solo il signor Bonelli e vado direttamente al caso di specie.
Al di là della bontà delle opere del Bonelli (delle quali non sto a discutere perché in campo artistico, si sa… tutto è relativo, ma, giusto per dovere di cronaca, a me non sono mai piaciute), preferisco concentrare sulla mia attenzione sul punto focale dell’intero discorso e cioè: i cosplayer.
Perdonatemi, ma tutti i discorsi legati al: “creare un posto apposito per loro (aka ghetto) perché così la gente non viene al mio stand (e io continuo a NON capire il nesso logico in quanto se voglio andare allo stand Yamato o a quello della Jpop ci vado anche a costo di fare a pugni senza contare che il 95% dei cosplay sta FUORI i padiglioni e non dentro)” mi hanno strappato non pochi sorrisi. Attualmente l’edizione del Lucca Comics è situata in città, lo so io, lo sanno tutti.
E siccome ci si trova in città, ovvero in un’area PUBBLICA, inutile dire che tutte le proposte del Bonelli sono del tutto irrealizzabili.
E’ assolutamente illegale (e impossibile da praticare, tra l’altro ) obbligare una persona vestita con abiti medioevali o con un kimono a recarsi in un posto e a rimanerci. Va contro QUALSIASI legislazione, qualsiasi normativa.
Fino a che vai in giro per la città non dipendi da alcuna organizzazione o normativa privata e per capire questo non penso si debba essere un avvocato o un legale in generale.
Per cui, tanto per farla breve… se vuoi porre dei limiti o comunque regolamentarizzare la fiera, prendi e ti sposti al polo fieristico di Lucca (NON le Tagliate… ) del quale nessuno, guarda caso, ha parlato.
Così paghi un biglietto, entri in un’area privata e facendo questo accetti di sottostare alle regole della manifestazione.
Punto.
Comunque sia, l’unica cosa su cui posso dare ragione a Bonelli è che spesso ci sono delle persone (passanti e non gli stessi cosplayer!) che pur di far mettere in posa i loro eroi di passaggio, chiedono loro di allontanarsi un po’ pretendendo che gli altri non passino di fronte e ostruendo, così, la “circolazione”.
Un problema che ho sentito abbastanza quest’anno, ma MAI come nell’edizione del 2008 nella quale tutti i padiglioni erano concentrati in un unico spazio.
E poi… Bonelli parla di isolare i cosplayer… ma se quest’anno il palco dove si potevano esibire era al Baluardo di San-nonricordocomesichiamava, localizzato a diverse centinaia di metri dai padiglioni editori (tra l’altro quello degli editori maggiori era messo in una piazza a sua volta distaccata dal resto della fiera per far muovere ulteriormente le persone e sparpagliarle) non vi pare che questa gente avesse già un loro spazio dislocato di riferimento?
Che senso ha, dunque, parlare se non ci sono nemmeno le basi per poterlo fare?
Mi piacerebbe comunque sapere i vostri pareri in proposito (anche discordanti, eh… non è che dovete essere per forza d’accordo con me! ).
Nel frattempo posto un’altra mandata di foto della manifestazione:
Primo gruppo di Eternal Sonata che abbiamo visto. I cosplayer erano carini di faccia, ma i costumi potevano essere fatti meglio. Qui si vedono bene solo Forte, Allegretto e Chopin, ma ce n’erano altri.
Questo Forte, invece, faceva parte di un altro gruppo. In sto caso i vestiti erano ECCEZIONALI, ma i player… herr.. non è che fossero mostri di bellezza!
Il MIGLIOR gruppo di Final Fantasy XIII che mi è capitato di vedere. Domenica, però, avrei incontrato Rock, una vecchia conoscenza di Ragnarok Online, che faceva anche lui il personaggio con il cappotto. Più o meno, a livello qualitativo erano pari.
Quando ho visto questo gruppo sono letteralmente morta dalle risate! Mitico il ragazzo che faceva il vecchio danzatore di Kita Kita! Spero che sia ancora vivo dopo la fiera perché non deve essere stato molto salutare girare per le vie di Lucca senza quasi nulla addosso con quel freddo!
Un modellino troppo bello di Persona 3. Stavo quasi per chiedere di vederlo meglio, quando, adocchiando il prezzo (elevatissimo! ), mi sono immediatamente tirata indietro e ho proseguito oltre. Peccato davvero.
E per finire, un bellissimo cartello che vieta la vendita non autorizzata posto proprio SOTTO una marea di abusivi che vendevano tranquillamente la loro merce mentre la Finanza passsava di lì ridendo e scherzando.
Epico!
Mamma mia… perdonate tantissimo il ritardo con cui scrivo, ma non è di peso da me, credetemi!
Non so che diavolo sta succedendo a Youtube, ma sono stata due giorni due a cercare di caricare sul mio account il Video Story del giorno senza, però, riuscirci.
L’upload arriva puntualmente al 100%, solo che dopo mi si dice che il programma di conversione del sito non è riuscito a riconoscere il formato video e quindi non è stato in grado di rendere disponibile la clip.
La cosa strana e assurda è che non c’è alcuna differenza, a livello di codec audio/video, tra il video story precedente e questo qui (a parte la durata, s’intende ).
Insomma, alla fine… sconfitta e frustrata, ho deciso di ricomprimere ancora la clip con il Virtual Dub e così sono riuscita FINALMENTE a pubblicare il video solo che, sfortunatamente, la qualità ne ha risentito un pochetto.
Vedrò di fare altri test, in questi giorni, magari provando ad uppare sul sito internazionale piuttosto che in quello italiano e vi farò sapere!
Come al solito, approfitto, non avendo molto da commentare sul Video Story, per annunciare l’acquisto di Tales of Symphonia – DotNW avvenuto dopo circa 30 minuti di in sù e in giù per il Game Stop di Capannori.
La ragione di questa mia indecisione è abbastanza semplice: era uscito anche Muramasa (che mi ispira decisamente TANTO) e stavo pensando a quale dei due giochi acquistare per primo.
Alla fine la mia decisione è caduta sul Tales of più che altro perché penso che Muramasa sia un titolo più commerciabile e quindi facilmente ritrovabile in un secondo momento ed in qualsiasi negozio d’informatica ed High Tech. Spero di aver visto giusto e nel frattempo vi auguro un buon week end!
Questo è il tipico post in cui vorrei stare a discusire su diverse questioni, ma mi rendo conto che è impossibile anche perché devo ancora terminare il Lucca Comics Reportage.
E a proposito di questo vorrei proprio fare i miei più vivi complimenti (ancora una volta) a chi ha organizzato la mostra delle CLAMP.
Il genio del male.
Già perché oggi vengo a scoprire che a Palazzo Ducale avevano esposto delle tavole originali (che non si potevano fotografare… roba da matti, manco fossimo a vedere gli Uffizi… ) delle autrici. Ora, non è che mi sto svenando perché non ci sono andata, ma dico io: se allestite una parte della mostra al Japan Palace, non sarebbe quanto meno saggio mettere un bel cartellone e scrivere a caratteri cubitali che c’è dell’altro materiale anche in un’altra sede?
Tralascio volutamente, ma momentaneamente i miei commenti circa la notizia apparsa qualche tempo fa su Animeclick riguardante il disagio esternato da Bonelli in merito ai cosplayer per ragioni di spazio e anche perché vorrei darvi il tempo per (eventualmente) leggere l’articolo.
Per il resto la mia Real Life continua ad andare avanti… quasi trascinata dal tempo che scorre.
E oggi l’ennesima lezione in una giornata tremendamente calda per essere quasi a fine Novembre.
Nonostante avessi preso il treno delle 13:50 e fossi arrivata a Firenze con qualche minuto di ritardo, la docente non era ancora arrivata e le mie colleghe erano ancora a bivaccare in giro per il cortile e per il corridoio.
Quando il laboratorio è iniziato siamo state letteralmente abbandonate a noi stesse con tanto di traduzione da fare in sette con UN solo dizionario bilingue.
Per fortuna che l’aula era stracolma di libri sicché ad un certo punto, stufa della situazione, mi sono alzata e sono andata a rovistare tra i tomi, estraendo un paio di vecchissimi e polverosi dizionari.
Ed ecco la scena.
Mi guardano e mi fanno: “Grande! Hai preso dei dizionari!”
E io: “Herr… Se vi alzavate erano qui sugli scaffali! “
E chiudendo velocemente… volevo fare un paio di update circa i disegni su commissione: @Zory: Il tuo Ascot in slip è ancora lì… mancherebbe lo sfondo e se vuoi te lo passo non appena possibile, però… sarà che era la prima cosa che disegnavo INTERAMENTE in digitale, ammetto che non mi convince al 100%.
Un giorno spero di riuscire a realizzare una fan-art tra lui ed Umi degna di questo nome.
Devo solo sperare in un’illuminazione divina d’ispirazione.
@Nekovale: Dunque… alla fine ho deciso di fare Agrias. Non tanto perché è un soggetto solo, quanto perché mi piaceva di più.
Siccome preferisco ancora fare la bozza su carta, scannerizzerò il tutto e poi vedrò di fare la lineart con la Wacom.
Ho fatto diverse prove, ma poi ho deciso di tenere una Agrias abbastanza statica, piuttosto personale nel tratto e in vistosa armatura.
Non so… mi dava un certo senso di solidità e di caxxutaggine che non stonava troppo con il personaggio.
Appena ho pronta la lineart te la mostro!
- DAY 2 -
Arrivati in corrispondenza del palco, la prima cosa che abbiamo visto sono stati un paio di gruppi di cosplayers tratti da JRPG.
Inutile dire che mi sono letteralmente buttata a pesce non appena ho visto un’Alicia ed un Rufus:
Da notare, poi, la Freya dietro.
Non che i costumi fossero entusiasmanti al massimo (tenete presente, però, che io ho dei gusti molto difficili quando si parla di cosplayer – e di moltissime altre cose, a dire il vero! -), però c’è anche da dire che quelli di Valkyrie Profile 2 sono di base piuttosto complessi da realizzare.
Proprio mentre ci stavamo allontanando, però, ecco che appare dal nulla… UNA JELANDA!
Per la cronaca, Jelanda è un personaggio di Valkyrie Profile: una principessa parecchio… herr… isterica che in qualche modo mi ha sempre ricordato Farnese di Berserk.
Non poteva mancare, dunque la foto.
E non poteva mancare nemmeno la foto al gruppo di .Hack//Gu:
… avrei scoperto solo il giorno successivo, leggendo sul forum, che questi ragazzi facevano parte del CAD (Crazy Anime Dub), lo stesso gruppo cui fa parte il mio amico Kenshin, fondatore della radio e i doppiatori che hanno lavorato sulla famosa clip di Valkyrie Profile Silmeria ai quali riservo sempre un infinito rispetto!
Finito il tour di foto, ci infiliamo immediatamente nel padiglione delle mura scoprendo che l’ingresso è del tutto gratuito!
Dentro c’erano degli stand abbastanza interessanti, tra i quali quello dei ragazzi che hanno fatto il film di Metal Gear Solid e di Berserk e un paio che vendevano Waloli (sempre a prezzi assurdi, dai 120€ in su ):
Usciamo ancora e decidiamo di rimanere lì attorno per un po’, più che altro per goderci lo straordinario gioco di colori che tutti i cosplayer donavano grazie ai loro costumi.
Questo, in particolare, è un particolare della zona dall’altra parte del palco (che quest’anno era GIGANTESCO e MOLTO professionale! ):
Mentre questo è stato un incontro ravvicinato del terzo tipo (e l’ennesima vittima di un orribile omicidio che si sarebbe consumato se solo la mia best friend fosse venuta a questa edizione):
Di Rayearth c’è però stato un gruppo di tre ragazze che era a dir poco SBALORDITIVO, però io l’ho visto solo in alcune foto postate su Flickr da un fotografo sicuramente professionista (a giudicare dalla qualità degli scatti).
Le tre erano molto carine e vestivano gli abiti (mi pare) dell’ultima cover di Kappa Magazine, dove ci sono Hikaru Umi e Fuu con quei vestiti tutti bianchi e dorati, ricchi di drappeggi.
Se riesco a ritrovarle vi interessa vederle?
Speriamo che l mio lettore mp3 si sia ricaricato un po’…
GDR preferiti: Final Fantasy 6 e 7, Suikoden 2, Chrono Trigger
Opening preferito: Suikoden 3 (Exceeding Love)
Personaggio preferito: Leon Magnus aka Emilio Katret Gilchrist aka Judas
Ciò che amo: Un sacco di cose... in particolare spendere e spandere ^_^
Ciò che odio: L'ipocrisia, i falsi poveri, i falsi in generale, i vittimisti, i cani che abbaiano eccessivamente, la cannella, il chiodo di garofano, gli insetti che volano, il troppo freddo e il troppo caldo, le delusioni, la solitudine, i PC che non funzionano a dovere, essere al verde, non fare nulla, i nerd, i saccenti.
A cosa sto giocando: Odin Sphere (Power leveling)
Il mio prossimo acquisto: Resonance of Fate
Il mio libro preferito: Cime tempestose, Bimbo non a bordo