Perdonate il mio vergognoso assenteismo, ma spero di potermi rifare facendo un po’ il punto della situazione con Ragnarok Online e Ragnarok Online 2 LotS. Mi spiace dover rimandare i post relativi alla mia vacanza, ma vi giuro che mi metterò in pari molto presto… vi chiedo di avere un po’ di pazienza.
Partiamo dalla situazione di euRO, per chi fosse interessato: in buona sostanza non si sa ancora un cavolo di nulla per quanto riguarda il futuro del server e dei personaggi (va bene che la mia sin l’avevo letteralmente abbandonata anni or sono, ma mi spiacerebbe veder cancellata una Rebirth lvl 85, diversi personaggi 2nd job e parecchi milioncini tra oggetti e soldi liquidi… ). Tuttavia è giunta voce che i francesi si siano dichiarati molto interessati all’utenza di euRO.
Io ho un po’ di dubbi a tal proposito, non fosse altro perché in questa settimana mi sono messa a giocare un po’ su fROe mi sono accorta che la popolazione del server, così com’è, verrebbe letteralmente schiacciata se arrivasse un merge.
Stando un po’ sul server sono rimasta colpita da diverse cose a cominciare dal fatto che esistono delle mappe dove viene gente di ogni tipo ad expare: dal mago imbranato che ci impiega 30 anni per uccidere un mostro a una 2nd job livello 80.
Non vi nascondo che sono rimasta molto perplessa e non capisco se questa scelta sia dovuta al fatto che c’è un notevole boost dell’esperienza oppure ad una certa inesperienza degli utenti che non sanno, evidentemente, andare oltre a quei due o tre field sicuri.
In ogni caso, giusto per dovere di cronaca vi dico subito che fRO è un server che attualmente conta 1000 utenti massimi durante le WoE, è Free to PLay e cioè gratuito, ma offre notevoli vantaggi a coloro i quali decidono di pagare una retta mensile di 7€ (finalmente un prezzo giusto per giocare ad un MMORPG) tra cui aumento dell’esperienza, punti karat da spendere nel negozio per comprare oggetti che aumentano ulteriormente l’exp, cappelli, equip e chi più ne ha più ne metta.
Per quanto concerne RO2 LotS, in questo mesetto sono uscite tante di quelle notizie e tante di quelle immagini che finirei con lo scrivere un post lungo venti chilometri quindi cercherò di riassumere brevemente tutti gli aggiornamenti che mi hanno maggiormente colpita. - GRAFICA E MONDO -
Contrariamente a quanto aveva detto un dipendente Gravity nel suo blog, il mondo della CBT sarà molto piccolo e conterà unicamente Prontera, una Izlude ormai distrutta e un paesino tutto nuovo che è sorto a poche miglia dalle capitale. Nonostante questo io continuo ad essere speranzosa e credere che già nella Open Beta Gravity inserirà tutto quello che manca e che aveva, se pur ufficiosamente, dichiarato.
Per quanto concerne la grafica, sono stati mostrati diversi screenshot.
Quelli iniziali erano piuttosto deludenti, ma mano mano ne sono usciti fuori altri ben più interessanti come questo che è tra gli ultimi pubblicati su internet:
Come potete vedere adesso i personaggi hanno una proporzione più realistica e non più super deformed.
- SISTEMA DI GIOCO -
Okay… qui davvero ci sarebbe da fare uno sproloquio.
In sostanza non esiste più né la classe del mercante (alleluia… ) né quella del novizio (ari-alleluja!).
Si inizia il gioco subito con una professione ben specifica che ci accompagnerà per 15-20 livelli. Le classi disponibili sono praticamente le stesse di RO1 quindi non ve le sto nemmeno ad elencare.
Una volta raggiunto il livello sufficiente a classare, si potranno scegliere due professioni, anche qui abbastanza similari a quelle di RO1 fatto salve eccezioni per quanto concerne lo Swordie e l’Archer i cui 2nd job sono parzialmente diversi.
A questo punto c’è da expare fino a non so che livello, momento in cui si potrà accedere ad ulteriori classi, ancora non rivelate, che si baseranno, però, sull’orientamento del nostro personaggio. I tre orientamenti possibili pare che siano:
- Chaos
- Neutral
- Light
Accanto a tutta questa struttura di classi, la Gravity ha pensato bene di inserire dei side-job, chiamati “Dual Life” che sono professioni, in buona sostanza, di supporto a quelle principali.
Ricordo che di queste classi avevo già parlato quindi taglio corto.
Quello che è interessante da sapere è che le Dual Life funzionano anche quando noi non siamo loggati!
In pratica pare che quando noi ci disconnettiamo il nostro personaggio diviene un NPC e fornisce dei servizi diversi a seconda delle nostre indicazioni e, naturalmente, della Dual Life scelta.
- ACCOUNT ED ACCESSI ALLA BETA -
Quando sono rientrata da Parigi ho avuto una “bella” sorpresina: in pratica Gravity aveva ricambiato la grafica del suo sito e pare che fosse necessario riconfermare gli account che dovevano essere già disponibili per la CBT.
Ho rifatto la procedura sia ai miei due che ai tre che avevo dato, quindi sotto questo punto di vista non ci dovrebbero essere problemi.
Gravity ha poi messo a disposizione ulteriori 5000 accessi per tutti coloro i quali non si erano registrati o lo avevano fatto, ma non avevano giocato a GotW.
Ho provato a fare una decina di richieste con gli account ospiti che mi erano rimasti.
Nel caso qualcuno di questi dovesse riuscire ad essere accettato c’è qualcun altro che era interessato a provare il gioco?
Dove eravamo rimasti? Causa gite fuori porta e mini vacanze nei week-end non ho potuto pubblicare il video-story. Ma ora in attesa delle vacanze lunghe (cavolo, ma sto sempre in vacanza? )
Tra un casino e l’ altro, curando la gattina, mi metto a scrivere il proseguo della storia ormai giunta nel suo vivo e purtroppo anche alla sua naturale conclusione.
Prima di partire col video però un po’ di sani fatti miei. Per quanto riguarda il PC, nulla di nuovo, anche perchè non l’ ho ancora portato a far vedere. Cmq in compenso mi sono messo a spippolare a giocare un pochino con Windows 7. Devo dire che nn è per nulla male, pensavo molto peggio, sopratutto a causa del suo predecessore (S)Vista. Questo OS va decisamente meglio, anche se avrà bisogno di un bel po’ di lavoro di settaggio per essere adatto a me.
Per quanto riguarda il fronte manga, i lavori procedono bene, si è sorpassata quella naturale fase di rodaggio/panico iniziali, e ora procediamo abbastanza speditamente.
Ed ora torniamo al video-story! Avevamo lasciato Alicia & C. (salute…!) che esploravano il nuovo mondo creato da Lezzy. Ora la loro ricerca è finita, sono giunti all’ apice del nuovo Yggdrasill… chi ci sarà ad aspettarli?
Prima di tutto una piccola premessa: qualcuno potrebbe pensare che questo nuovo mondo non è molto grande, visto che il video scorso stavano ancora all’ inizio e ora stanno già alla fine di questo mondo! In realtà è il contrario, solo che non viene mostrato dai video-story, in quanto tutta la fase esplorativa è svolta nel dungeon col motore del gioco. E’ un peccato perchè queste locazioni sono davvero belle. Se avete tempo e voglia vi consiglio di andare a vedervi qualche video su YouTube del gameplay.
Tornando al video,FINALMENTE Lezard svela tutte le sue motivazioni! E… E… c’è da rimanerci quasi male! Lenneth. Molti lo hanno definito un assurdità… ma in realtà lo trovo estremamente realistico, mille molte meglio del solito “cattivo” il cui scopo è un generico “dominio del mondo”… E poi a dirla tutta chi ha giocato al primo sapeva perfettamente della passione di Lezzy per la Valkyria, quindi non c’è nulla di strano nel continuare con questa linea di comportamento. Pensare che ha fatto tutto questo casino, architettando un piano tanto diabolico, solo per potersi unire alla sua adorata dea.
In fondo Lezzy non è nemmeno “cattivo”, ha degli obbiettivi e non si pone limiti nel raggiungerli, tanto se la cara Lenneth non facesse così la preziosa tutto sto casino manco sarebbe successo! Battute a parte credo sinceramente che se Lenneth avesse accettato di unirsi volontariamente a Lezzy, alla fine raggiunto il suo scopo, avrebbe anche rimesso a posto la situazione lui stesso, come ripeto il suo scopo e quello e del resto non gli importa nulla.
Per questo mi piace tanto questo alchimista/negromante perchè non è il tipico cattivo della serie distruggi tutto, ma ha una personalità molto forte oltre una capacità tattico/strategica (di cui parlerò meglio più avanti) e delle motivazioni totalmente reali!
Cambiando un attimo argomento, se no parlo tutto il tempo solo di Lezzy…
Riguardo il combattimento, ripeto quello che ho ribadito la volta scorsa: nonostante questo sia uno dei boss finali è molto semplice aver ragione di lui, nonostante il livello dei PG non sia particolarmente alto. Del resto, al contrario di quanti affermano, in questo gioco non è necessario il grinding estremo, basta solo saper sfruttare a dovere le skill a disposizione.
Dopo il combattimento ci si rende realmente conto della situazione a dir poco disperata in cui si trovano i nostri eroi, tanto disperata da spingere Alicia ad un sacrificio così grande. Questa scena è così commovente, non solo per il comportamento della Principessa di Dipan ma anche per la reazione di Rufus, il quale si rende perfettamente conto che questa è l’ unica strada da percorrere anche se è la più dolorosa.
Prossima Tappa: Decisa la tattica non rimane che portarla avanti il prima possibile, e con i minuti contati i nostri eroi ripartiranno all’ attacco.
Mentre scrivo, osservo Cloe fare la pazza per tutta casa…
Titolo: Whisper in the Darkness N° Pag: 8 + 2 speciali Formato: B4 Caratteri: Stampati Genere: Gag / Drama Provenienza: Tales of Destiny 2 Personaggi: Judas & All Cast
Pubblicato il 16 Ottobre del 2003 dal circolo di Yokomichi-Ya (Zero Kujiraya), Whisper in the Darkness si presenta al pubblico con una serie di storie brevi che alternano momenti altamente drammatici con stacchetti comico-burleschi, in particolar modo incentrati su Judas e sui suoi tentativi di mascherare la sua vera identità. Dal punto di vista grafico questo doujinshi si assesta su livelli medio-alti grazie ad una straordinaria cover e un’impostazione delle tavole quasi professionale. Il tratto è leggero, forse a volte un po’ incerto, ma estremamente gradevole alla vista, quasi assenti gli sfondi, uso dei retini globalmente buono, eccezionali le sfumature – usate sempre con grande consapevolezza. Anche dal punto di vista tecnico questo volume non se la cava per niente male: la copertina è stata realizzata con un cartoncino solido, mentre le pagine interne, di altissima qualità, sono molto consistenti.
Vediamo se riesco a infilare, in un unico post, sia un breve resoconto del nostro week end a Genova, sia il mio approfondimento, sempre a lungo rimandato, sui personaggi di Tales of Innocence.
Se ci riesco sono un mito, altrimenti mi tocca cambiare titolo (per ora ho messo Tales of acquario) e a sperare in un’occasione maggiormente propizia.
Il programma del fine settimana era più o meno il seguente: partenza nel primo pomeriggio, arrivo al B&B prenotato a Pieve Ligure, caxxeggio, cena, sveglia alle 6:30, treno, acquario, pranzo, caxxeggio, treno, ritorno.
Globalmente direi che è andato tutto secondo i piani, tranne che per qualche inghippo. Innanzi tutto… IL POSTO!
Non che fosse male, ANZI… solo che quando avevo prenotato, avevo letto che il B&B era a Pieve Ligure quando, invece, la casa si trovava a Pieve Alta, un paesino diroccato sulle colline sovrastanti, piuttosto isolato e collegato al paese sottostante con una strada da incubo.
Per fortuna che tutte le difficoltà nell’arrivarci si sono dissolte nel momento stesso in cui ci siamo potuti godere questa magnifica vista:
Dopo esserci riposati e dopo aver fatto una passeggiata nella zona, siamo andati a cena in quello che era il ristorante del gestore del B&B.
Bellissimo locale a picco sul mare che ci ha permesso di papparci le famigerate focacce liguri (praticamente delle specie di crescenzine con dentro il formaggio fuso) e, naturalmente, un bel piatto di pasta al pesto.
La sera faceva fresco, il cellulare non prendeva e naturalmente di locali manco l’ombra.
Siccome dovevamo svegliarci prestissimo per lasciare il B&B, abbiamo deciso di rincasare immediatamente, giusto il tempo per “goderci” l’arrivo di un famigliola di tedeschi con bimbi piccoli e rompiballe a seguito che hanno fatto casino fino a tardi.
La mattina successiva siamo scesi a Pieve Ligure e, dopo aver camminato per circa 10 minuti, siamo arrivati alla stazione.
Tutto liscio come l’olio se non fosse che, una volta giunti a Genova, abbiamo preso la strada più lunga, tortuosa, faticosa e soleggiata per giungere all’acquario… quella sul lungo mare!
Quando siamo giunti lì era già piuttosto tardi per cui ci siamo precipitati alla biglietteria e siamo entrati. Non sono una grande estimatrice di pesci e di mare, ma devo dire che l’esperienza è stata molto gradevole.
Sia per questioni “economiche”, sia per questioni di tempo, abbiamo solo effettuato il giro base skippando i cinema, il backstage e la gabbia dei colibrì dei quali, devo ammetterlo, ho un certo timore perché li confondo con dei tafani o comunque con insetti volanti di dubbia natura.
Sono anche riuscita ad accarezzare una manta bianca (in ricordo della mia WF su Perfect World! ) e la sensazione è stata strana perché era tutta gommosa!
Quando siamo usciti dall’acquario, l’intenzione era quella di andare in un locale tipico, recensito positivamente su 2spaghi, ma mi sono fatta tentare da un buffet giapponese proprio di fronte all’acquario che però si è rivelato una vera e propria schifezza tanto che non sono nemmeno riuscita a terminare la prima portata andando direttamente alla frutta.
Per fortuna, però, mi sono rifatta con un delizioso gelato su uno dei corsi più grandi di Genova.
Il centro storico era davvero qualcosa di ECCEZIONALE, ma non abbiamo avuto molto tempo per godercelo.
In generale è stata una bella esperienza.
Menzione speciale anche al galeone posto di fronte all’acquario… quando l’ho visto ho pensato subito alla mia best friend!
Passando di palo in frasca, vorrei ora approfondire un attimo il discorso del cast di Tales of Innocence soffermandomi su Luca ed Ange perché trovo che le loro rispettive personalità siano state mal recepite da molti. Naturalmente queste sono solo riflessioni mie personali e non pretendo di certo che tutti siano d’accordo con me.
Innanzi tutto penso che il modo più giusto per comprendere i personaggi di ToI sia quello di avere un quadro ben preciso, ma sopratutto dinamico dei loro Avatar. Perché dinamico?
Perché la sceneggiatura ci indica chiaramente e a più riprese, che non tutti i ragazzi hanno lo stesso identico rapporto con il proprio precedente alterego.
Trovo che la chiave di lettura di questo gioco stia proprio in questo aspetto.
LUCA: Luca ha un rapporto con il proprio Avatar, almeno fino al punto in cui sono arrivata io, piuttosto particolare… oserei dire di sudditanza.
Luca non si sente Asura, e vede in lui un’entità esterna dotata di coraggio, forza interiore e austerità… tutte caratteristiche che lui stesso non possiede e che invece vorrebbe avere.
Il conteste entro il quale Luca vive, in un paese così ovattato, accogliente e gentile è lo specchio stesso del personaggio che riflette in sé Regnum.
Per Luca viaggiare è forse un modo per poter rivivere le avventure di Asura, di scavare nel suo cuore forse nella speranza di poterci trovare dentro qualcosa che anche lui possiede.
Il fatto poi che Luca tragga giovamento da Asura, ma che vi resti distaccato guardandolo come un eroe è per me un modo GENIALE per gestire la psiche del personaggio.
E’ vero che Luca, così remissivo, potrebbe non piacere ad alcuni (ma forse sarebbe piaciuto se fosse stato una co-protagonista?), ma lo rende al tempo stesso così vivido. Luca si comporta così semplicemente perché sta attuando dei meccanismi di auto-difesa.
Lui si distacca dal suo Avatar e lo ammira perché così egli viene del tutto liberato da qualsiasi carico di responsabilità. Lui non è l’eroe… lui è solo l’involucro di un eroe.
In questo modo egli è protetto, al sicuro dalle delusioni, ma allo stesso tempo impossibilitato a provare sensazioni piacevoli. E’ da questo punto che scaturiscono le sue frustrazioni, e le sue uscite, così saltuari e fugaci, rappresentano i timidi tentativi di Luca non solo di uscire fuori dal guscio, ma anche di capire se stesso.
Secondo me dietro al personaggio di Luca c’è molto più di quanto si possa minimamente pensare… e per me è molto bello fermarsi e riflettere su questo aspetto.
ANGE: In Ange, invece, ho visto un personaggio perfettamente inglobato nel suo Avatar tanto che i due Ego appaiono in simbiosi tra di loro.
Ange ha in sé lo spirito di uno stratega eccezionale di nome Orifiel e di lui ne ha assimilato il raziocinio, l’anticonformismo e la praticità.
Se è necessario Ange arriva a rubare o a scendere a patti con un sicario perché è per il bene dei suoi ideali e dei suoi valori.
Ange è sì una sacerdotessa e non credo che il suo sia solo un ruolo… semplicemente la ragazza riesce a vedere la religione con un certo distacco grazie alla profonda cultura che possiede dimostrando di non essere una cieca credente che pensa solo a pregare come una sottospecie di automa troglodita, ma una persona dotata di una certa formazione culturale e di una vasta apertura mentale che la rende grande e allo stesso tempo affascinante.
E così, grazie a questo, penso che il modo di comportarsi di Ange sia in perfetta armonia con quello che è stata nella sua scorsa vita e con quello che ha intenzione di essere in quella futura.
Dopotutto, quando si acquisisce la conoscenza, si impara presto a capire che nel mondo non c’è nulla di totalmente giusto o di totalmente sbagliato e che tutto è utile o in funzione di qualcos’altro.
Questo è, in sostanza, ciò che ho pensato quando mi sono accostata a questi due personaggi.
Non fate troppo caso alle mie gloriose pippe mentali.
Ormai approfitto di qualsiasi tipo di post per parlare di altri argomenti.
Tra le altre cose non so quanto riuscirò a scrivere questo mese dato che, se tutto va bene, mi farò una vacanza piuttosto lunghetta a questo giro… Ho deciso di tagliare del tutto i post riguardanti Final Fantasy 14.
Ormai ho deciso che non continuerò la beta perché trovo il gioco terribilmente noioso (vi giuro che ho fatto di tutto per farmelo piacere… ) ed anche perché, come sto notando, non riscuote alcun successo tra i lettori.
Piuttosto penso che mi focalizzerò solo su Ragnarok Online 2 il cui sito è andato down… si spera per essere aggiornato con nuovi artwork, ma sopratutto, con degli screenshot relativi al gioco vero e proprio.
E per quanto riguarda il primo Ragnarok Online, sicuramente moltissimi di voi già lo sapranno, ma il server europeo è sul punto di chiudere.
Questo mi ha dato l’opportunità di riflettere su moltissime cose… spero di avere l’opportunità di scrivere presto tutte le mie impressioni in merito.
Video molto più breve che delinea la cura riposta nella gestione dei personaggi e sulle loro relazioni interpersonali.
L’odio e il disprezzo di Hope verso Snow, il timore verso Lighting.
La soffusa preoccupazione di Vanille e il suo sforzo per continuare a sorridere e a far sorridere.
A distanza di tempo penso che sia questo il punto forte di Final Fantasy 13 anche se, sfortunatamente, penso che gli sviluppatori si siano concentrati solo sui personaggi dimenticandosi di tutto quanto il resto. E’ come se al centro della scena e del mondo intero ci siano solo loro, mentre il resto è ombra.
Vi accorgerete molto presto di ciò che intendo.
Io per ora preferisco non dire altro dato che rischierei di spoilerare qualche cosa, involontariamente.
Sto continuando a giocare a Final Fantasy 14, ma prima di scrivere le mie ulteriori impressioni su questo gioco e su tutto ciò che vi concerne, preferisco dedicare un po’ di spazio all’ultimo meeting universitario che si è svolto al ristorante greco in via San Gallo, Dioniso, dove abbiamo mangiato abbondantemente e abbiamo speso una miseria (15€ a testa! ).
Come sono solita fare, intervallerò il post con un po’ di screenshot che ho tratto da Final Fantasy 14 durante la mia seconda fase di beta, sperando che possano interessare i visitatori e possano aiutarli anche a scegliere con un po’ più di consapevolezza del gioco e non totalmente a scatola chiusa.
Innanzi tutto la giornata di giovedì, almeno qui in Toscana, non è stata terribile… DI PIU’!
Mi sono alzata con il cielo tutto coperto… il tempo di preparare qualcosa alla gatta, di vestirmi e di truccarmi che inizia a venire giù praticamente tutto il mondo.
Dovevo prendere il treno delle 10:50 circa, aspetto fino alle 10:30 e poi faccio sapere che non mi posso proprio muovere da casa con quel nubifragio e che avrei preso il bus delle 11:42 augurandomi che spiovesse.
E così è accaduto.
Prendo l’auto per andare a prendere il pullman (quelli per Firenze non partono dal paesino dove abito quindi mi devo spostare per diversi comuni), parto alle 11:00 sicura di arrivare persino in anticipo dato che il tempo di percorrenza è solitamente di 20 minuti, non di più.
Il nubifragio ha però fatto saltare i tombini in ogni dove con la conseguenza che ho dovuto stare in coda e compiere una pesante deviazione.
Questo bel giochetto mi è costato un viaggio della durata di 50 minuti circa; inutile dirvi che avevo perso il pullman delle 11:42 e che avrei dovuto attendere un’ora e arrivare in MOSTRUOSO ritardo all’appuntamento – una cosa che detesto.
Arrivo finalmente a Firenze, solo che lì il nubifragio è ancora a pieno regime.
Tento di dirigermi immediatamente al ristorante, ma la pioggia scende lateralmente bagnandomi tutta.
Non ho altra scelta se non entrare nella piccola sala d’attesa dei bus per poter attendere, anche lì, che spiovesse. Siccome c’era una calca tremenda sulla porta, prima di chiudere l’ombrello e infilarmi dentro chiedo più volte permesso scusandomi ed inavvertitamente, nel chiudere l’ombrello, bagno lievemente la manica di una ragazza che, per tutta risposta mi urla indispettita: “Grazie, eh! Mi hai bagnata tutta!!”
La ragazza in questione, ci tengo a specificare, non era sul ciglio della porta, ma sotto una loggettina adiacente che però non la proteggeva dalle intemperie dato che la pioggia la bagnava completamente, cadendo di lato in quel modo.
Solitamente sono una che chiede perdono, ma davanti a questa assurdità ho risposto: “Come se fuori non piovesse!”
Cioè… sei bagnata dalla testa ai piedi e mi urli dietro perché ti ho sfiorata con l’ombrello?!
Per fortuna, a parte questa piccola parentesi, la giornata è stata davvero gradevole tant’è che alla fine è uscito pure il sole.
Al ristorante la stanchezza non mi ha permesso di essere una grande compagnia e tra l’altro non avevo nemmeno molto da raccontare alle mie compagne dato che, a parte la gita su in Lombardia, non avevo combinato un granché.
Oltretutto sono stata completamente rapita dalla bontà infinita dei piatti che ci hanno servito: abbiamo abbondato di Pita con diverse salsine una più deliziosa dell’altra e poi, sotto consiglio delle ^BakaAngels^, mi sono gustata la Mussaka che era qualcosa di davvero favoloso!
Per chiudere in bellezza ci siamo beccate caffè e ammazzacaffè (aka limoncello) e ce ne siamo uscite satolle e felici.
Felici fino a che non siamo state costrette a separarci…
Sono stata davvero molto bene con queste ragazze, la migliore classe e compagnia che mi sia mai capitata durante tutto il mio percorso scolastico; farò di tutto per mantenere i rapporti con tutte loro e male che vada conserverò, per lo meno della magistrale, un ricordo davvero intenso e piacevole.
Nel frattempo, come ho detto all’inizio del post, Final Fantasy 14 è entrata nella seconda fase del CBT.
La differenza tra la prima fase e la seconda fase è che in questa è stato finalmente eliminato il numero chiuso per l’accesso ai server con la conseguenza che non ci sono più code per entrare nel gioco.
Oltre a questo i tempi di caricamento tra lo Start Screen e il Character Server si sono ridotti drasticamente.
Continuano ad essere tristemente lunghi, invece, i caricamenti tra il Character Server e il server interno quasi come se il client non fosse capace di “ricostruire” l’ambiente in pochi secondi impiegando su per giù un minuto per terminare tutto quanto il processo.
Altra ciliegina sulla torta è che i server sono SEMPRE up ora, fatta eccezione per la solita manutenzione.
Grazie a questo sono riuscita a giocare per diverse ore e a fare qualche livello ingame e così posso parlarne con maggiore cognizione di causa fornendovi informazioni più dettagliate. Quello che vi posso dire subito è che non ho cambiato, ahimé, opinione dalla prima fase di CBT.
Gli stessi dubbi di allora continuo ad averli adesso e so che qualche fan di FF online che mi leggerà mi odierà per quanto sto per dire.
Partiamo dalla… GRAFICA: Non posso certo dire che sia brutta, sopratutto considerando quanto viene offerto altrove, ma rimane il fatto che non mi convince, sopratutto tenendo conto del fattore ottimizzazione.
Ora… è chiaro che il gioco va da schifo a chi possiede una ATI (ma porca paletta, farsi una Nvidia se si pensa di giocare ai giochi penso sia d’obbligo) o un portatile, ma anche chi ha una Geforce di una certa fascia non è che ottenga risultati eccelsi.
Il mio client non supera i 30 FPS, a volte lagga in presenza di altri giocatori e si sente che fa fatica, pur garantendomi un’esperienza ludica abbastanza fluida.
Potrei accettarlo se la grafica fosse complessa, ma così non è.
Le ambientazioni sono spoglie, gli NPC statici, i field appena abitati da altri giocatori e tremendamente monotoni (ho camminato per chilometri e ho visto solo prati con qualche albero qua e là e poco altro).
Non è possibile che a fronte ad un mondo del genere il gioco richieda così tanto.
SONORO: L’unico punto buono. Le musiche sono davvero belle… respekt almeno per questo.
SISTEMA DI LEVEL UP: Nulla di veramente nuovo all’orizzonte, almeno da quello che ho potuto vedere. Si ha un livello di base e di job (Hi! Ragnarok Online?). Quello di base si alza a furia di ammazzare nemici, quello di job si alza attaccando – almeno nel caso dei job combattenti.
Quando si livella si possono amministrare liberamente dei punti sia per le STAT che per le varie difese elementali e se si sbaglia si possono resettare e reinserirli.
Livellare è lungo e tedioso fin dall’inizio.
Non ho ancora verificato se anche su FF14 c’è quella immane che è il level down.
QUEST: Sostanzialmente le quest in FF14 funzionano un po’ come in un Perfect World, RO2 GotW o come in moltissimi altri MMORPG già esistenti sul mercato.
Esistono tre tipologie di quest… una della classe, che è poi quella della storia di base e due “locali”, una di queste viene data da un cristallo che funge anche come save point.
Il problema delle quest locali è che non possono essere ripetute se non ogni 2 giorni e tra l’altro, almeno adesso, se si ha la sfortuna di sloggare durante il corso di una di queste quest, si perde del tutto la missione.
Lo scopo di queste missioni è quello di farle in modalità difficile con un party e di mettersi a cercare modi per infilarsi in party di altre persone… il che favorirebbe la socializzazione tra gli utenti, a detta degli sviluppatori.
Peccato che questa idea esista di già e forse gestita meglio su altri lidi.
BATTLE SYSTEM: Lento… lento… lento.
Già puntare un ratto è un parto, ma poi trovo di una balla infinita dover switchare di continuo MANUALMENTE tra active e passive mode.
E’ una cosa che moltissimi MMORPG fanno automaticamente, non capisco perché qui lo si debba fare noi.
GESTIONE DEL PERSONAGGIO: La città iniziale è enorme il che è sicuramente una cosa bella, ma allo stesso tempo, a mio avviso, anche una grandissima rottura.
Non ho ancora individuato i negozi che vendono armature perché gli shop sono piccoli e vendono ciascuno solo una manciata di oggetti costringendo il giocatore a farsi chilometri per prendere ciò di cui ha bisogno.
Tra l’altro, poi, fare soldi qui è davvero un incubo dato che i mostri non droppano un accidente di niente.
Insomma, penso che continuerò a provarlo un po’, ma la voglia sta subito scemando rapidamente.
… come il tempo e lo spazio, sicché passo e chiudo.
Ho deciso di iniziare a scrivere in qua e in là delle notizie riguardanti le prime indiscrezioni su Ragnarok Online 2.
So che non è la cosa più “ordinata” da fare, ma non voglio rischiare di ritrovarmi a occupare tutti i post della Real Life (o comunque generici) con articoli riguardanti i giochi di ruolo online.
Per questa ragione approfitto del fatto che la sezione Fanfic andrà in hiatus per MOOOOOOLTO tempo – dato che, in sostanza, mi ci vorranno secoli per trascrivere sul PC la fanfic che mi era rimasta in versione cartacea – e userò quello “slot” per buttarci dentro tutto quello che sono riuscita a scoprire nel corso delle mie indagini.
Siccome da qui a quello slot manca ancora tanto tempo, mi anticipo e vi lascio la lista delle città CONFERMATE al lancio della CBT che sono: - Prontera (sono curiosa di vedere come l’hanno risistemata da GotW) - Payon - Geffen (Doppino… ) - Morroc (Ma non era stata distrutta?! ) - Einbroch (Avrei preferito Juno, ma vabbé) - Alberta - Umbala
Questo mi farebbe speculare beatamente su una cosa e cioè… che ci saranno (forse) le quest per poter passare al first job… il tutto se non fosse che manca Izlude, dove classavano gli swordie, ma non è escluso che adesso passino di job in un’altra città, in tal caso o Umbala o Einbroch.
Comunque sia è notevole il numero delle città specie se paragonate alle uniche due disponibili nella CBT di GotW!
Oggi è il turno di Mie Sonozaki, doppiatrice della povera Claves.
Ha un bel CV anche lei, ma sfortunatamente, di tutti gli anime, pochissimi ho avuto il piacere di visionarli e di quei pochi che ho visto, in alcuni casi, non riesco proprio a ricordarmi di preciso il ruolo, sicché ho compiuto un paio di ricerche. Shinbashi (Legend of Basara) <- Visto in versione originale, ma eoni di tempo fa. Fu, tra l’altro, una delle primissime serie che scaricai con il mio vecchio 56k. Immaginatevi che parto… Yugito Nii (Naruto Shippuden) <- Viste solo pochissime puntate in lingua originale poi non ce l’ho proprio fatta a continuare la visione – ergo, non conosco il personaggio, ma lo cito se non altro perché forse qualcuno di voi lo conoscerà. Ashe (Final Fantasy 12) <- Vergogna, vergogna e ancora vergogna. Come ho fatto a non riconoscere la voce della protagonista del mio amato FF12?! Jihl Nabaat (Final Fantasy 13) <- Ancor di più vergognoso il fatto che non l’abbia sgamata nemmeno in FF13 anche se in questo caso il ruolo era decisamente più piccolo. Stella Telmes (Tales of Legendia) <- Ho la scusante di averlo giocato in inglese in questo caso. Crow (Fragile) <- Quanto mi ispira il personaggio… e quanto mi ispira il gioco!
Titolo: Dead Lock N° Pag: 16 Formato: B4 Caratteri: Scritti Genere: Gag Provenienza: Tales of Destiny Personaggi: All Cast
Pubblicato nel Marzo del 1999 dal circolo di Ayumu, Dead Lock si presenta al pubblico come una raccolta di simpatiche storie brevi a carattere prettamente burlesco concernenti tutto il cast dei personaggi con un occhio di riguardo nei confronti del trio Stahn, Rutee e Leon. Molte di queste scene non richiedono la conoscenza della lingua nipponica per essere comprese, ma solo un’infarinatura sugli elementi principali del videogioco. Il circolo, le cui opere sono richiestissime nel mercato giapponese, ci offre un buon prodotto anche dal punto di vista dell’impostazione grafica: nonostante le tavole risultino essere a volte un po’ spoglie, il tratto è decisamente gradevole, piuttosto netto e preciso. La cover è realizzata in cartoncino patinato, mentre le pagine interne con una carta dotata di una certa consistenza e dal colore vagamente roseo. Menzione speciale all’illustrazione della copertina: briosa e ben curata.
GDR preferiti: Final Fantasy 6 e 7, Suikoden 2, Chrono Trigger
Opening preferito: Suikoden 3 (Exceeding Love)
Personaggio preferito: Leon Magnus aka Emilio Katret Gilchrist aka Judas
Ciò che amo: Un sacco di cose... in particolare spendere e spandere ^_^
Ciò che odio: L'ipocrisia, i falsi poveri, i falsi in generale, i vittimisti, i cani che abbaiano eccessivamente, la cannella, il chiodo di garofano, gli insetti che volano, il troppo freddo e il troppo caldo, le delusioni, la solitudine, i PC che non funzionano a dovere, essere al verde, non fare nulla, i nerd, i saccenti.
A cosa sto giocando: Odin Sphere (Power leveling)
Il mio prossimo acquisto: Resonance of Fate
Il mio libro preferito: Cime tempestose, Bimbo non a bordo