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Paranormal Activity
 

Come vi avevo anticipato, anche Neuro salta il giro in favore di un film e riprenderà la prossima volta (sempre che, naturalmente, non esca qualcosa di interessante nel mentre :38:).
Intanto, a parte il discorso dello shell del Nintendo DS, vi volevo anticipare che domani riporterò un paio di notizie interessanti tra le quali:
- La ripresa di un progetto
- Degli inviti che ho ottenuto per la beta di una certa cosuccia

Siccome sono bastarda inside ho deciso di non scrivere altro e di lasciarvi nel dubbio ancora un pochetto. :24:
Detto questo, sappiate che sto già iniziando a raccogliere idee non solo per il concorso (ho già acquistato uno dei tre premi per i vincitori), ma anche per la struttura del prossimo layout.
Per adesso ho un bel po’ di idee per la mente e forse farei bene a scriverle su di un foglio prima di dimenticarmene.
Ma non adesso… perché il mio tempo lo vorrei dedicare alla recensione di un “film”, se così lo si può definire, che ho avuto il piacere (?!) di visionare in lingua originale.
Vi avverto che la recensione contiene spoiler ed è stata scritta in modo decisamente MOLTO sarcastico. :36:

Avevo visto il trailer di questa “roba” prima che iniziasse Avatar e non appena ho visto le prime due scene ho fatto a Serchan:
“Oh no! ‘Na specie di The Blair Witch Project!”
E non è che mi fossi sbagliata più di tanto perché il concetto è più o meno quello… se non addirittura peggio!
Ricordo quando, ancora liceale, fui LETTERALMENTE trascinata da alcune mie compagne di classe, che adoravano i film horror, nel cinema del paese.
Fu un’esperienza terrificante, non nel senso che il film mi fece paura, quanto piuttosto che mi frantumò così tanto ciò che non ho, che alla fine quasi mandai a quel paese le altre ragazze per avermi costretta a spendere soldi preziosi della mia paghetta dietro ad una boiata colossale, girata con una normalissima cinepresa, che faceva della soggezione l’unico mezzo per poter suscitare un po’ di paura (nelle menti già fragili di alcuni).
A suo tempo trovai inspiegabile che delle persone, perse in un bosco, più che aver paura di essere braccati da lupi o da animali selvatici, temessero di incontrare una fantomatica strega nascosta chissà dove tra le fronde degli alberi e le ombre dei fusti. Quasi sempre i personaggi urlavano per aver visto… qualcosa che io non riuscivo nemmeno a vedere, comportamento sintomatico che si esplicitava nella sua massima forma nel finale dove un urlo tremendo spaccava il silenzio, mentre davanti a noi si poteva vedere solo una stanza malmessa di un edificio diroccato e completamente abbandonato. :16:


Katie: “ODDIO MICAH AIUTO!”
Micah: “Cosa c’è caxxo?!”
Katie: “L… la la muffa!!! Sul soffitto laggiù! AHHHHHHHH!”
Micah: “Brutta bastarda! Vieni giù che ti faccio il cu*o! Fancu*! Caxxo! Fuck!”

Ma non è di The Blair Witch Project che vi voglio parlare, bensì di quello che molti considerano essere l’erede di quel progetto.
Il film, come molti sapranno, è stato realizzato con un budget misero e cioè circa 15.000$ (molti dei quali probabilmente usati per acquistare la videocamera, molto professional, debbo dire) ed è stato girato in quella che è la casa del regista stesso.
Katie e Micah sono una coppia di fidanzatini che vivono nella loro casa in piena zona residenziale americana e di notte sentono rumori strani.
E fin qui tutto OK se non fosse che all’inizio del film Micah acquista una videocamera powhissima che decide di piazzare in camera da letto in firewire non per riprendere scene erotiche tra loro due da uppare eventualmente su Youporn o su Megarotic, quanto per cercare di capire chi o cosa da fastidio ed eliminare, dunque, il problema.
Così Micah, non prima di averci mostrato Katie lavarsi i denti, mentre lei tenta di parlare con lo spazzolino in bocca (vi lascio immaginare di quanta intensità sia pregna una scena del genere… :35:) dei fattacci loro, piazza la videocamera e va a nanna.
La registrazione, verso le 2:00 di notte ci mostra un’immagine TERRIFICANTE e cioè…
una caxxo di porta che si chiude lievemente e altrettanto lievemente si riapre.
(Ma vaff… :84:)
I due si svegliano alle 6:15, ma non per andare a lavoro… nooo! Per restare chiusi in casa a guardare i video registrati e continuare a registrarsi.
Il film prosegue più o meno su questa falsa riga: la notte la coppietta se la ronfa mentre accadono cose sempre più “inquietanti”, mentre durante il giorno i due, anziché andarsi a distrarre in discoteca, in un pub, in una fumetteria, in un sexy shop o in qualsiasi altro luogo di svago, se ne rimangono a casa, a rimuginare sul lampadario che dondola, sulla luce dello sgabuzzino che si accende (perché è risaputo che un’entità maligna ha bisogno di accendersi la luce per camminare…
:35:) sull’ombra che appare sulla porta e su quella stramaledettissima porta che si apre e si chiude in continuazione.
La parte diurna della pellicola è quanto di più squallido ed improbabile possa esistere: è come se piazzassi la videocamera mentre faccio colazione, tutta rincojonita con il pigiama mentre Serchan si gratta le chiappe.
Tra le perle più preziose abbiamo l’entusiasmante (ma anche no :63:) intervista che Micah cerca di fare con il fantasma chiedendogli di rispondere alle sue domande usando la sua lingua.
Il problema è che la demenza di Micah si esente anche nelle parti notturne nelle quali, tra le grida isteriche di Katie, il ragazzo tutto figo e truzzo manda a fare in cu*o (letteralmente :37:) l’entità maligna, condendo tutte le battute con “caxxo”, “mer*a” e quant’altro.
Il film ha un crescendo di situazioni sempre più paranormali, proprio come le menti dei due ragazzi che anziché darsela a gambe (cosa che penso qualunque persona sana di mente avrebbe fatto dopo una nottata alle prese con impronte a tre dita lasciate sul pavimento), non solo continuano a filmare, ma in modalità decisamente masochista, si vanno a visitare 7826348 siti di esoterismo, sette demoniache, si leggono altrettanti libri del genere e si comprano (da ebay?! :16:)  nell’ordine:  una tavoletta spiritica, una bambola vudù, un capretto da sacrificare, diversi amuleti, pietre, crocefissi, paletti e molto altro ancora…
Peccato che tutte le “geniali” invenzioni di Micah per scovare l’entità e farla sloggiare non solo vadano in fumo, ma finiscano anche per fare incaxxare ancora di più l’essere (che non si sa, poi, come caxxo sia fatto) il quale una notte si porta Katie nello sgabuzzino, gli fa un “bel” succhiotto lampo e poi torna in soffitta bello soddisfatto.
E dopo un paio di nottate (penso… a quel punto avevo perso il conto perché mi stavo seriamente addormentando), Katie si alza, osserva il suo compagno per 367425 minuti e poi scende al piano terra per fare l’unica cosa sensata dell’intero film e cioè… levarlo di mezzo. :30
E infondo… tutta le pellicola si può riassumere con lo screenshot che vi ho mostrato nell’articolo.
Non aspettatevi di trovare chissà quale effetto speciale o scena terrificante: le uniche parti pseudo-sensate sono ambientate nella camera da letto di notte… peccato, però, che queste parti siano abbastanza esigue rispetto al resto del film.
Che poi qualcuno ha avuto anche l’ardire di sostenere che come film amatoriale non è male.
Bah… per me c’è MOLTO di meglio: datevi un’occhiata al film di Metal Gear Solid e fatemi sapere se non è CENTINAIA di volte meglio rispetto a questa gloriosa :65:.
Perdonatemi se sono così perentoria… di solito tendo a non esserlo, ma davvero: ci sarebbero stati mille altre modi di rendere più coerente (ed anche dannatamente pauroso) questa pellicola.
E no.
Non credo né che abbia spaventato l’America né tantomeno che abbia terrorizzato terribilmente Spielberg.
Però credo al fatto che il noto regista sia stato costretto a interrompere ad un certo punto.
Sì… perché stava per crollare dal sonno. :44:
E in barba anche all’entità di Paranormal Activity (io avrei preferito un Sexual Activity, ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita. :38:)

Postato da Marylain, alle 22:22
(permalink) (Movie e Drama)

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