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Ricordo ancora la faccia che ho fatto quando ho visto la locandina di questo film, ma sopratutto quando ho visto il TITOLO del film.
Non potevo non associarlo all’appellativo che la mia best friend aveva dato ad Erlaine (l’unico villain che ho mai rispettato nei Tales of assieme a quel bonazzone di Dhaos, perché sono certa che la bella signora sia saltata addosso a Leon dopo averlo salvato dal passato – azz… devo assolutamente ritrovare quella tavola che avevo disegnato! ).
Da allora è passato un po’ di tempo, tempo durante il quale ho meditato seriamente di andare a vedere il film al cinema, ma poi, incentivato da Serchan, ho compiuto una scelta e ho preferito Prince of Persia.
Nel frattempo, però, recandomi alla libreria del mio paese ho trovato, tra i libri in edizione economica, il romanzo dal quale è stato tratto questo film e mi sono detta:
“Caxxo… si spende 5,9€ per una cispa di fumetto e non 4,20€ per un libro con un po’ di sana cultura al suo interno?!”
Così me lo sono portata a casa e ho iniziato a sfogliarlo.
Tre giorni dopo lo avevo terminato e avrei tanto voluto che fosse più lungo da quanto mi aveva appassionata.
Se dovessi dire in pochissime parole che cosa mi è rimasto del libro sicuramente la risposta sarebbe:
La vita densa di sangue, violenza ed oscurantismo religioso di una donna che ha saputo elevare la fede alla cultura, alla gioia del sapere e al desiderio di fare del bene al prossimo.
Il testo è ricchissimo di avvenimenti, romanzato eppure descritto con una cadenza talmente sostenuta e talmente cruda da renderlo incredibilmente intenso.
Il post che seguirà sarà più una comparatistica tra libro e pellicola piuttosto che una recensione vera e propria, ma all’interno troverete spoiler sia del romanzo che del film per cui vi prego di tenerlo bene a mente. 

Al di là della questione: “Credo in questa storia – Non credo in questa storia”, vediamo di partire con un quadro generale.
Il film, rispetto al libro, non riesce proprio a tenere e non è solo un problema di scene tagliate o di passaggi modificati, quanto per la sensazione di incompletezza che mi ha trasmesso la pellicola.
In altre parole ho avuto come l’impressione che la sceneggiatura non sia stata in grado di carpire la vera essenza dei vari personaggi. A questo aggiungeteci poi una serie di censure morali operate qua e là tanto per rendere il prodotto finale più “politically correct” e siamo apposto.
Per evitare di fare un post più lungo di 437865 videate, ho deciso di non targiversare sulla maggior parte delle scene tagliate, ma di concentrarmi su alcuni aspetti che io reputo più importanti degli altri.
-> La punizione di Giovanna: Verso l’inizio della storia Giovanna viene presa a vergate da suo padre perché aveva osato disobbedire ad un suo preciso ordine. Nel film Giovanna urla di dolore ad ogni colpo. Nel libro la ragazzina continua a pregare ad alta voce e si sforza di non versare una sola lacrima senza, dunque, dare la soddisfazione al tiranno di vederla soffrire. Capirete bene che c’è una differenza sostanziale perché se nel film abbiamo l’idea di una femmina fragile fisicamente, nel testo ci viene ribadito molte volte di come il corpo di Giovanna fosse robusto quanto la sua anima e la sua mente.
Inoltre l’autrice si prodiga a spiegare come la carne della povera ragazzina si fosse completamente lacerata. La descrizione è talmente minuziosa che mi attendevo di vedere delle enormi e tremende cicatrici, mentre invece si sono limitati a mostrare una schiena con tre graffietti.
-> La fuga di Giovanna: Sempre all’inizio della storia Giovanna fugge via di casa. Nel film la madre la sgama, ma non la ferma limitandosi a sorriderle, mentre nel libro la ragazza non ha nemmeno l’opportunità di chiarirsi con l’unico genitore che l’avesse mai amata. Il senso drammatico del non ritorno viene mitigato nella pellicola.
- > Il nome di Gerardo: Giovanna incontra per la prima volta il grande amore della sua vita. Ora… mi spiegate perché CAVOLO hanno “inglesizzato” il nome di questo povero disgraziato?! Se si chiamava Gerardo non vedo una sola ragione per cambiargli nome… SPECIALMENTE in una versione italiana. Quando ho sentito sono rimasta con una faccia tipo questa:
“ “

-> Il marchingegno greco: Giovanna e Gerardo scoprono assieme su una pergamena un marchingegno greco per far aprire automaticamente delle porte. Nel libro Gerardo mette in azione il marchingegno da solo per fare una sorpresa a Giovanna. Nel film il prototipo viene progettato assieme. Non capisco la ragione di questa scelta anche perché così facendo è stata inserita una scena che nel libro non c’era a discapito di qualcun’altra esistente e di notevole importanza che invece è stata tagliata.
-> I CAPELLI DI GIOVANNA: Ma porca paletta. Questo mi fa incaxxare ancora di più! Nel libro viene ripetuto 658947 volte che Giovanna ha ereditato i magnifici capelli biondi da sua madre. Siccome a quei tempi non esistevano le tinte della parrucchiera, Giovanna, quando riceverà la visita dal padre (il quale pensa di star parlando con suo figlio Giovanni), sarà costretta a mettersi il cappuccio per nasconderli. All’inizio nel film Giovanna pare EFFETTIVAMENTE avere capelli biondi, però… herr… quando è ragazzina i capelli si fanno mori chiari e poi da donna diventano quasi neri. Ma che boiata è?! 
-> La strage di Villaris: Nel film Gerardo torna a Villaris e trova moltissimi morti a causa dell’attacco dei normanni. Nel libro Villaris viene completamente distrutta e TUTTI… e quando dico tutti intendo TUTTI muoiono atrocemente nella chiesa in un vero e proprio bagno di sangue. Ancora una volta siamo di fronte ad una barbara scena che scuote anche la vista allenata di un guerriero quale Gerardo, mentre nel film tutto viene raddolcito. Tra l’altro viene completamente tagliata la scena del tremendo stupro di una delle figlie di Gerardo e il suo rapimento.
-> Giovanna nel monastero: Anche qui c’è una sorta di degradazione del personaggio di Giovanna. Nel film la protagonista si ammala e il suo tutore le consente di fuggire via facendole chiaramente capire che lui sapeva del fatto che lei era una donna. Nel libro Giovanna non è così deficiente da farsi sgamare tant’è che NESSUNO nel monastero scoprirà mai la sua vera identità.
-> L’intera seconda parte del film: Se la prima parte della pellicola rispecchia almeno l’andamento del libro, nella seconda parte vengono operati dei tagli ancora più lapalissiani tanto che Giovanna succede a Sergio come papa, mentre nel libro a Sergio si succede Leone al quale poi succede Giovanna. Anche la tanto decantata scena di sesso tra Gerardo e Giovanna viene stravolta degradando ancora il personaggio femminile di Giovanna. Nel film la donna incontra il suo amato, si spoglia… così, all’improvviso manco fosse una prostituta e i due fanno l’amore in un fiume. Nel libro il sesso giunge molto più naturalmente. Durante un’inondazione Gerardo rischia di morire assiderato. Giovanna fa di tutto per scaldarlo, ma rimane senza un fuoco e così è costretta a spogliarsi e a giacere nuda pelle contro pelle con lui. Tra le altre cose se nel film Giovanna non è ancora papessa, nel libro stava già in carica da un bel po’ e la scena dell’incontro con Gerardo si riferisce ad un avvenimento precedente durante il quale Giovanna si RIFIUTA di seguirlo per diventare una donna adducendo chiaramente al fatto che vivere come uomo era più vantaggioso. Nel testo, insomma, appare molto chiaro come sia lei a prendere le decisioni e come Gerardo sia costretto a seguirle e a sostenerle.
-> La gravidanza di Giovanna: Ultima modifica maschilista e perbenista della pellicola. 
Nel film la protagonista rimane incinta e dopo poco ha un aborto spontaneo in una scena in cui lei si accascia al suolo dopo aver lasciato sotto i suoi piedi una striscia di sangue.
In realtà Giovanna è morta a causa di un aborto spontaneo non per effetto di un ineluttabile destino, ma in seguito ad una sua decisione.
Nel libro, infatti, non appena aver scoperto la sua gravidanza, la Papessa non ci pensa su due volte e decide di ABORTIRE preparandosi una tisana che le avrebbe permesso di raggiungere lo scopo. Purtroppo la donna ha solo dei malori molto forti, ma non riesce nell’intento. Sicuramente, a causa di quello che aveva assunto, la protagonista ha un aborto spontaneo qualche tempo dopo e tra l’altro la scena lì è parecchio truce dato che oltre al sangue si vede per terra anche il cadavere di un bambino prematuro.
Insomma… inutile dire che il film, se pur non del tutto da buttare, ha finito con il concentrarsi solo sugli eventi e non sulle incredibili capacità della ragazza.
Ancora una volta mi chiedo, assieme alla mia best friend, perché violentare così un’opera testuale.
A questo punto preferirei che per dei libri lunghi si pretendesse di fare delle trilogie o comunque una serie di film di modo da poter dare ampio respiro a ciò che si voleva dire nel libro… purché si tratti di un semplice riportare e che si sia più fedeli possibili all’originale. 
Postato da Marylain, alle 12:52 (permalink) (Movie e Drama)
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