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Siccome non ho molto da scrivere sulla mia Real Life, a parte le solite menate con mia madre e il fatto che lunedì devo andare a fare l’ecografia per vedere come mai sembro costantemente incinta, vi anticipo brevemente gli argomenti del prossimo post generico che verterà su:
1) Aggiornamenti sul mondo di FF14 e su RO2
2) Prime impressioni su Tales of Innocence sperando di riuscire a farcela con lo spazio e col tempo 
Non so, poi, se Riccardo legge anche queste sezioni… perché vorrei sapere notizie sulla sua cagnetta!

Commenti: Puntata numero 12 ovvero… la fiera del riciclo! 
Gran parte dell’episodio è costellato di scene già viste come quella del party a Glast Heim, della morte di Keugh e dei giorni in cui Roan e Yuufa erano solo dei novizi (e considerato come si comportano in battaglia direi che lo sono ancora! ).
In sostanza si potrebbe dire che la puntata non è altro che un pretesto per approfondire ancora di più i vari personaggi nella loro psicologia, ma sopratutto nei loro drammi.
Emblematico è l’inizio in cui abbiamo Keugh, Zeloutus e… Zephyr che parlano, in un luogo misterioso con un’entità oscura riguardo a dei cristalli che pare siano direttamente collegati con gli MVP uccisi sino a questo momento (ma perché il Golden Thief Bug non c’è?! Non ho mica capito! ).
A Morroc, intanto, l’atmosfera si fa tremendamente pesante: Yuufa è a pezzi per aver visto il volto di suoi fratello trasfigurato dal male (o forse non se lo ricordava così brutto?! ), Roan cerca di consolarla, ma viene cacciato via (come al solito, del resto ), mentre per quanto riguarda Takius, la maga si trova su di una scogliera, poco distante da Morroc – perché è risaputo che nel bel mezzo del deserto di Sograt c’è il mare e le scogliere… sì sì… – a rimuginare sul perché il suo maestro ha ormai smesso di comunicare con lei in modo telepatico.
Anche nel caso della donna abbiamo una serie di flashback, non riciclati questa volta, che la vedono ancora assieme a Zephyr nei primi giorni di addestramento con la benda.
Se devo essere onesta, un po’ mi era mancata la follia dello stregone: sono ben consapevole che si tratta di un personaggio negativo, ma nonostante tutto ho sempre trovato Zephyr un tipo decisamente INQUIETANTE che è poi la sensazione che credo la regia volesse trasmettere al pubblico.
La sua voce… così accomodante, fin troppo, si accompagna con parole vuote eppure così superficialmente ricche e dense di significato (dal momento che la missione di questo stregone è quella di cercare la Verità). Non mi meraviglio, dunque, del perché Zephyr abbia finito per donare la benda a Takius: non è per difenderla dall’oscurità che avvolge questo mondo, ma per impedirle di vedere la Verità. Se la maga avesse potuto vedere l’espressione della Maya prima che lei le distruggesse l’uovo sicuramente si sarebbe fermata e invece l’osurità ha intrappolato questo personaggio rendendola veramente cieca, veramente inconsapevole di tutto.
Tornando agli altri personaggi, stendiamo un velo pietoso sul matrimonio finto di Judia e Iruga (c’era proprio bisogno di fare cose così grottesche per far ridere Yuufa&co?! ) e stendiamo anche un velo pietoso sul tempo che ci impiegano tutti per accorgersi che Roan non c’è (va bene che soka alla grande, ma da qui a considerarlo una specie di Whisper - un fantasma di Ragnarok Online – ce ne vuole!) e andiamo proprio a parlare dello spadaccino.
Secondo me tra tutti è quello che ha finito per soffrire di più in questa puntata. Infondo Takius si trova ancora in dubbio circa l’operato del maestro (la mazzata se la beccherà più avanti) e quindi diciamo che la donna è pervasa più che altro da un certo senso di angoscia. Yuufa non capisco di che si lamenti… infondo lo sapeva già prima come stavano le cose e pensavo che a questo punto avesse avuto modo di matabolizzare tutto quanto senza contare poi il fatto che alla fine troverà conforto tre le braccia di Iruga.
Roan, invece, prima si cruccia del fatto di non essere riuscito a proteggere l’accolita, poi viene ulteriormente ferito dalla ragazzina dopo l’ennesimo rifiuto e alla fine vedere lei abbracciata all’assassino deve essere stato una specie di colpo di grazia tremendo per lui.
Insomma, Roan si è reso conto di non essere all’altezza non solo in battaglia con la spada, ma anche nella sua vita privata e sentimentale.
In questa puntata il protagonista realizza il suo fallimento come guerriero, come uomo e come persona, scomparendo tra il vento e la sabbia del deserto di Sograt.

Prossimo episodio: Proteggere…
Postato da Marylain, alle 20:16 (permalink) (Anime, Ragnarok TA)
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