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Arrietty e colloqui
17 Oct
2011

Questo week end io e Serchan siamo andati all’UCI Cinemas per vedere Arrietty, il nuovo film dello studio Ghibli supervisionato da Miyazaki.
Dopo essere stata davanti all’armadio per circa un’ora a cercare un cavolo di completo che non fosse né troppo caldo né troppo freddo, sono riuscita a prepararmi e siamo arrivati lì con circa 30 minuti di anticipo. Nel fare i biglietti ci hanno pure dato dei poster cartonati (con dietro i giochi per i bambini ) che però il mio amore ha abilmente dimenticato sul sedile accanto del cinema. Grande amore!
Nell’attesa siamo andati all’AnimeImport, posto proprio dentro al multisala e ne abbiamo approfittato per acquistare i biglietti del Lucca Comics scegliendo quello per due giorni.
Non so se personalmente ne farò tre, come gli scorsi anni… resta il fatto che il 28 non posso andare (con mio sommo dispiacere perché così mi vedrò catapultata nella ressa del sabato senza sapere dove e cosa guardare ) perché ho il Career Day universitario, mentre per il week end ho già deciso, di comune accordo con Serchan, che o facciamo sabato o facciamo domenica perché non vale proprio la pena buttare la cesso un biglietto per venire spintonati come poveri disgraziati in balia di una folla famelica.
Oltre a questo vanno aggiunti altri due fattori deterrenti:
1) Il costo sempre più spropositato e ridicolo del biglietto
2) La qualità degli stand
Se ci pensate… sono entrambi interconnessi perché l’altro anno, a parte alcuni stand piuttosto originali, come quello delle t-shirt sagomate e quello che vendeva sake di vario tipo con sopra le donnine moe, mi sembrava tutto un copia-incolla dell’altro. Quanto ai prodotti esposti mi sembrava di essere nel regno della Shonen Jump, il che mi fa capire che gli stessi standisti non hanno più voglia di rischiare, con quel che costa un banchetto lì dentro, di avere merce invenduta. Gioco forza le cose di nicchia non vengono più vendute – materiale di Tales of l’ho trovato solo allo stand dell’associazione culturale di cosplayer, pensate voi a che livello siamo arrivati.
Se questo poi lo unite ai 14€ del biglietto singolo, beh… capirete che tanta voglia di tornare negli stessi stand per più di due giorni non c’è.

Dopo il giretto all’AnimeImport, siamo entrati in sala, tristemente sporca e con un sacco di bambinetti urlanti e di nonni rincojoniti che si sono messi a russare durante il film. Come ciliegina sulla torta, il cretino delle casse ci aveva sbattuti in una delle ultime file benché io gli avessi espressamente chiesto una centrale.
Naturalmente ce ne siamo fregati e ci siamo messi dove più ci piaceva.

La pellicola era tutto sommato gradevole, ma si vedeva lontano un miglio che era stata solo supervisionata da Miyazaki sia per l’aspetto grafico (qualitativamente inferiore a “Ponyo sulla scogliera”), sia per il messaggio veicolante, assolutamente non così chiaro come quello che viene lanciato da ogni opera del maestro.
Nonostante tutto Arrietty mi ha convinto più de: “I racconti di Terramare” e, in un certo qual modo, anche di Ponyo, forse un po’ troppo bambinesco ed infantile.
L’unica cosa che non mi tornava era come mai Arrietty e la sua famiglia venissero chiamati i Prendinprestito quando poi, di fatto, rubavano le cose dalla casa nella quale erano nascosti.
Pensavo si trattasse di un errore di localizzazione e invece, documentandomi un pochetto ho scoperto che, in effetti, questo film è stato tratto da un libro che si intitolava proprio: “The Borrowers”, il che non lascia adito a dubbi. A parte questo appunto, ho notato alcuni refusi nella traduzione del testo cinematografico.
L’idea di base era molto carina, ma ho avuto l’impressione che non sia stata sfruttata bene. Si perde un mucchio di tempo a far vedere Arrietty e suo padre esplorare l’abitazione degli umani in cerca di un fazzoletto e di una zolletta di zucchero da portare alla madre per poi soprassedere quasi completamente sui sentimenti dei vari personaggi – il che, in un film dello studio Ghibli è quasi imperdonabile.
Per fortuna che tutte le scene di esplorazione e di silenzio quasi assoluto – rotto solo da dei sospiri o da delle esclamazioni – vengono infiocchettate da una cura quasi maniacale dei dettagli e di tutti i sistemi ingegnosi messi in atto dal padre della giovane “gnoma” per raggiungere le sue “prede” (così vengono chiamati gli oggetti “presi in prestito”).
Il finale non mi ha convinta per nulla… ma per nulla proprio.
Pensavo che nei titoli di coda si sarebbe visto qualcosa di più e invece nulla.

Il resto della serata si è chiusa con una cenetta fuori e un giro al centro commerciale per digerire le abbondanti porzioni.

Quanto a oggi, sono andata ad un colloquio per un posto di segretaria/tutor in una scuola paritaria e di recupero crediti. La signora che mi ha accolta mi ha trattato con estrema gentilezza ed educazione, mi ha fatto parlare, mi ha ascoltato volentieri e mi ha fatto un sacco di domande, genuinamente curiosa di conoscermi.
Nonostante questo, dopo aver sostenuto un numero ormai indefinito di colloqui, sono quasi del tutto certa di essere stata scartata… almeno dal tono che la signora ha usato per salutarmi e dal fatto che, per più di una volta si è quasi “giustificata” dicendomi che anche se non venivo selezionata il mio profilo sarebbe rimasto comunque nella loro banca dati per future assunzioni.
Ieri ho mandato un altro paio di CV e anche io, come la mia best friend, mi sto lentamente, ma inesorabilmente abituando a sguazzare nel fondo… almeno per un innato istinto di sopravvivenza.

Fa un freddo tremenendo e devo andare a comprare frutta e verdura!

Postato da Marylain, alle 08 : 36
(permalink) (Real Life)
Il mio Ego  emoticon


Commenti

Postato il 20/10/11 alle 22:58
Nekovale
1

Arrietty l’ho visto anch’io lo scorso week end :si:
Personalmente mi è piaciuto molto, più di Ponyo se devo essere onesta, anche se anche a me alcune cose non hanno convinto.
Intanto ho trovato l’animazione davvero ben fatta, le sequenze incentrate sulle esplorazioni e i piccoli dettagli sono bellissimi da vedere, e anche la colonna sonora mi è piaciuta un sacco. Il film l’ho trovato davvero tenero, tra Arrietty che come personaggio era davvero adorabile, i rapporti familiari e gli altri personaggi. Il finale non mi è dispiaciuto (me lo aspettavo abbastanza), la scena finale l’ho trovata molto bella, però secondo me mancava qualcosa. Anch’io speravo che a fine credits ci fosse un’ulteriore scena a chiudere il tutto, e invece niente. E’ anche vero che il messaggio dell’opera viene trasmesso in modo più indiretto rispetto alle altre (il che non è di per sè un male, però appunto… manca qualcosa).
Per il resto l’ho trovato decisamente un film decisamente carino che prenderò in DVD :angel:

ps: il termine “prendinprestito” aveva fatto strano anche a me XD Forse si tratta di leggera ironia, o comunque di un modo più carino per definire ciò che fanno… la scena del tè rimasto nella brocca mi fa pensare che potesse esserci qualcosa di più sottinteso (magari nel racconto originale) però non so…

Postato il 22/10/11 alle 20:12
tristano79
2

E’ grave se ti dico che non ho MAI visto NEMMENO UNO dei film di Hayao Miyazaki?;__;Mi e’ capitato di vedere il trailer originale Giapponese di questo film su Neko TV,comunque.
Riguardo il Lucca Comics,temo proprio che non avro’ MAI la possibilita’ di andarci :sigh: *Pessimismo Totale Mode:ON*

Postato il 24/10/11 alle 07:56
Zorina
3

Io, ovviamente, non ci sarò neanche quest’anno a Lucca XD Ma mi dispiace solo perché vuol dire perdere un’occasione per incontrarti, perché sinceramente queste fiere mi hanno davvero stancata -.- Paghi prezzi esorbitanti per entrare e poi trovi sempre le solite 4 cavolate -.-
Per Arrietty, cercherò di recuperarlo appena possibile, insieme a Ponyo che ho appena scoperto di averlo su un cd XD

Postato il 24/10/11 alle 09:34

In linea di massima ho anche trovato un paio di assurdità nella pellicola:
- Quando Arietty si infilava la spilla nel vestito si sentiva il rumore di una lama che entra nel fodero.
Ora.
Capisdo che il senso è quello lì, ma se ti infili una lama nel lembo di un tessuto il rumore è completamente differente! XD

- Quando Arietty doveva aiutare il padre a prendere la zolletta butta giù la corda e scende tranquillamente scivolando a mani nude.
Roba che se lo fai nella realtà ti disfi completamente.
Mi sono meravigliata di vedere una roba simile in un film così attento ai dettagli. O_O

Comunque sia, amika mia, non ti preoccupare… la sensazione che hai nei confronti delle fiere è più o meno simile alla mia.
Ormai vado a Lucca per:
- Incontrare persone
- Girare nella Self Area (l’unica parte veramente interessante e originale IMHO. Poi io credo fortemente nell’autoproduzione.)
- Partecipare alle anteprime
- Comprare fumetti ai distributori per avere pesanti sconti
Ormai con Internet non conviene davvero più comprare cose d’importazione. -.-

:?: :down: :sigh: :D :angry: :huh: :P -.- :bandit: ;) O_O :azz: :si: :up: ^_^ :drop: :angel: :yeah: XD :boh: :* :love: :conf: :nor: :shy: :money: :vomit: