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Taglio corto e vado direttamente alla puntata anche perché ho una valanga di cose da scrivere e sono così dannatamente indietro con i post. 

Commenti: Oz e Gil sono entrati nella tana di stregatto, accompagnati da Eques, rifugiatosi ora nell’ombra del protagonista. Dopo pochi secondi i due se la dovranno vedere direttamente con lo Stregatto “in persona”, ma avranno difficoltà sia perché manca Alice, sia perché Raven ha una paura tremenda dei gatti. Durante lo scontro, però, lo Stregatto rivelerà una cosa decisamente molto importante e cioè che la sua tana è stata creata proprio da Alice e che ella, per dimenticare tutto, aveva deciso di spezzare in frammenti i suoi ricordi con la sua volontà. Il compito di questo Chain pare essere, perciò, quello di proteggere questi frammenti ed impedire che essi facciano ritorno nella ragazza. Nel frattempo, Sharon viene raggiunta da Echo, mentre Vincent, dormiente a causa del potere del suo Chain, Yamane, da Oscar. Il duca del casato dei Nightray parlerà di una grande tragedia consumata un centinaio di anni orsono a Sabrie, l’allora capitale. Questo disastro fu causato dai Baskerville (In particolare da Glen, il capo di questa congrega), ma per fortuna la distruzione fu bloccata dall’intervento provvidenziale di Jack Bezerius. Scopriremo anche che, se i quattro ducati posseggono le quattro porte dell’Abisso, i Baskerville hanno in mano la quinta per cui chi riuscirà ad impadronirsi di tutte e cinque, raggiungerà, nel suo livello più basso, la Volontà dell’Abisso. La puntata si chiude con un’altra sconcertante rivelazione: l’uomo biondo che si vedeva nei ricordi di Alice (sulla quale si getta un oscuro dubbio identitario) non è altri che Jack stesso!
E io lo sapevo.
O meglio… me lo immaginavo. 
A parte questo, questo episodio fa parte di un bel crescendo di informazioni e tensione che mi aspettavo davvero di vedere a metà serie e ammetto anche di essermi sentita parecchio coinvolta.
L’unico problema, e davvero non vorrei risultare eccessivamente ripetitiva, sono i stradannatissimi stacchetti comici messi in situazioni altamente improbabili come quella in cui Gil è terrorizzato dalla visione dello Stregatto. Cosa CAXXO ci dovrebbe essere di divertente nel vedere ‘sti tizi trasformati in versione deformed (o quasi) mentre stanno in una situazione di gravissimo pericolo? 
Grazie alla discussione avuta con Serchan penso di essermi chiarita le idee su questa situazione: non ho assolutamente nulla contro i siparietti, e di fatti, in linea di massima, trovo quelli di Ragnarok the Animation piuttosto divertenti e sfiziosi, ma è il CONTESTO che conta.
In Ragnarok non c’è una storia eccessivamente cruda e quindi, le cornici burlesche ci stanno benissimo e si armonizzano con l’incipit di avventura pura di questi ragazzi il cui unico scopo pare essere quello di vivere delle belle avventure e di sconfiggere temutissimi mostri.
Se, quindi, la trama di Ragnarok non si prende sul serio (almeno per quanto riguarda la prima parte dlela serie), quella di Pandora Hearts vuole essere drammatica, quasi tragica, introducendo le tematiche che ho già citato nel corso dei commenti ai precedenti episodi. Tematiche, queste, che davvero non si sposano affatto con i teatrini i quali risultano, ancora di più in puntate come queste, fastidiosi e disorientanti. 
A parte questo non ho da aggiungere molto altro… almeno per ora.
Considerazioni più dettagliate arriveranno al termine di questo arco!

Prossimo episodio: Occhi spenti
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