|

Meno uno…
 
Commenti: Dopo aver guardato questa penultima puntata, incuriosita di come si stesse mettendo la situazione, ho deciso di informarmi sulla serie e ho scoperto che questa sarà con ogni probabilità la prima stagione. Francamente, anche se questo episodio mi è piaciuto molto, non sono ancora in grado di dirvi se avrò il tempo e la voglia di imbarcarmi in un’altra mandata di episodi, magari intervallati da filler odiosi, come solo Pandora Hearts sa fare.
In ogni caso ho anche deciso di trattenermi e di attendere fino all’ultimo per buttare giù quelle che sono le mie impressioni finali.
Per adesso preferisco concentrarmi esclusivamente su quello che ho visto e… vi dirò: non mi è dispiaciuto affatto! 
Il gruppo si precipita a Leverru e inizia ad uccidere una serie letteralmente infinita di Chain di bassa lega. Nel tentativo di eliminare quante più creature malefiche possibile, Blake è costretto a fare ricorso al Cappellaio Matto con le conseguenze che potete ben immaginarvi. Quando sopraggiungerà un enorme Chain, Oz chiederà a Gil di sprigionare ancora una volta il potere di B-Rabbit la quale, però, verrà per la prima volta ownata in combattimento. Il protagonista, però, non si dispera e decide di fare appello a quel potere nascosto che teoricamente dovrebbe avere. Grazie alla forza della sua volontà egli è in grado di imporsi sulla Volontà dell’Abisso e a riportare la pace.
Inizio con quello che mi ha colpita: innanzi tutto, come molti si immagineranno, il personaggio di Xerxes è diventato ufficialmente e definitivamente il mio preferito dell’intera serie. 
Non ci sono cristi che tengano e scusatemi se a me Gil non dice assolutamente nulla (quando, invece, di solito tipi come lui sono i miei preferiti ). Mentre Raven e gli altri facevano i fancaxxisti, il povero Blake, pur sapendo quanto dolore avrebbe provato a farlo, non ci pensa su due volte e con il sorriso sulle labbra convoca il Cappellaio Matto al suo cospetto.
Non posso che provare rispetto per un personaggio, forse l’unico qui dentro, con la spina dorsale. Un personaggio vivo, nitido, verosimile e attraversato da passioni profonde quali quelle della vendetta, della rabbia, dell’amore… tutte quante nascoste dalla sua evoluzione radicale, dal suo modo di fare, dal suo individualismo e dalla sua psicologia fatta di azioni e non di parole al vento o di pippe mentali in emostyle quali quelle di Oz, Gil o Alice (che apprezzo solo per la sua controparte, la Volontà!).
Passando agli aspetti negativi, direi che ho notato una certa curiosa ipermega velocità della carrozza quando si precepitava a Leverru (sti caxxi! Ma avevano messo del peperoncino nel sedere dei cavalli prima di partire o cosa?! ). Interessante colpo di scena quando i Baskerville aiutano il protagonista a salvare la pelle anche se non credo che verrà approfondito nella prossima puntata. Deludente è, invece, l’epilogo della ricerca dei famigerati frammenti di Alice. Dal momento che la ragazza asserisce di aver trovato l’ultimo (che corrisponde a quando Jack le dice addio per sempre), questi pezzi non erano poi così tanti e non contenevano, almeno per quello che si è visto, informazioni di notevole rilevanza.
Difetti, questi, ai quali attribuisco, però, un peso relativamente basso data la bipartizione dell’anime.
 
Prossimo episodio: Oltre la strada tortuosa
|