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Non ricordo se lo avevo già scritto altrove, ma anche se fosse sempre meglio ribadirlo perché per me è una buonissima notizia.
Oltre alla trasposizione manga di “Cime Tempestose” e di altri romanzi da parte della Ronin, pare che verranno pubblicate in Italia, grazie alla Goen, tre delle maggiori opere di Jane Austen che saranno, nello specifico:
- Ragione e sentimento
- Orgoglio e pregiudizio
- Emma (sono fuori dal coro, lo so… ma è in assoluto il libro della Austen che più mi è piaciuto )
Inutile dire che ci metterò immediatamente le mani anche se tremo al pensiero che certe trame siano state condensate in un solo tankobon… specie “Cime Tempestose” che ormai so che seguirà inevitabilmente il solito orripilante taglio cinematografico.

Dunque, vediamo… considerando che lo recensii subito, tra lo scorso numero e questo sono passati ben sette mesi. E ripeto: sette.
E in Giappone, a quanto pare, la Miuchi sta riciclando molte delle sue tavole rinnegate con una bella pausa di due mesi che le farà riprendere la serializzazione del manga, di fatto, il 25 Febbraio.
Bella lì. 
Quando ho aperto il tankobon devo dire che sono rimasta un pochino disorientata: il volume 46, infatti, si chiudeva con Maya e Masumi di fronte alla camera dal letto supermega lussuosa e con uno scambio di sguardi tra il sorpreso e l’imbarazzato lasciando presagire che i due si sarebbero quanto meno baciati.
Nel 47, invece, Maya e Masumi, forse per via della presenza di qualche portale multidimensionale e multitemporale sono stati catapultati indietro e si trovano all’esterno della nave proprio mentre questa sta salpando dal porto. Segue scena di Masumi che invita la ragazza a cena e la visita al salone di bellezza dove lei viene truccata, acconciata e agghindata.
L’uomo d’affari capisce solo in quel preciso istante che Maya non è più una fanciulla.
Ella sta diventando una donna.
Dopo una piacevole serata danzante ecco che il biondino invita la giovane a dormire nella sua stanza rassicurandola del fatto che lui avrebbe trascorso la nottata sul divano.
Il che ci riporta al “presente” del tankobon 46.
Che cosa quanto meno curiosa. 
Maya, pensando che quella matrimoniale era stata riservata a lui e alla fidanzata Shiori, non ce la fa: si rimette gli abiti casual e restituisce la chiave a Masumi che, però, la getta in acqua in un chiaro segno di disprezzo verso quella gatta morta – avendo, per altro, già scoperto dell’assegno.
Per farla breve, quasi tutto il volume viene speso per siglare, finalmente, l’amore apparentemente impossibile tra l’uomo d’affari e l’attrice, salvo poi darci un paio di assaggi su quello che sarà l’andazzo dei capitoli a venire: Sakurakoji, infatti, sconvolto per aver scoperto il forte sentimento che unisce Maya a Masumi, finisce come un fesso addosso ad un camion rompendosi una gamba. Nel frattempo Ayumi pare abbia completato le prove riuscendo a recitare senza vederci.

La lettura di questo volume mi ha lasciata perplessa.
Anche se in molti (me compresa) si aspettavano qualcosina di più dall’incontro sull’Astoria, devo ammettere che la Miuchi è riuscita, senza usare “l’espediente” classico del bacio, a delineare con grande delicatezza, tatto, ma allo stesso tempo forza passionale, il vero legame che unisce le anime di Maya e di Masumi in una delle coppie in assoluto più apprezzabili che io abbia mai avuto il piacere di vedere in uno shojo.
Non c’è una dichiarazione d’amore ufficiale ed esplicita, eppure capiamo benissimo come ormai le carte siano state tutte scoperte: da Masumi che inizia a rivolgersi a Maya chiamandola per nome, ai due che parlano senza inibizioni, all’invito a condividere uno spazio intimo e riservato come il rifugio sull’isola di Izu, fino alla promessa di aspettarsi vicendevolmente.
Se poi il lettore non fosse ancora convinto, la Miuchi fa agire l’uomo d’affari con estrema chiarezza.
Il signor Hayami, infatti, chiede alla sua assistente di stimare i danni alla sua azienda qualora egli volesse annullare il matrimonio con Shiori.
Viene, dunque, stabilita una svolta forse tirata un po’ per le lunghe dalla presenza stessa di Shiori – voglio dire… dopo 40 volumi era davvero necessario inserire questo ODIOSO personaggio solo per ingarbugliare la trama e allungare il brodo?! 
La sensazione che l’autrice stia prendendo tempo è, dunque, molto forte.
Fermo restando che continuo a nutrire fiducia nella sua genialità, devo dire che fin’ora la Miuchi ha gettato alcuni incipit (e sta continuando a gettarne altri!) in quella che dovrebbe essere la CHIUSA della sua opera, senza, però, fornire spiegazioni del perché certi eventi stanno accadendo proprio ora.
Dato che non ha mai lasciato nulla al caso, non voglio credere che inizi a sparare eventi a random proprio adesso.
Per chi non capisse a cosa mi sto riferendo, faccio un breve elenco:
– La cecità di Ayumi: A che pro sta accadendo questo all’attrice rivale della protagonista?! In che modo può avvicinarla alla Dea Scarlatta? Che progressi ha fatto da quando ha avuto questo handicap?
– L’amore di Maya: Ora che il suo sentimento è espoloso e che Sakurakoji sa della sua relazione con l’affarista, la sua recitazione cambierà? In che modo? Stiamo ancora aspettando la VERA evoluzione che porta la giovane a identificarsi in tutto e per tutto con Akoya!
– L’incidente di Sakurakoji: Anche qui non capiamo come la frattura a una gamba possa aiutare il ragazzo a immedesimarsi meglio in Isshin. Non mi basta la scusa de: “Isshin era un brigante quindi è plausibile che fosse ferito a una gamba.” Qui il punto focale è L’AMORE del personaggio verso la Dea. E queste sono due cose ben diverse.
Insomma: da quando siamo entrati nella fase “Dea Scarlatta” sono passati parecchi volumi, ormai: prima i provini singoli di Maya e Ayumi, poi i preparativi per lo spettacolo dimostrativo, poi le prove che paiono essersi arenate in favore di altre tematiche, alcune utili, ma tirate per le lunghe (vedi la dichiarazione tra Maya e Masumi), altre del tutto superflue, come le trame di Shiori.
Ci si vede tra un annetto con altri filler. 
PS: Le immagini sono piccole… datemi un attimo che le allargo…
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