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Martedì sono stata alla laurea di una mia amica e ormai ex compagna universitaria, A.
Mi è sembrato di rivivere quei (brutti) momenti della tesi triennale durante i quali sono stata in ballo MESI per 15 ridicolissime pagine e relativi errori che comparivano di continuo. Magicamente. Come funghi.
Un momento così importante la mia carissima Università pensa bene di ubicarlo nei meandri decadenti di Santa Reparata, il ricettacolo della polvere e del vecchio. Un corridoio lungo e stretto, un cortile senza grande senso logico, l’apoteosi dell’anonimato.
Classi diverse tra loro, ma tutte fondamentalmente brutte e povere… mica quelle enormi, luminose e austere che ti fanno vedere in televisione! 
Immaginatevi, ora, sette laureandi con “schiera di supporto morale” a seguito più o meno grande che va da quella moderata (come la mia e quella di A.) a quella esagerata, in cui vengono persino le bisbisbisbisnonne con tanto di flebo attaccata in vena, tutti miracolosamente infilati in un corridoio in cui, se allarghi le braccia, tra poco riesci a toccare con la punta delle dita entrambe le pareti.
Non c’è una lista che indichi con esattezza l’ordine della convocazione, né qualcuno che si interessi di “dirigere iol traffico”, magari facendo accomodare i signori in un disimpegno e lasciando nell’anfratto solo il prossimo a dover affrontare l’ultima gogna – che poi sarebbe un pro forma.
E poi ti vedi non uno, ma DUE usceri che se ne stanno lì… in panciolle a vedere quella ressa e a dilettarsi con un bel fumetto americano.
In questo quadro apocalittico, la mamma di A. si è dovuta nascondere in un angolo per preservare, quanto più possibile, la composizione di fiori, la borsa con i pasticcini e lo spumante salvo poi essere spostata da… UNA SECONDA COMMISSIONE che avrebbe iniziato con le discussioni di altrettanti laureandi proprio nell’aula antestante alla “nostra”.
Il delirio.
Per fortuna riusciamo ad entrare… è il turno di A. e nella sua commissione c’era perfino la mia relatrice che ho salutato con una stretta di mano e un sorriso.
A distanza di cinque mesi sono davvero felicissima di aver chiesto la tesi a lei.
E’ stata, forse, una delle esperienze formative più interessanti che io abbia mai avuto in tutta la mia carriera studentesca. 
E, insomma… alla fine ci siamo tutti divertiti, io mi sono concessa la libertà di mangiarmi qualche pasticcino in più e di bere due bicchieri belli pieni di spumante sia secco che dolce. In particolare quest’ultimi mi servivano proprio… in questi giorni la colonnina di mercurio è scesa parecchio fino ad arrivare sotto lo zero e martedì si gelava, ma si gelava davvero. 
Tornando ad argomenti più di “ordinaria amministrazione”, mi sono affiliata con il blog di Giuseppe, la mia anima gemella MUSICALE (tranquillo Serchan, non ti tradisco! ) e anche lui amante di JRPG di grande calibro, ma ingiustamente ignorati, come Valkyrie Profile e Xenosaga.
Spero di poter finire di fare la lurker anche in tutti gli altri blog che seguo e di partecipare di più.
Che post rigido… forse è per via del freddo!
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