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Megaupload e i diritti negati
24 Jan
2012

Tanto si è detto in questi giorni sulla chiusura di Megaupload (e conseguente smantellamento di altri file sharing, molti di questi diventati a carattere prettamente privato come Dropbox).
In risposta alle proteste di molti è stato specificato che il creatore del noto servizio, il quale, a quanto pare, era arrivato a generare il 5% del traffico internet, non era stato arrestato per via dei file “illegali” inseriti dagli utenti – e quindi non da lui! – sui suoi server, ma per altre accuse tipo: riciclaggio, racket e chi più ne ha più ne metta.
Fin da subito, però, questa notizia mi è puzzata come il solito e bieco espediente per gettare addosso alla reputazione di un individuo affinché l’opinione pubblica non lo sostenga più, ma che, anzi se ne discosti.
Se fossero state veramente quelle le accuse come mai, nelle ore direttamente successive alla chiusura di Megupload, Filesonic e Fileserve sono diventati hosting personali, mentre molti altri hanno fatto piazza pulita di moltissimi file?
Sì, okay, potrebbe benissimo essere che abbiano cercato di tutelarsi, ma se la notizia fosse stata chiara non credo che ci sarebbe stata una mobilitazione di massa così grande.

Qui qualcosa non torna.

A parte l’infame legge SOPA e PIP(p)A, ciò che mi fa più paura, al momento, è una certa frammentazione in seno a Internet, quando invece la Rete, essendo attaccata oggi pesantemente, dovrebbe rimanere coesa sempre e comunque e seguire, per quanto possibile, un filo comune.
Ad esempio, mi sono dovuta sorbire scambi infelici di battute da parte di comunità di Torrent ed Emule che recitavano più o meno così:
“Ben gli sta a quelli del DD! Avevano sempre la pappa pronta! Sono degli egoisti perché volevano tutto e subito! Ora finalmente torneranno sui nostri circuiti!”
Pura follia.
In primo luogo perché i circuiti non dovrebbero scontrarsi l’uno contro l’altro, ma si dovrebbero fondere armonicamente e cercare di offrire un servizio multimediale – nel senso di “multi mezzo” – di modo che l’utente possa scegliere dove e come scaricare.
Non spetta a NESSUNO giudicare le motivazioni per cui un navigatore sceglie di scaricare da Megaupload anziché da Emule.
Non si tratta di una questione morale perché il principio che muove la diffusione di un file è sempre lo stesso: la sua condivisione con il mondo intero come è giusto e lecito che sia.

Oltre a questa fetta di utenti, ce ne sono altri che, non si sa perché, sostengono le major e le istituzioni il che, in un ambiente democratico mi può anche star bene purché il tuo giudizio sia ben supportato da una chiara cognizione di causa cosa, che, purtroppo, mi sembra manchi.
Ad esempio: molti fanno della chiusura di Megupload una semplice questione legata ai diritti d’autore senza considerare minimamente che le disposizioni verso il noto sito di file sharing sono, per come la vedo io e per come la vedono in tantissimi altri, nient’altro che delle prove per spingersi oltre.
Al di là dei gusti personali, sostenendo l’arresto dell’owner sostieni, di riflesso, LA CENSURA che nasce non dal tentativo di difendere l’arte e/o la cultura, bensì i biechi interessi economici dei soliti noti, quali major ed editor che, nell’epoca di Internet stanno diventando sempre più superflui, sempre più inutili.
E questa cosa gli rode.
Come rode il fatto che sulla Rete circoli informazione LIBERA e che grazie alla filosofia meritocratica del mondo digitale si possano realizzare opere altrimenti impossibili.

Mi riferisco, tra le tante cose, alla produzione artistica in generale.
Un mese prima della chiusura di Megaupload, infatti, era stato fatto un annuncio che dichiarava come, di lì a poco, il sito di file sharing avrebbe proposto al pubblico due servizi aggiuntivi.
- Megabox: Questo servizio avrebbe sfruttato l’altissima visibilità di Megaupload per permettere a nuovi artisti emergenti (e non!) di vendere le proprie opere con un guadagno del 90% ad una comunità di circa 150 MILIONI di utenti che usavano regolarmente la piattaforma.
ma sopratutto…
- Megakey: Questo servizio avrebbe consentito di far guadagnare l’artista dal download GRATUITO della propria opera. Qualsiasi essa fosse. Il sistema era stato testato precedentemente su circa un milione di utenti e funzionava alla perfezione.
Come se non bastasse, molti artisti di fama mondiale, erano già pronti a firmare l’accordo dichiarando di essere stanchi di seguire un modello di business ormai vetusto e superato.

Il che mi porta dritto al mio pensiero… quello che ho sempre avuto fin da quando il Web ha iniziato ad evolversi.
Se prima l’unico modo per pubblicare – letteralmente… rendere PUBBLICA - la propria opera era quello di rivolgersi a un editore o una casa discografica adesso gran parte dell’informazione passa attraverso Internet e alla sua orizzontalità.
Ci si può far conoscere in totale autonomia.
Ci si può promuovere in totale autonomia.
E questo fa paura a molti, a mio avviso.

Postato da Marylain, alle 11 : 26
(permalink) (Real Life)
Il mio Ego  emoticon


Commenti

Postato il 24/01/12 alle 15:26
Zorina
1

Io penso che a tutti roda che il 99% delle persone ormai preferiscano vedere un film/anime/serie tv in streaming piuttosto che andare ad acquistarlo, ma questo non è colpa dei siti di sharing bensì (almeno per quanto riguarda l’italia) della pessima organizzazione del palinsesto tv che ci ritroviamo e dei prezzi eccessivi per dvd ed altro. Sarei stata leggermente d’accordo se avessero eliminato unicamente i file coperti da copyright, ma eliminare tutto equivale a privare il pubblico anche di prodotti che non ci vengono offerti! Faccio un esempio molto semplice e che mi tocca da vicino: One Piece! 
La merdaset non ha intenzione di comprare gli episodi che non ha trasmesso. Nessuna altra rete lo acquista. L’unico odo per poter visionare l’anime è grazie al duro lavoro dei fansubber che ogni domenica lo distribuiscono. Ma senza siti dove appoggiarsi né per lo streaming né per il download noi veniamo privati di un prodotto che comunque non ci viene offerto! quindi non posso neanche andare a comprarmelo e vedermelo sulle tv italiane -.- 

In breve… Sono d’accordissimo con te su tutto (compreso il fatto che tutte le accuse verso il fondatore di megaupload siano una copertura) e rivoglio megavideo, perché video weed mi fa schifo e non so comunque quanto durerà u_u

Postato il 24/01/12 alle 21:20
Devib
2

Concordo con quello che hai detto riguardo MegaUpload(quelle due iniziative le sento solo ora)e il suo fondatore: mi puzzava il fatto che il sito fosse stato chiuso proprio nel periodo di proprosta del PIP(p)A e del SOPA nel governo americano.

Comunque,in questo periodo di crisi(se non prima)noto che molti governi(meglio dire Lobby)stanno cercando di controllare internet:
-in Italia la Legge Bavaglio che consentiva di chiudere un sito internet attraverso una denuncia privata(Nonciclopedia era stata chiusa da una denuncia di Vasco).
-in Inghilterra,per fermare l’ondata di lotte e proteste,bloccano server inglesi,tra social network come FaceBook.
-In America,la Casa Bianca propone il SOPA mentre il senato il PIPA,con lo scopo di combattere la pirateria e di porteggere i diritti d’autore a discapito di aziende piccole e della libertà d’informazione(per cui sono altamente anti-costituzionali).

Ora l’Europa vuole approvare un certo ACTA(Anti-Counterfeiting Trade Agreement), una legge uscita fuori dal nulla che consiste nel rafforzare ancora di più le regole già esistenti.

Invece di litigare,bisognerebbe unirsi e allearsi per sventare tali attacchi alla rete e alla sua libertà da parte di Lobby che sarebbero disposti a trasformare l’intero Occidente in una Corea del nord(o in una dittatura Orwelliana)se per mantenere le loro ingenti somme. 

ASSOLUTO GIAMMAI A TUTTO QUESTO!! :angry:  :angry: :angry:

Postato il 25/01/12 alle 07:10
tristano79
3

E pensare che era uno dei migliori,se non IL MIGLIORE in termini di file sharing e di streaming (anche Megavideo e’ stato chiuso -.-) ma la cosa brutta e’ che ci ha pensato l’FBI a chiudere tutto (per ordine del Governo Americano se ho capito bene).
L’FBI,capite?Cioe’….roba da C.S.I Miami o da Jack Bauer di 24 (tanto per dire).
Ora che Megaupload e Megavideo sono scomparsi,come CISPA devo fare per continuare a scaricare cio’ che mi interessa dal momento che non posso permettermi di acquistare opere originali per il semplice fatto che 1)Non ho abbastanza soldi e 2)Non ho piu’ soldi? (Si,avete letto bene,entrambi i motivi XD ).NON POSSO MANCO PIU’ GUARDARE GLI ANIME IN STREAMING!!!!:sigh:
C’e’ gente che ha pagato l’abbonamento a questo servizio per potersi scaricare quello che gli interessava (in tempi veloci) e il risultato?SOLDI GETTATI AL VENTO!!!
Meno male che ho SEMPRE usato questo sito come utente non registrato altrimenti sai che casino….

Aspettate,non finisce mica qui:anche Google,Youtube,Wikipedia (specialmente quest’ultimo),Facebook e quant’altro sono a rischio di un possibile attacco alla rete da parte del Governo Americano;se le INgiuste proposte di legge SOPA e PI(p)PA dovessero venire approvate,sarebbe LA FINE (in tutto o in parte) di Internet e di tutto il duro lavoro che hanno egregiamente svolto gli autori dei siti sopracitati (con l’eccezione di Facebook che FORSE sarei contento che scomparisse XD ).
Naturalmente sono completamente d’accordo su TUTTO cio’ che hai detto e mi unisco alla lotta contro le insulse proposte di legge del cavolo ideate dalle folle menti Americane.

RIDATECI MEGAUPLOAD E MEGAVIDEO!!!!!! >______<

Postato il 26/01/12 alle 22:19
Pixel
4

L’argomento è complesso, in generale sono daccordo con quello che hai scritto Mary, un po’ preoccupato per i limiti e le censure che stanno tentando di imporre alla rete, ma allo stesso tempo mi rassicuro dicendomi che tanto ci saranno sempre persone capaci di sviare ogni censura in un modo o nell’altro. Chiuso un sito di condivisione, ce ne sarà presto un’altro migliore.

Postato il 28/01/12 alle 10:14

Come hai detto, la cosa più brutta è che coloro che vogliono che questa leggi passi e che questi siti vengano chiusi sono una miserissima minoranza, e mi chiedo a questo punto come fanno ad avere tutto questo potere. Internet rischia di smettere di esistere.

Postato il 30/01/12 alle 06:05

condivido: le major avevano solo paura che il mondo avrebbe potuto fare a meno di loro. come già fa Loreena Mckennitt

Postato il 31/01/12 alle 21:45

@Zory: Eh… infatti. Ad esempio io ho fatto i salti mortali per recuperare gli episodi di Ergo Proxy che non ero riuscita a vedere su Rai4 (quando hanno fatto il passaggio al digitale erano già alla sesta puntata che vidi e non ci capii una mazza :drop: ).
Non hanno capito che l’unico modo per combattere la pirateria è offrire servizi simili. In questo caso do il pieno appoggio a progetti come Pop Corn TV.

@Devib: Un modo per aiutare può essere, ad esempio, quello di diffondere le notizie imparziali su questi atti antidemocratici e firmare le petizioni contro queste proposte di legge.
Io l’ho già fatto.
Penso che far circolare i dati o favorirne la diffusione sia il metodo migliore per opporsi a tutto questo.

@Tristano: Purtroppo se le leggi SOPA e PIP(pa) dovessero passare sarebbe a rischio TUTTA la Rete, non solo i circuiti che hai indicato tu…

@Pixel: Accadde la stessa cosa anche con Napster. Con quello scaricavi solo la musica? Ebbene, con i successori scaricavi di tutto.
Però quelli erano i tempi in cui internet era ancora giovane, in cui l’utenza aveva un approccio di scoperta più che di utilizzo cosciente del mezzo.
Oggi le carte in tavola sono lievemente cambiate per cui per me è un po’ difficile fare pronostici.

@Aaron: Tutti dovrebbero avere questa consapevolezza. Io mi dico:
“Fino ad ora tutte queste leggi gli si sono ritorte contro”, però mi rendo conto che è grazie all’utenza se Internet esiste ancora.
Vedere una frammentazione, anche minima, mi fa paura perché è proprio nell’unità di pensiero (relativo a queste questioni, ovviamente) che rende la Rete potentissima come non mai.
Hai mai immaginato come sarebbe bello se raggiungessimo la stessa forza anche per altre questioni politiche?

@Creonte: Zau e benvenutissimo!
Scusa il ritardo con cui ti scrivo. :drop:
Come avrai potuto notare io sono la prima che sostiene l’autoproduzione. Se un tempo l’editore o la casa discografica erano elementi importanti per la diffusione di un’opera adesso non lo sono più.
Non capisco quale sia il problema dell’autodeterminazione dei nuovi artisti (semmai ci siano veramente problemi personali dato che, a quanto mi pare di aver capito, in tanti erano pronti a staccarsi dal “cordone ombellicale”).
Voglio dire: hai la mente, hai l’arte, hai il mezzo.
Hai tutto quello che ti serve per farti conoscere.
A che ti serve un parassita deformatore di opere e mangiasoldi?

Postato il 03/02/12 alle 00:02
Devib
8

Io ho votato ad ogni petizione contro tali proposte di legge,specie contro l’Europeo ACTA che,in soldoni,non solo controlla Internet,ma anche i rapporti commerciali in TUTTO il mondo. Ho anche informato i miei familiari di queste cose,convincendo mio cugino a votare la petizione.

Riguardo il potere di internet in ambito politico,Avaaz ha in cantiere l’iniziativa di diventare una sorta di partito politico che dovrebbe mediare e sostenere i partiti politici nella difesa dei diritti umani e della democrazia.

Spero che ci riescano senza infangarsi come i partiti politici attuali <_<

Postato il 07/02/12 alle 23:24

Mi fa piacere che la Rete entri sempre di più nella politica dei paesi e, nel mio piccolo, sarò sempre pronta ad appoggiare qualsiasi schieramento che porti avanti la libertà di espressione a qualsiasi costo.

Anche io ho votato e ho fatto votare.
Sono fiera di averlo fatto… anche se si tratta di un piccolissimo contributo. :angel:

:?: :down: :sigh: :D :angry: :huh: :P -.- :bandit: ;) O_O :azz: :si: :up: ^_^ :drop: :angel: :yeah: XD :boh: :* :love: :conf: :nor: :shy: :money: :vomit: