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Mi dispiace non essere molto attiva sul blog, ma dato che molti di voi saranno sicuramente andati in vacanza ho deciso di alleggerire la frequenza di post sia per voi (così non vi trovare miliardi di articoli da leggere tutti in un botto solo), sia per me, che effettivamente ho bisogno di ricaricarmi un attimo, di tanto in tanto.
Dato che non do notizie da diversi giorni, approfitto dell’occasione per aggiornarvi velocemente, in attesa di poter approfondire l’argomento al prossimo appuntamento con la Real Life. In buona sostanza, approfittando del fatto che Serchan è in “vacanza” (ho messo le virgolette perché questa prima settimana, pur restando a casa, doveva mantenersi disponibile ), ne ho approfittato per sbrigare qualche lavoretto.
Sfortunatamente sul fronte PC la sfiga non vuole accennare a levarsi dalle scatole: in buona sostanza mi sa che dovrò formattare tutto ancora una volta perché dopo aver aggiornato Internet Explorer dalla versione 8 alla 9 non riesco più a far funzionare lo script necessario per accedere a Ragnarok Online 2; per adesso il problema, in realtà, non si pone nemmeno perché i server sono chiusi, ma sono certa che da settembre li riapriranno per continuare i test e io vorrei poter portare l’assassina fino alle nuove mappe per vedere come sono le quest degli ultimi livelli. 
Oltre a questo… sono andata in fumetteria dopo parecchio tempo con il terrore di venir letteralmente ricoperta di arretrati, ma con mia somma sorpresa ho scoperto di essere indietro solo con Sailor Moon e Attack no°1 (che comunque non ho ancora iniziato a recensire qui sul blog). Dal momento che almeno con Sailor Moon vorrei mantenermi in pari e dato che interessa a più lettori ho deciso di dare spazio solo ai tre numeri che mi mancano sperando di riuscire a trattarli tutti nel corso di questo mese – sono CERTA di non riuscirci, ma almeno ci provo. 

Nonostante una partenza non troppo brillante (per quanto concerne la terza serie), questo volume è riuscito a riscattarsi grazie a delle scelte indubbiamente più azzeccate rispetto a quelle dell’anime. Le ultime due Witches 5 vengono sconfitte, come al solito, in tempo record, ma se non altro ci possiamo consolare con la più accattivante caratterizzazione di Hotaru.
Nella versione manga, infatti, la giovane non è una semplice ragazza fragile per via di chissà quale interferenza tra lo spirito di Sailor Saturn e quello di Mistress 9, ma per delle ragioni ben precise.
Nell’incidente del laboratorio dove lavorava Soichi, la madre di Hotaru (che qui vediamo chiaramente in una foto al PC! ) muore tragicamente, mentre la povera bambina rimane gravemente ferita. Tra una discussione e l’altra, specialmente verso la fine del volume, capiamo che, in realtà, gran parte del corpo della giovane era stato compromesso tanto che il padre, ormai posseduto dai Death Busters, ne aveva ampiamente approfittato per compiere degli esperimenti sulla figlia nella speranza di farla diventare un super organismo.
Vediamo, dunque, Hotaru sfoggiare un arto semi ricostruito con cellule e neuroni ricostruiti artificialmente.
Durante uno dei vari scontri, poi, Sailor Moon, riunendo il cuore di tutti quanti, riesce ed evocare il Santo Graal: la trasformazione nella versione cartacea risulta più efficace e veritiera perché Usagi non si limita ad aprire l’artefatto per far uscire da esso delle farfalle multicolore (che se ci pensate bene è molto WTF?! ), ma beve letteralmente alla coppa per poi assumere le sembianze di una guerriera più potente.
Da notare, inoltre, come qui i tre talismani non servono ad evocare il Sacro Graal, ma… a risvegliare Sailor Saturn la cui esistenza pare essere solo in funzione della distruzione e null’altro.

Anche se il passaggio è decisamente molto confuso, da ciò che sono riuscita a capire, la distruzione di Silver Millenium non è stata in realtà causata da Queen Bheryl, ma da Sailor Saturn stessa, richiamata dalle senshi del sistema solare esterno per porre fine all’immane tragedia.
Nell’anime, però, ricordo che Sailor Saturn era sì la guerriera della distruzione, ma al tempo stesso rappresentava la rinascita (e infatti lei stessa rinasceva dopo la battaglia finale), per cui è plausibile che la rinascita delle senshi sulla Terra sia stata azionata più che altro da lei e non già da Selene.
Siccome non sono molto sicura di ciò che sto dicendo vorrei avere conferma da qualcuno (Zory? Zaffo?! ).
Il volume si fa drammatico anche quando Sailor Moon è costretta a vedere una tremenda allucinazione nella quale Mamo uccide tutti, sua figlia compresa (letteralmente squartandola in due! ).
Infine, pur reputando Chibiusa insopportabile, le scene in cui lei, quasi morta, interagisce psicologicamente con Hotaru le ho trovate molto delicate e dolci quanto rappresentative di un’amicizia sincera.
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