|
Niente di particolarmente nuovo sul fronte “orientale”.
Sto ancora aspettando a gloria che un santo uppi da qualche parte il film di Gyakuten Saiban e nel frattempo mi sono fatta mettere da parte Hetalia 2.
Nella noia di un pomeriggio solitario, poi, ho anche stilato la tabella di marcia (che spero di rispettare ) relativa al “manga monday”.
Ad esempio, dopo questo numero, dato che non ho ancora modo di recarmi alla fumetteria, scriverò le mie “first impression” su i due numeri di “The Legend of Zelda” – “Oracle of Seasons” e “Oracle of Ages” che chiuderanno il mese di Febbraio in attesa delle nuove uscite. 

E finalmente arriviamo all’opera inedita qui in Italia divisa in due volumetti piuttosto piccoli (circa la metà di quello che era il tankobon di Sailor V, tanto per capirsi).
Le storie brevi di Sailor Moon non sono altro che vicende “bonus” a carattere prevalentemente comico che si collocano all’interno delle varie serie. Sebbene le tematiche siano di varia natura, il canovaccio della trama resta più o meno lo stesso: introduzione dei fatti, Genius Loci che compare all’orizzonte, scontro, happy ending.
Non mi voglio dilungare sul riassunto del fumetto perché sennò verrebbe fuori un post piuttosto lungo, ma ho notato come una delle short story sia stata poi ripresa anche nell’anime in quella puntata extra che si intitolava: “Il primo amore di Amy”.
Posso dire, però, che la lettura mi è risultata decisamente più scorrevole e gradevole della petulante “Sailor V” non fosse altro perché in scena ci sono tutte le guerriere Sailor, per la prima volta impegnate in faccende più pragmatiche come lo studio per il superamento degli esami, i propri hobby, le proprie conoscenze.
Detto questo ho deciso di suddividere l’intero post in micro capitoli nei quali analizzerò i vari capitoli scrivendo quelle che sono le mie personali opinioni al riguardo.
- Attenti ai nuovi studenti: Una delle compagne di Chibiusa si rivela essere una vampira. Sgamata fin dalla prima apparizione in scena, il resto è stato puro intrattenimento senza pretese.
- Attenti a Tanabata: Rivisitazione del mito di Vega e Altair. In questo caso Vega (O Tanabata?! ) è una donna per nulla attraente e insicura che getta sulle altre ragazze tutte le sue frustrazioni impedendo alle giovani di credere nell’altro sesso – dal momento che Altair non le faceva mai visita. Da qui la scena in cui Chibiusa irrompe dicendo che gli uomini sono importanti perché sennò non ci sarebbe progenie.
Questa sua uscita mi ha fatto sorridere: è tutta qui la “difesa” della Takeuchi verso il maschio? Complimenti.
Se davvero per lei è solo un “ingravidatore” allora mi sa che tra non molto, considerando le sperimentazioni in campo scientifico, sarà del tutto inutile. 
- Attenti alla carie: Un episodio che mi ha lasciata abbastanza basita. Chibiusa e Usagi, a furia di mangiar dolci, si beccano diverse carie. Tra un piagnisteo e l’altro le due si recano, assieme al padre, in un ambulatorio in cui il dentista cura le carie con il metodo dello spago attaccato al dente e alla maniglia della porta.
“WTF!?”
Ma i personaggi vivono nel modernissimo Giappone o in Cambogia?! 
Vi pare che una banalissima carie necessiti l’esportazione di un dente?! Ma pure se fosse messa male, ma male davvero, si sarebbe optato per una devitalizzazione.
Il dentista è già di per sé pauroso, per cui la Takeuchi avrebbe potuto creare la stessa suspance e i medesimi siparietti comici anche evitando questa cappellata. Proprio lei… che ha una formazione farmaceutica… 

- La depressione di Mako: Questa storia, assieme alle altre due forma la trilogia di preparazione agli esami per il diploma. Francamente non ricordavo che Mako fosse così scarsa a scuola. Ho sempre creduto, invece, che avesse voti tra il sufficiente e buono. In ogni caso le scene in cui le ragazze studiano secondo me sono state realizzate piuttosto bene perché vi si percepisce una notevole quotidianità. A parte tutto, le motivazioni per cui Sailor Jupiter dovesse fissarsi con l’acquistare erbe e sorseggiare the mi sono sembrate un po’ campate in aria.
Troppo lol la scena in cui Mako spiega alle altre cos’è la camomilla.
Oh cielo.
Dopo l’insalatina pakka, la camomilla. Essì che mi illudevo fosse conosciuta in tutto il mondo. 
- Il primo amore di Ami: Mi piacque nella versione animata… e mi è piaciuto pure qui. E’ vero che Ami finisce sempre con lo studiare, ma almeno qui c’è una competizione, il che rende il contesto nettamente diverso.
- La battaglia tra le scuole femminili di Rei e Minako: Penso sia stata la mia Short Story preferita. In sostanza Rei, pur studiando con le altre, è l’unica che non ha la necessità di sostenere l’esame per entrare al liceo perché l’ammissione alla scuola superiore nel suo istituto privato è automatica. Minako, che non ha voglia di studiare, la invidia moltissimo, ma la compagna le fa presente che “non è tutto oro quel che luccica”. La scuola femminile è gestita da suore molto scrupolose e severe e alle ragazze viene imposto il rigore più assoluto. Mina, però, si trasforma in una studentessa di quell’istituto per provare, almeno un giorno, l’emozione di farvi parte, ma a causa del suo carattere fin troppo esuberante finirà con il provocare un sacco di guai. Il litigio tra le due Sailor creerà anche un pretesto introspettivo andando ad alternare ironia con serietà in un quadro completo e decisamente fuori dal comune.
- Il segreto dell’Hammer Price Hall: Dalle stelle alle stalle. Non so chi mi ha dato la forza di finire di leggere questo episodio e questo non tanto per la trama di per sé (che comunque non brillava per originalità), quanto per la fastidiosissima presenza delle due amichette idiote e truzze di Chibiusa, tali Naruru e Rurunda, due tizie che parlano strasciscate alternando parole giapponesi – nella nostra traduzione, italiane – con idiomi inglesi, appassionate di Gucci e Chanel e folli dispensatrici di neologismi. Un quadro che rende la lettura tediosa e per nulla divertente.
|