|
Cerco di ripristinare l’appuntamento con i manga a due volte alla settimana altrimenti non riesco davvero a stare dietro nemmeno alla metà di quello che mi ero imposta.
E siccome spesso questo è un appuntamento che non viene letto, ho deciso di inserire, nell’introduzione, qualche informazione, se presente, sulle novità del mondo degli anime e dei fumetti con relativi miei commenti.
A questo giro ci tenevo a farvi sapere che… pare ci sia nell’aria un nuovo, misterioso progetto relativo a Madoka Magica. 
Alcuni vociferano una possibile seconda serie, altri un videogioco.
Se nel secondo caso potrei anche starci (della serie: “iniziamo a speculare sulla tipica gallina dalle uova d’oro”) nel secondo caso mi chiedo:
“E’ davvero necessaria una seconda serie?!”
E questo al di là delle mie opinioni su questo prodotto, che continuo a giudicare tutto sommato gradevole fino a che se ne stava sul piano psicologico.
Se evitassero farebbero un piacere a tutti anche perché si sa… in una seconda serie è più probabile che si faccia peggio rispetto a meglio (vedi Code Geass…).
Voi cosa ne pensate?

Innanzi tutto vorrei dedicare questa recensione a una mia cara amica (lei capirà quando leggerà la pagina! ).
E ora via con le premesse: ho comprato questo albo a Lucca Comics di quest’anno assieme a moltissimi (troppi ) altri, ma ho deciso di dargli subito priorità assoluta perché quando, un paio di anni fa, vidi la serie animata, l’impressione che ne ebbi fu tutto sommato buona – per quanto sia difficile giudicare una storia lunga come questa sulla base di una sola, misera, stagione.
Come avviene spesso con i primi numeri delle serie che recensisco, mi vorrei concentrare sull’edizione.
Devo ammettere che quando ho visto che Spice and Wolf sarebbe stato acquisito dalla Planet (assieme ad Elfen “macellototale” Lied) ho avuto un brivido freddo lungo tutta la schiena.
“Oh mamma… stai a vedere che edizione di hanno fatto!”
E invece ammetto di essere rimasta piacevolmente colpita dal loro lavoro editoriale.
Il manga è brossurato, ma non con quella brossura lucidissima e bruttina alla Vinland Saga. No. La carta è tipo quella usata dalla GP Publishing per la serie deluxe di Sailor Moon, quindi figuratevi!
La carta è molto buona, l’impaginazione potrebbe essere lievemente migliore, ma è sicuramente tra le più buone mai realizzate da Planet.
Le pagine a colori dell’edizione originale (ringrazio M. e F. per avermelo fatto notare), non ci sono, purtroppo, ma una nota positiva è relativa alla translitterazione del nome della protagonista che da Horo diventa Holo. Il suo VERO nome (anche qui ringrazio M. per la puntualizzazione).

Se devo essere del tutto onesta, avrei preferito mille volte di più leggere i romanzi ufficiali, sopratutto considerando che sempre la Planet, PARADOSSALMENTE ha pubblicato quello di “Welcome to NHK” e di Harui Suzumiya che, da quello che so, non sono partiti da un’opera scritta.
La rivisitazione manga di Spice and Wolf, però, per fortuna è più fedele alla storia originale, anche se in una trasposizione qualcosa inevitabilmente finisce al macero o nel dimenticatoio. 
I disegni sono di grandissimo pregio. L’autore usa, tra le altre cose, un metodo di ombreggiatura completamente diverso da tutti gli altri mangaka: se ci fate caso, infatti, NON esistono retini… ma manco mezzo! Tutto viene ombreggiato da semplici campiture grige e l’effetto è davvero spettacolare, quasi come si ci trovasse in un dipinto appena abbozzato più che in un fumetto.
Le vicende, almeno per ora, sono le stesse della serie animata, tranne che per una differenza sostanziale: quella scassamaroni di Chloe non c’è. Non esiste. Lode a Holo per questo! 
Per quanto concerne il discorso dell’adattamento, i numeri usciti di questo manga sono per ora 6 e la serie è ancora in corso. Considerando che un volume copre tre puntate della serie, allora già solo con le prime sei pubblicazioni riusciremo abbondantemente a sforare la prima serie e a passare alla seconda.
Infine, qualche considerazione/dubbio personale su questo primo volume:
1) Ma se Holo doveva stare “collegata” al grano per spostarsi dal villaggio alla sua terra natìa… allora il viaggio d’andata come è riuscita a farla? C’era del grano pure a Yoitsu?! 
2) RIVOGLIO il sistema monetario antico! <- approfondirò questo argomento alla prossima recensione!
|