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I tre giorni dai suoceri sono passati in un soffio lasciandomi ancora una volta un ottimo e piacevole ricordo a cominciare dalle squisite brioche che servono all’albergo dove alloggiamo di solito. 
Durante il viaggio di andata siamo riusciti persino a parlare un po’ della solita sceneggiatura (finirò come il Parini che per scrivere “Il Giorno” ci impiegò tutta quanta la sua vita e non riuscì manco a portarlo al termine al 100% ) e arrivati eravamo talmente stanchi che dopo poco ci siamo fatti accompagnare in hotel.
Siccome mi ero dimenticata del fondotinta, la mattina dopo siamo andati tutti a fare shopping in un centro commerciale molto grande dove mi sono portata a casa anche una gonna molto bella di Artigli a 19€ – è un po’ troppo corta sicché devo trovare un paio di leggings che ci stanno bene sotto, ma non so cosa abbinare al suo beige -.
Dopo un pranzo veloce e un piccolo riposino, altri giri per negozi fino a quello dove è stata comprata sia Spes che Spes 2!!! 
Il commesso era… era… non so nemmeno come definirlo; probabilmente dire che era iperattivo è riduttivo. Parlava velocissimo, come una macchinetta impazzita ed in più in gergo. Quando mi poneva delle domande non riuscivo a rispondergli perché, sostanzialmente, non capivo una mazza.
Stavo quasi per dirgli:
“Guarda che vengo dalla terronia… non capisco un’H di quel che dici!”
Quando abbiamo finito di prendere gli ultimi pezzi che ci servivano e, rapidamente, lo abbiamo salutato.
La sera io e Serchan siamo stati a cena da suo fratello e dalla sua dolce metà che aveva preparato un pasto vegetariano fatto con le verdure coltivate da loro… inutile dire che era tutto a dir poco squisito e la piacevole compagnia ha reso l’occasione ancora più divertente! 
La mattina dopo la destinazione era questa qui:

Si tratta dell’Uci Cinemas di Pioltello… l’unico che ha una sala IMAX in Italia che non trasmetta documentari e roba simile.
Il costo deli biglietto è pari a quello di un normalissimo 3D: in 4 abbiamo speso 52€; gli occhiali non sono gli stessi che ti danno per vedere un film in 3D “normale” perché la tecnologia è completamente diversa. Dopo aver pagato i biglietti ed esserci accomodati nel disimpegno scopriamo, nostro malgrado, che lo spettacolo sarebbe iniziato con 20 minuti di ritardo perché c’era da ricalibrare non so bene che cosa.
Ci armiamo di sana pazienza e tra una chiacchiera e l’altra, ho pensato di fare uno scatto all’ingresso della sala:

Quando sono entrata nella sala devo ammettere che lo schermo IMAX mi ha fatto un po’ impressione: TUTTO il muro di fronte ERA lo schermo.
Lo sapevo benissimo, avevo visto mille mila foto, ma credetemi se vi dico che vedere quel colosso dal vero è tutta un’altra cosa – e considerate che quello di Pioltello è considerato un “mini IMAX”! 
Purtroppo accanto agli alti ci sono sempre i bassi.
Prima della visione di Harry Potter (ebbene sì… ci siamo dovuti sciroppare quel film ) veniva proiettato una specie di video di “prova” per testare le funzionalità IMAX: il video, pensato esclusivamente per quel tipo di tecnologia era qualcosa di impressionante. I numeri e gli effetti uscivano molto di più dallo schermo rispetto a qualsiasi 3D che io abbia mai visto.
La stessa cosa non si poteva dire della pellicola, girata senza tenere conto di questi criteri. La qualità dell’immagine e dell’audio era qualcosa di impressionante, ma questo è quanto.
E per ciò che concerne il film, sfogliando velocemente il libro della mia suocera ho subito visto una censura nella scena di King’s Cross (nel testo Harry era nudo come un verme… nella trasposizione era vestito da capo a piedi) oltre che allo stravolgimento di un particolare – che per me tanto particolare non è – nel finale.
Per il resto non capisco sinceramente come una serie di libri scritti in modo così elementare abbiano avuto così tanto successo. Gran parte dei personaggi sono stereotipati oltre ogni limite senza contare la demenza di quello che DOVREBBE essere un terribile nemico come Voldemort. Un imbecille che si porta sul campo di battaglia quello che è un suo punto debole e che compie una serie di scelte a dir poco discutibili che la dicono lunga sulla capacità dell’autrice di costruire un antagonista degno di questo nemico.
Chiusa la parentesi cinema si è più o meno chiusa anche quella della mia prima mini vacanza della stagione dal momento che la sera abbiamo fatto una pizzata e il giorno dopo siamo partiti per tornare qui, ad impazzire con i PC. 
Ne approfitto, come al solito, per rispondere a tutti quanti voi ringraziandovi sempre dei vostri interventi:
@Naoto: Dunque, vado con ordine sennò non ci si capisce una bega. 
Per i termini, al minuto 4:40 ho detto “ha quittato” dal verbo “to quit”, ovvero uscire. Quittare nel mondo dei MMORPG significa smettere di giocare per un tempo che, al momento, ci sembra indefinito. Quanto al “buff” è un termine che indica tutta una serie di abilità o di proprietà che servono per potenziare il personaggio. Se, ad esempio, il personaggio diventa più forte a seguito di un incantesimo significa che è stato “buffato”.
Per ciò che concerne il doppiaggio, sono felicissima che continui a doppiare e che tu stia cercando di coltivare il tuo interesse!
Per quel che riguarda il tuo blog credo di averlo trovato e spero tu possa trovare il tempo per dedicargli un po’ di tempo. Non ti preoccupare: un blogger non è una macchina… può capitare benissimo di non riuscire a saperlo gestire (all’inizio o anche dopo diversi anni… è capitato anche a me!)
@Pixel: La pianta l’abbiamo lasciata a casa perché si deve ancora adattare all’ambiente. Quanto al costo dell’acqua, non credo venga molto, ma abbiamo già preparato un barattolo per raccogliere acqua piovana così da risparmiare un po’! 
@Proda: Dunque… per la dionea mi serve acqua distillata, non deionizzata. Se conosciti un metodo per fare acqua distillata in casa mi faresti un enorme favore a dirmelo.
@Kaiser: E’ la stessa cosa che mi sono domandata anche io, sai?! Solo che praticamente TUTTI i siti che spiegano come curarla dicono di usare acqua distillata, però fai conto che è solo un “ripiego” artificiale per sostituire l’acqua piovana. Teoricamente dovresti darle solo quella perché queste piante vivono in ambienti paludosi. Al massimo va bene anche l’acqua “normale”, ma l’importante è che non sia troppo mineralizzata.
@Presea: Tu quando vai in vacanza? Così provo ad organizzare un’uscita! 
@Alberto: Non ti preoccupare se non riesci a scrivere sempre! A me fa piacere anche solo sapere che mi seguite! 
Mascipular… non morire!!!
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