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Il 5 Ottobre Loki e Cloe sono andati alla visita di controllo medica e a farsi il richiamo.
Portarli non è stata un’impresa molto facile: siccome i trasportini tanto “ini” non sono e dato che Loki pesa quanto un cinghiale, ho dovuto, gioco forza, fare due viaggi, il primo per scendere Cloe sul pianerottolo del quarto piano e il secondo per fare la stessa cosa con suo “fratello”.
Idem con patatine per ciò che riguarda le scale che dall’appartamento scendono giù nel cortile dei garage.
Siccome la mia vita non era già abbastanza complicata, noto con GRANDISSIMO “piacere” che un simpaticone aveva posteggiato la sua auto proprio davanti al bandone del MIO garage.
Inizio a citofonare a tutti quelli del condominio e finalmente trovo il colpevole che con notevole noncuranza, scendendo dalle scale mi fa, sempre con aria sfottò:
“Non pensavo desse fastidio.”
Dopo un attimo di silenzio, in cui mi chiedevo se c’era o ci faceva, gli rispondo, calma, ma risoluta:
“La sua auto è davanti al mio garage. Secondo lei come potrebbe non darmi fastidio?”
Quello mi fa spalluccia dicendomi che aveva messo lì il mezzo solo temporaneamente (e vorrei ben vedere! ). Io, sempre candidamente gli faccio notare che nel cortile è fatto divieto assoluto di posteggio, anche se temporaneo e che se lo ribeccavo mi sarei segnata la targa e portata alla polizia.
Dopo quanto detto sono fioccate le scuse.
Dal veterinario ho incontrato anche mia madre che era lì perché ai gatti ci tiene, anche se non vivono con lei.
Ci fanno accomodare e il dottor T. prima si concentra su Loki. Gli faccio presente che il gatto ha la fissa della cioccia, che tenta di puppare dai nostri vestiti quando siamo seduti alla TV perdendo addirittura bava. Il dottore ci dice che non dobbiamo assolutamente assecondarlo, ma che il problema va comunque risolto.
Ci spiega, infatti, che siccome il poveretto era stato strappato dalla mamma prima del compimento del primo mese di vita, era stato traumatizzato e ora aveva sviluppato questa forma ansiosa. Dato che potrebbe peggiorare, ci ha consigliato di spruzzare il Feliway per tutta casa di modo da rassicurarlo, cosa che stiamo già facendo.
Prima che passasse a Cloe gli faccio:
“Mi scusi, un’altra cosa… ma come mai il gatto ha sempre il culo pieno di merda?”
Il tutto con voce candida e volto serafico.
Attimo di silenzio.
Il veterinario, dopo avermi squadrata un attimo, inizia a ridere (non lo avevo mai visto ridere così! ), mentre mia madre, scandalizzata urla in tutto l’ambulatorio:
“AHHHH! MA CHE MODI DI PARLARE SONO QUESTI!!!”
Il povero medico cerca di alzare la coda di Loki, ma le risate si fanno copiose e lui non ce la fa. Lo aiuto. Loki è scandalizzato… Cloe dal trasportino, se solo potesse, farebbe un bel facepalm.
Il dottor T. riesce a vedere l’ano felino e mi dice, sempre soffocando le risate, che era tutto nella “norma”.
Con Cloe le cose sono andate meglio: la poveretta si è dovuta, però, sorbire il test delle feci su tamponcino per sicurezza. 
Non ho immortalato l’attimo con la videocamera, però ho inserito un video (spero divertente) su Youtube. Cliccate sulla foto di Loki da piccolino per accedere alla pagina. 

Sicuramente alcuni di voi non capiranno il senso della musica di sottofondo e di tutte quelle scritte in sovraimpressione per cui lascio dei ragguagli: ho voluto fare una specie di parodia felina alla famosa serie Metal Gear Solid dato che Cloe si era nascosta sotto di una scatola in “stealth mode” proprio come accade spesso nel gioco.
Spero di riuscire a fare un altro Neko Post molto presto!
Miau! 
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